10 trucchi per un orto da favola

Quando si semina il prato? Come scegliere che cosa piantare nell’orto? Quando potare le piante? Ecco i consigli per un orto e un giardino che stupiranno gli amici e saranno l’invidia dei vicini.

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Il prato è sicuramente uno degli elementi più importanti del giardino. Per tenerlo sempre in ordine, verde e folto, basta seguire alcuni piccoli accorgimenti. Tenete presente che l’erba, per crescere sana e rigogliosa, ha bisogno di sole: se il vostro terreno è in ombra abbandonate l’idea del prato e posate una pavimentazione, magari alternandola a piante perenni da ombra come l’edera.
Nelle zone più temperate, dove gli inverni sono miti e umidi, la formazione di uno strato di muschio sopra il manto erboso è praticamente inevitabile. Se non viene eliminato rapidamente soffoca l’erba e la danneggia irrimediabilmente. La formazione del muschio può essere comunque evitata ricorrendo a prodotti specifici a base di ferro.
Per lo stesso motivo, dopo ogni taglio del prato, è importante eliminare con un arieggiatore tutti i residui di erba sminuzzata: se rimangono sul terreno formano uno strato di feltro che rovina le radici delle piante.

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Rispetto al giardino, la realizzazione di un orto o di un piccolo frutteto richiedono molto più impegno, ma danno anche molta più soddisfazione.
È però necessario disporre di terreno adatto con la giusta esposizione. La zona scelta deve essere regolare e non presentare conche o avvallamenti che possano favorire il ristagno dell’acqua e quindi far marcire le radici delle piante. Per lo stesso motivo vanno evitati i terreni a valle di un pendio: sarebbero soggetti a facili allagamenti.
Lavorare l’orto è piuttosto faticoso: per semplificare le operazioni e renderle più agevoli è utile rialzare il terreno di coltura di una ventina di centimetri: basta delimitare le particelle dell’orto con assi e picchetti così da contenere la terra e formare delle piccole terrazze sopraelevate.
Tra una particella e l’altra è bene disporre assi, piastrelle in graniglia antiscivolo o pezzi di corteccia così da poter camminare senza fare danni.

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La scelta delle verdure da piantare nell’orto dipende da vari fattori: il clima della zona, l’impegno che gli si vuole dedicare e e le dimensioni del terreno a disposizione. Alcune piante, per esempio l’aglio, il prezzemolo, le cipolle, la cicoria e i ravanelli forniscono buone quantità di prodotto anche in appezzamenti piccoli.
Se disponete di un terreno fino a 20mq è bene che vi concentriate sulla coltivazione di verdure primaverili ed estive da consumare fresche, mentre per l’inverno potete puntare su specie resistenti come radicchietto, rucola e rapanelli che richiedono poco spazio e possono crescere anche protette da un piccolo tunnel in plastica.
Aree più grandi, oltre i 40-50 mq, permettono invece di coltivare ogni tipo di verdura in tutte le stagioni dell’anno.

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Le piante non sono tutte uguali: a seconda della specie sfruttano il terreno in modo diverso e lo impoveriscono o arricchiscono di specifici elementi nutritivi. Per questo non bisogna mai coltivare le stesse piante sullo stesso terreno per più di una stagione ma occorre cambiarle annualmente. Il rischio è che i nostri vegetali possano ammalarsi o avere rese molto inferiori a quelle ottimali.
La rotazione avviene su base triennale: il terreno a disposizione va suddiviso in tre zone sulle quali si alternano legumi, che arricchiscono il terreno di azoto, medi consumatori come gli ortaggi da foglia e forti consumatori come le piante da radice e le orticole come carote, melanzane, ecc.
Per mantenere le proprie piante in salute è bene prestare attenzione agli abbinamenti: le specie con radici che si sviluppano in profondità devono essere coltivate accanto a quelle con radici superficiali, così da mantenere la fertilità del suolo ed evitare malattie.

