07
nov 2008

Vulcani nel mondo

Mai nome fu più azzeccato. In lingua Mapuche “Llaima” – così si chiama il vulcano che vedete – significa “vene di sangue”. E in effetti questa lingua di lava incandescente che scivola sulla neve può ricordare una ferita aperta. <br>Forse è proprio questa l’immagine che meglio descrive l’attività di questo vulcano alto oltre 3000 metri situato a quasi 700 chilometri a sud di Santiago del Cile, che erutta spesso – 60 le eruzioni documentate fino ad oggi – anche se con moderata intensità. <br>Ma la prudenza, in casi come questo, non è mai troppa e una quarantina di persone residenti nel raggio di 15 chilometri attorno al cratere sono state evacuate. <br><br>Altro che crateri: <a href="http://www.focus.it/Mondo/gallery/Il_giro_del_mondo_in_10_buchi_280716_1806.aspx"><strong>le 10 voragini più grandi del nostro pianeta (guarda)</strong></a><br><br><a href="http://www.focus.it/natura/gallery/Scatti_di_fuoco.aspx"><strong>Scatti di fuoco: un viaggio tra i vulcani più spettacolari della Terra</strong></a><br><br><em>[E. I.]</em>Una colonna di fumo e cenere si alza nel cielo azzurro. Siamo in Cile e questa nube grigiastra è il prodotto dell’attività del vulcano Chaiten, in pieno fermento. <br />Il 2 maggio scorso infatti, dopo un “letargo” durato 9 mila anni, Chaiten si è risvegliato e ha cominciato ad eruttare lava, gas e materiali piroclastici (i "detriti" vulcanici che poi si trasformano in rocce, come per esempio il tufo). <br />Naturalmente i villaggi vicini sono stati evucuati ma il peggio doveva ancora venire. Sopra al cratere si è formato un “muro” di ceneri e fumo alto quasi 20 chilometri, che è stato spinto dai venti fino al vicino confine argentino. Ora gli esperti temono che la nube di fumo possa diventare molto più densa e diffondersi a dismisura nel territorio circostante, diventando pericolosa per l'ambiente e gli abitanti della zona. <br />Esplora i vulcani più irrequieti del mondo nelle fotogallery <a href="http://www.focus.it/natura/gallery/Scatti_di_fuoco.aspx"><strong>“Scatti di fuoco”</strong></a> e <a href="http://www.focus.it/natura/gallery/Scatti_di_fuoco_II.aspx"><strong>“Scatti di fuoco II”</strong></a>.<br /><br /><em>[E. I.]</em>A prima vista quella all'interno della caldera del vulcano Maly Semiachik, in Russia, potrebbe sembrare una piscina. In realtà è un lago caldo che deve il colore celeste delle sue acque ad una specifica composizione chimica a base di acido sulfureo. <br />L'ultima sua eruzione - non particolarmente violenta - risale al 1952, ma ad incuriosire gli scienziati è piuttosto l'acqua del laghetto, che continua a cambiare temperatura (dai 25 ai 66°C) e composizione chimica. Tutta colpa delle fumarole, emanazioni subacquee di vapore e gas vulcanici, che determinano queste continue oscillazioni. <br />Guarda le <a href="http://www.focus.it/Fotogallery/Gallery.aspx?idc=74779&amp;idf=74796&amp;pos=0"><strong>spettacolari immagini dei punti più caldi del pianeta</strong></a>. Vedi anche <a href="http://www.focus.it/Fotogallery/Foto_del_giorno.aspx?idc=74822"><strong>come si forma una caldera</strong></a> e rifatti gli occhi con questa <a href="http://www.focus.it/Fotogallery/Gallery.aspx?idc=4005"><strong>fotogallery sui vulcani di tutto il mondo</strong></a>.Nella lingua degli abitanti delle Ande il suo nome - Cotopaxi&nbsp;-&nbsp;significa <em>Collo della Luna. </em>Poiché di notte&nbsp;il "faccione" pallido del nostro satellite sembra posarsi proprio sulla sua cima. Visto invece in questa foto da satellite il vulcano ecuadoriano somiglia più che altro a un "brufolo" sulla&nbsp;superficie rugosa della Terra. <br>In realtà è una montagna di quasi 5.897 metri d’altezza ed è il terzo vulcano più alto del mondo, ancora attivo. Il Cotopaxi,&nbsp;infatti, non è molto pacifico: negli ultimi due secoli ha eruttato oltre 50 volte, distruggendo città e campi circostanti. Le sue armi più micidiali sono le bollenti "valanghe" di fango e cenere capaci di causare danni anche a 300 chilometri di distanza.<br><br><a href="http://www.focus.it/natura/fotodelgiorno/Fumacchio_dal_satellite.aspx"><strong>Una spettacolare eruzione fotografata da satellite</strong></a><br><a href="http://www.focus.it/natura/gallery/Scatti_di_fuoco.aspx"><strong>Gli scatti più belli dei vulcani di tutto il mondo (guarda)</strong></a><br><br><em>[E. I.]<br><br>Foto: &#169; German Remote Sensing Data Center </em>A volte succede che cielo e terra eruttino. Più raramente questi due eventi sono contemporanei.<br>È successo nel 1991 in Islanda, quando il vulcano Hekla si è risvegliato nello stesso momento in cui appariva sul cielo una <A href="http://www.focus.it/alma/index_alma.asp?dd=13&mm=12&yy=1867" target="_new"><b><u>straordinaria aurora</u></b></A>. Questo, che è uno dei vulcani più famosi al mondo, ha causato morte e distruzione nel passato millennio: l'ultima eruzione invece è del 26 febbraio 2000 e i danni sono stati pochi.<br>Lo scatto ha colto fortuitamente anche la banda verde di un'aurora 100 chilometri sopra il cratere scoppiettante. Foto: © <A href="http://www.iww.is/art/shs/pages/thumbs.html" target="_new"><b><u>Sigurdur H. Stefnisson</u></b></A>Fra i vulcani attivi, <a href="Javascript:openwin('http://www.focus.it/fed/f_giorno.asp?G=05&M=11&A=2002&direzione=sx','f_giorno','scrollbars=no,resizable=no,width=680,height=340')"><b><u>oltre all'Etna</b></u></a>, il Vesuvio è quello che fa più paura. È inattivo dal 1944 e la camera magmatica, posta almeno a cinque chilometri di profondità, sta probabilmente accumulando grandi quantità di magma (in Focus, "I vulcani d'Italia cambiano così", n.110 - 15/12/2001). Caratteristica del Vesuvio è proprio il fatto di essere circondato da una zona altamente popolata, come pochi altri vulcani al mondo (il Popocatepetl, a sud di Mexico City, e il Monte Fuji, a ridosso di Tokyo). A offrirci gli spettacoli più mozzafiato è in questi anni il <a href="Javascript:openwin('http://www.focus.it/fed/f_giorno.asp?G=06&M=11&A=2002&direzione=sx','f_giorno','scrollbars=no,resizable=no,width=680,height=340')"><b><u>vulcano siciliano dell'Etna</b></u></a>.<br>© NASA/GSFC/MITI/ERSDAC/JAROSOggi esce Focus n.165 con un lungo articolo dedicato ai vulcani killer: nelle ultime settimane infatti alcuni tra i più pericolosi vulcani del mondo hanno cominciato a risvegliarsi. <br>Quello sul quale sono puntati gli occhi di tutto il mondo è il Derapi, sull'isola di Java, in Indonesia, dai sobborghi del quale continua l'evacuazione di migliaia di persone. E dall'altra parte del globo borbotta anche il St. Helens (USA), ricordato per la terribile esplosione del 1980 che ne decapitò la sommità. La coincidenza con altre eruzioni però sarebbe secondo gli esperti del tutto casuale.<br>Nella foto, una bolla di gas sul vulcano fangoso presso un villaggio a nord est di Bucarest (Romania).Esiste da qualche parte sulla Terra una montagna alta 17 chilometri? In un certo senso sì. Il Mauna Loa – il più importante vulcano delle Hawaii, qui visto da satellite – si innalza per più di 4 mila metri sopra il livello del mare. <br>Ma la parte che noi non vediamo, quella sommersa, si estende per altri 5 mila metri circa, prima di toccare il fondo dell’oceano. Il quale, a sua volta, subisce una depressione di 8 mila metri, a causa della massa del vulcano. Ecco che i conti tornano. In confronto, <a href="http://www.focus.it/animali/fotodelgiorno/30072008_9001_434_Una_ferita_sempre_aperta.aspx"><strong>il vulcano della scorsa settimana (guarda)</strong></a> è un pivellino!<br>Il principale cratere della “grande montagna”(questo vuol dire Mauna Loa in lingua hawaiana) è ben visibile a centro. In bianco e giallo sono indicate le zone originate da lava più densa e viscosa, in rosso quelle formate da lava più liquida e liscia.<br><br><a href="http://www.focus.it/Tecnologia/energia/gallery/Energia_geotermica_la_Terra_fonte_inesauribile_280712_1745.aspx"><strong>Vulcani, geyser, fumarole... scopri come funzionano i punti caldi della Terra</strong></a><br><em><strong><a href="http://www.focus.it/tag/vulcani.aspx"><strong>Altre foto di vulcani<br></strong></a></strong><br>[E. I.]</em>Un'eruzione vulcanica è sempre uno spettacolo suggestivo. Ma questo è anche raro. <br>La piccola macchia scura che appare sulla foto è il pennacchio di fumo del vulcano Shiveluch (nella Penisola di Kamchatka,&nbsp;federazione Russa), che ha eruttato lo scorso marzo, catturato da un&nbsp;satellite della&nbsp;Nasa. La particolarità della foto sta nel fatto che il satellite si trovava a passare sopra il vulcano proprio nel momento preciso dell'eruzione. Mentre di solito le foto dal satellite sono fatte nei momenti successivi all'eruzione e non sono così chiare e nitide.<br>Anche se vista così non si direbbe la colonna di fumo è alta circa 9.750 metri.Da una settimana l'Etna è un sorvegliato speciale. Dopo 19 mesi di silenzio è tornato a farsi sentire con una nuova eruzione. La lava esce discretamente da una frattura che si è aperta a quota 2620 per poi dividersi in due grossi bracci. La sua corsa viene rallentata dal veloce raffreddamento, ma in alcuni tratti accelera a causa dei cosiddetti "ingrottamenti": la lava trova un canale "interno" alla colata e emerge più a valle da "bocche effimere", cioè piccoli e falsi crateri.<BR>
Al momento l'eruzione, molto tranquilla non desta preoccupazioni, ma i vulcanologi seguono con attenzione l'evolversi della situazione. Secondo alcune ricerche, tra i <a href=" http://www.focus.it/vulcani" ><b><u>vulcani italiani</u></b></a>, l'<a href="/Notizie/2002/ottobre/Etna_violento.aspx" ><b><u>Etna sta cambiando</u></b></a> e potrebbe diventare più violento.Sorvegliato speciale è in questi ultimi giorni il vulcano St. Helens, nello stato di Washington (U.S.A.), che lo scorso 2 ottobre, dopo 24 anni di inattività, è tornato a eruttare fumo e vapore, preceduto da numerose scosse di terremoto. Ancora negli occhi degli americani l'ultima eruzione che nel 1980 distrusse in pochi minuti oltre 700 chilometri quadrati di foresta, creando una colonna di fumo di 24.000 metri e causando la morte di 57 persone. Tutto sui vulcani italiani, nel nostro Focus File "<A href="/Speciali/La_penisola_dei_vulcani/default.aspx" target="_new"><b><u>La penisola dei vulcani</u></b></A>", dove troverete anche un multimedia per conoscere l'"<a href="javascript:openwin('http://www.focus.it/mm/mm.asp?idarticolo=2310','mm','scrollbars=no,resizable=no,width=730,height=490')"><b><u>Anatomia di un vulcano</b></u></a>" (contenuto SuperFocus). Foto: © NasaLe rocce che formano un vulcano iniziano a frantumarsi, collassano su se stesse e crollano sotto il proprio peso. Quello che rimane è una cavità di forma circolare. Spiegato con semplicità questo è il meccanismo con cui si forma una caldera, termine spagnolo che significa caldaia e che viene usato per indicare le depressioni che talvolta si formano sugli apparati vulcanici.<br />Il lago della foto è la caldera, riempita poi dalla pioggia, del Cerro Azul, uno dei vulcani più alti dell’isola Isabela (1689 metri) – la più grande dell’arcipelago delle Galapagos. <br />Alla caldera del vulcano Azul, larga circa 3 chilometri, non spetta però nessun primato. Quella più grande al mondo è infatti la caldera di Yellowstone, una depressione di più di 70 chilometri di diametro. <br />La chiamano "anello di fuoco": è la zona geologica su cui si estende l'Indonesia, caratterizzata da un'attività vulcanica particolarmente vivace. Si contano infatti più di 100 vulcani attivi. Tra questi, quello del monte Bromo e del monte Semeru, che sbuffano dopo la violenta eruzione dell'11 giugno del 2004 che ha ucciso due persone (vedi ingrandimento). Qui accanto, il particolare "segnale di fumo" del vulcano Bromo che assomiglia a un gigantesco punto di domanda.<bR>Tutto sui vulcani nel nostro <A href="/Speciali/La_penisola_dei_vulcani/default.aspx" target="_new"><b><u>Focus File</u></b></A>, con un multimedia dedicato alla loro anatomia.Abitare tra lava e lapilli non dev'essere il massimo della comodità. Eppure secondo il mito, l'Etna - nella foto - è la "casa" di molti illustri personaggi storici. O perlomeno dei loro fantasmi. Uno tra tutti, la regina d'Inghilterra Elisabetta I, la cui anima sarebbe rinchiusa da secoli nel vulcano siciliano. E tutto a causa di un patto che la sovrana stipulò col diavolo in cambio di aiuto per il suo regno. A farle compagnia nella pancia della montagna, ci sarebbe - in base ad alcune&nbsp;leggende medievali -&nbsp;niente meno che il grande Re Artù. Il quale, gravemente ferito in battaglia, si rifugiò dentro l'Etna, dove vive tuttora.<br><br><a href="http://www.focus.it/natura/fotodelgiorno/Ancora_Etna.aspx"><strong>L’Etna visto dalla spazio (guarda)</strong></a><br><a href="http://www.focus.it/natura/slideshow/Vulcani_nel_mondo.aspx"><strong>I più bei vulcani dal mondo (slide show)</strong></a><br><br><em>[E. I.]</em>Nevicata fuori stagione? Sbagliato! Da queste parti, e precisamente nelle Filippine, la neve è una rarità. Quella che vedete è la coltre di cenere bianca che ricoprì nel 1991 le pendici del vulcano Pinatubo, quando nel corso di una violenta eruzione, dal cratere si alzò una colonna di ceneri alta quasi 35 mila metri. Le polveri salite nell’atmosfera, mischiandosi al vapore si trasformarono in una pioggia di fango. Una poltiglia molto più densa della neve, che fece crollare sotto al suo peso i tetti di centinaia di case.<br><a href="http://www.focus.it/natura/slideshow/Vulcani_nel_mondo.aspx"><strong>Non perderti lo slideshow sui vulcani più belli del mondo</strong></a><br><a href="http://www.focus.it/natura/fotodelgiorno/23032009_0925_511_Fumo_in_vista.aspx"><strong>Guarda anche una colonna di ceneri in mezzo al mare</strong></a><br><br><em>[E. I.]</em>Che cosa bolle in pentola? Per scoprirlo conviene dotarsi di una tuta spaziale o qualcosa di simile. Sì perché chi&nbsp;sbircia senza protezione&nbsp;nel cratere del vulcano <em>Erta</em> <em>Ale</em>, in Etiopia, rischia di finire "bollito". Al suo interno gorgoglia un "minestrone" di lava incandescente che sprigiona vapori sulfurei a 1.200 gradi. <br>Ma la cosa strana è che questo lago di lava non è&nbsp;frutto di una recente eruzione ma&nbsp;è permanente.&nbsp;A causa dell'emissione continua di caldissimi gas sotteranei, infatti,&nbsp;il magma non si solidifica (come avviene per altri vulcani), rimandendo allo stato liquido per diversi anni. <br>Nel mondo ci sono solo quattro vulcani di questo tipo, l'<em>Erta</em> <em>Ale</em>,&nbsp;il <em>Kilauea </em>nelle Hawai, l'<em>Erebus</em> in Antartide e il <em>Nyragongo </em>in Congo. <br><strong><a href="http://www.focus.it/natura/slideshow/Vulcani_nel_mondo.aspx"><strong>Le foto dei vulcani più irrequieti del mondo</strong></a></strong><strong><br></strong><a href="http://www.focus.it/natura/fotodelgiorno/23032009_0925_511_Fumo_in_vista.aspx"><strong>Guarda anche un'eruzione in pieno oceano</strong></a><br><br><em>[E. I.]</em>Ha sonnecchiato per 20 anni il vulcano sottomarino di <em>Hunga Ha'Apai</em>, nelle isole Tonga, nel Sud&nbsp;Pacifico. Ma non gli è bastato visto che lunedì scorso si è risvegliato di pessimo umore. Sbuffando per diversi giorni con pennacchi di fumo alti anche 7 mila metri (<strong><a href="http://earthobservatory.nasa.gov/NaturalHazards/view.php?id=37572" target=_blank><strong>guarda l’eruzione ripresa dai satelliti della Nasa</strong></a></strong>). <br>Gli esperti pensano che la grande quantità di cenere e&nbsp;di lapilli liberati da questo brontolone a 10 chilometri dalla costa, si siano già ammucchiati e che a breve si formerà un isolotto. Potrebbe essere uno in più che si aggiunge a queste 170 isole decisamente "irrequiete". Le Tonga fanno parte del famigerato "anello di fuoco" del Pacifico, una zona ad altissimo rischio sismico popolata da decine di vulcani subacquei (soltanto in quest’area se ne contano 36).<br><a href="http://www.focus.it/natura/slideshow/Vulcani_nel_mondo.aspx"><strong>I vulcani più spettacolari del mondo</strong></a><br><br><em>[E. I.]</em>Se andate in vacanza alle Hawaii, attenzione&nbsp;non esagerate con i souvenir. Sabbia, conghiglie e lapilli di lava staranno anche bene nel salotto, ma è meglio lasciarli dove sono, per evitare la iella. <br><em>Pele</em>, la dea locale dei vulcani, è un tipetto un po’ permaloso e se la prende parecchio se qualche turista si porta a casa dei "pezzi" di isole. Tanto&nbsp;da far piombiare&nbsp;sul malcapitato una serie di sventure che termina solo quando il ladruncolo restituisce il maltolto. <br>A inventare questa leggenda sembra, fu un ranger del Parco nazionale dei Vulcani delle Hawaii, stufo dei continui furti di pietre, da parte dei turisti (<em>nella foto, l'eruzione di un vulcano hawaiano</em>).<br><br><a href="http://www.focus.it/natura/fotodelgiorno/28112008_1218_718_Il_vulcano_dei_famosi.aspx"><strong>Il vulcano dei famosi (guarda)</strong></a><br><strong><a href="http://www.focus.it/natura/gallery/Scatti_di_fuoco.aspx"><strong>Scatti di fuoco</strong></a></strong>&nbsp;e <a href="http://www.focus.it/natura/gallery/Scatti_di_fuoco_II.aspx"><strong>Scatti di fuoco II</strong></a><br><a href="http://www.focus.it/natura/slideshow/Vulcani_nel_mondo.aspx"><strong>Vulcani nel mondo (slideshow)</strong></a><br><br><em>[E. I.]</em>Quando si dice trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Quello che vedete è lo spettacolo straordinario avvenuto proprio sotto al naso degli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale il 12 giugno scorso. Una colonna di ceneri e vapore si solleva dal vulcano Sarychev nell’isola russa di Matua, nel corso di una colossale eruzione che secondo gli esperti, potrebbe avere importanti ripercussioni sul clima globale. <br />
Polveri roventi (fino a 600 gradi) e piroclasti si sarebbero spinti per 10-13 chilometri nell’atmosfera, mostrandosi in tutta la loro potenza dopo aver "bucato" la coltre di nubi sovrastante. <a href="http://www.focus.it/natura/slideshow/Vulcani_nel_mondo.aspx" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff">I vulcani più irrequieti del mondo in questo slideshow</span></strong></a><br />
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<em>[E. I.]</em> 
Un gigantesco sbuffo di polvere e fumo. È il saluto dell’Etna, il vulcano attivo più grande d’Europa e uno dei più imponenti di tutto il pianeta (circa 3.323 metri di altezza). <br />
Non manca certo di fantasia questa montagna della Sicilia, famosa per aver prodotto in passato emissioni di fumo decisamente curiose. Nel febbraio del 2000 ad esempio, sopra a uno dei suoi crateri furono avvistati alcuni sbuffi ad anello, simili a quelli che ogni tanto si divertono a produrre i fumatori, ma molto più grandi. Con un diametro di circa 200 metri, rimasero nell’aria per una decina di minuti, prima di dissolversi completamente. <br />
<a href="http://www.focus.it/Risultato_ricerca.aspx?str=etna&amp;cosa=2&amp;tipo=6" target="_blank"><span style="color: #3366ff"><strong>Scopri tante altre foto e curiosità sull’Etna</strong></span></a><br />
<a href="http://www.focus.it/natura/slideshow/Vulcani_nel_mondo.aspx" target="_blank"><span style="color: #3366ff"><strong>E non perderti lo slideshow dedicato ai vulcani</strong></span></a><br />
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<em>[E. I.]</em> 
Quello che vedete nella foto potrebbe essere un "avanzo". Secondo un’antica leggenda cilena infatti, quando Dio creò il mondo, fece male i calcoli e gli rimasero una serie di vulcani, deserti, foreste, ghiacciai di troppo. Per non sprecare tutte queste meraviglie le sistemò in un unico luogo: il Cile. Ecco perché, secondo la leggenda, il territorio di quella sottile striscia di terra sarebbe così variegato. Vi si trovano quasi 200 vulcani, una cinquantina dei quali ancora attivi, circa 3500 ghiacciai e uno dei deserti più aridi del pianeta, l'Atacama.<br />
Nella foto da satellite un pennacchio di fumo si alza dal vulcano <em>Chaiten</em>, nel sud del Cile. <a href="http://www.focus.it/natura/slideshow/Vulcani_nel_mondo.aspx" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff">Non perderti lo slideshow sui vulcani</span></strong></a> <br />
<a href="http://www.focus.it/natura/gallery/le-meraviglie-del-mondo-viste-da-satellite.aspx" target="_blank"><strong><span style="color: #3366ff">E guarda anche le meraviglie del mondo viste da satellite</span></strong></a><br />
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<em>[E. I.]</em> <br />
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<em>Foto: © NASA/GSFC/METI/ERSDAC/JAROS and U.S./Japan ASTER Science Team</em> <br />
Gli antichi greci credevano che Eolo, il dio dei venti, custodisse le correnti d'aria sulle isole Eolie (e precisamente nella grotta di Eolo che si trova sull'isola di Stromboli).<br />
E' forse stata una delle sue folate ad aver fatto sollevare le ceneri vulcaniche dello Stromboli in questo spettacolare nuvolone argentato. Il vulcano siciliano è uno dei più irrequieti del pianeta: erutta una o più volte all'ora, facendo rotolare i lapilli (enormi massi incandescenti) fino al mare, lungo la "Sciara del fuoco" (sciara dall'arabo "strada").<br />
Ma nelle Eolie pare che ci sia anche un nuovo "nato", sarebbe il vulcano di Panarea che si pensava spento da tempo e che secondo alcuni recenti studi condotti dall'Istitituto di Geofisica e Vulcanologia sarebbe invece ancora attivo.<br />
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<a href="http://www.focus.it/natura/slideshow/Vulcani_nel_mondo.aspx" target="_blank"><span style="color: #3366ff"><strong>Non perderti lo slideshow dedicato ai vulcani</strong></span></a><br />
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<em>[E. I.]</em> 
Risvegliarsi dopo 400 anni di sonno non dev’essere facile per nessuno. Figuriamoci poi, se il "dormiglione" in questione è un nervosissimo vulcano! Per oltre 4 secoli l’Arenal, 1670 metri di altezza nel nord ovest della Costa Rica, non ha dato segni di vita. Tanto che esperti e abitanti della zona, lo ritenevano ormai inattivo. A "scuoterlo" dal lungo letargo ci ha pensato nel luglio del 1968, un forte terremoto: subito dopo il sisma il vulcano ha ripreso a eruttare seppellendo con lava e piroclasti, la vicina cittadina di Tabacón e provocando la morte di almeno 80 persone. Da allora l'Arenal è considerato il vulcano più pericoloso della Costa Rica. La sua attività tra alti e bassi, continua ancora oggi. <br />
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<em>[E. I.]<br />
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