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Per dare buoni risultati in termini di resa e robustezza delle piante il terreno va arricchito annualmente di sostanze nutrienti organiche. È la concimazione, che si effettua ogni anno a fine inverno o a ogni cambio di coltura.
Nella sua versione più tradizionale prevede l’utilizzo di letame bovino o equino lasciato opportunamente maturare per almeno 4-6 mesi. Il letame fresco non deve infatti essere impiegato direttamente sul terreno di coltura perché favorirebbe il diffondersi di marciume tra le piante. Inoltre il letame contiene numerose sementi ancora attive che si schiuderebbero nell’orto facendo crescere erba e piante indesiderate.
Un terriccio particolarmente fertile e ricco di elementi nutritivi può essere ottenuto anche grazie al compostaggio, cioè la trasformazione e decomposizione di resti vegetali, scarti di cucina, e letame ad opera di batteri in presenza di ossigeno e della giusta dose di umidità.

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Le piante aromatiche come il basilico, il timo, il rosmarino e molte altre possono essere delle valide alleate del vostro orto e della vostra tavola. Oltre che arricchire i vostri piatti di sapori e profumi sono infatti particolarmente adatte per attirare nel vostro giardino api, farfalle e altri insetti utili per l’impollinazione e tenere alla larga le zanzare.
Il timo è invece utile per allontanare i parassiti dalle piante mentre la menta è decisamente sgradita alle formiche.
Queste piante sono inoltre ideali come tappezzanti, che riempiono rapidamente gli spazi vuoti ed evitano la crescita di infestanti ed erbacce.

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Per avere un proprio frutteto non occorrono grandissimi spazi: in un terreno di 10x10m è possibile piantare fino a 4 alberi da frutto di medie dimensioni, uno in ogni angolo. Tenete presente che l’ingombro di un albero può essere stimato in una circonferenza di 4 metri di diametro.
Non piantate gli alberi da frutto troppo vicini uno all’altro: è importante che siano sufficientemente distanziati così da permettere la circolazione dell’aria e limitare la trasmissione di malattie. Se avete problemi di spazio ripiegate su piante poco ingombranti come i meli colonnari o il pero a spalliera.
Attenzione all’esposizione: le piante da frutto, in generale, prediligono una posizione soleggiata e luminosa. Ciliegio, melo, susino, melo, pero pesco e nespolo sono particolarmente resistenti e non temono il freddo.
Albicocco, mandorlo e nespolo giapponese sono invece più delicati e temono i ritorni di freddo tipici di fine inverno, perchè danneggiano irrimediabilmente le gemme.

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La potatura degli alberi da frutto è una materia delicata: prima di cimentarvi in tagli sconsiderati che potrebbero danneggiare irrimediabilmente la produttività della pianta documentatevi con un buon libro sull’argomento o presso un bravo vivaista.
È bene ricordare che la potatura non segue regole universali valide per ogni pianta, ma ogni specie ha esigenze ben precise.
E non tutte le piante hanno bisogno di potatura: castagno, ciliegio e fico per esempio non hanno bisogno di particolari interventi se non l’eliminazione dei rami secchi a fine inverno.

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La produzione dei frutti è un processo che richiede alla pianta moltissima energia. Per questo motivo, nel giro di 30-40 giorni dalla fioritura, occorre procedere al diradamento cioè all’eliminazione dei frutti in eccesso la cui crescita potrebbe stressare eccessivamente l’albero. La quantità di frutti da lasciare dipende dallo stato di salute della pianta e dalla sua età: se è giovane può sopportare un numero maggiore di frutti.
Attenzione soprattutto al diametro dei rami: su quelli troppo esili è bene lasciare pochi frutti per evitare che si spezzino.

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Topi, conigli, cani & gatti sono acerrimi nemici dell’orto: scavano nel terreno, mangiano le nostre verdure e spesso utilizzano la zona per i loro bisogni.
Per tenerli lontani e proteggere le nostre coltivazioni dalle loro spiacevoli incursioni in modo incruento, possono essere sufficienti alcune forchette di plastica piantate nel terreno con i rebbi rivolti verso l’alto.

Il prato è sicuramente uno degli elementi più importanti del giardino. Per tenerlo sempre in ordine, verde e folto, basta seguire alcuni piccoli accorgimenti. Tenete presente che l’erba, per crescere sana e rigogliosa, ha bisogno di sole: se il vostro terreno è in ombra abbandonate l’idea del prato e posate una pavimentazione, magari alternandola a piante perenni da ombra come l’edera.
Nelle zone più temperate, dove gli inverni sono miti e umidi, la formazione di uno strato di muschio sopra il manto erboso è praticamente inevitabile. Se non viene eliminato rapidamente soffoca l’erba e la danneggia irrimediabilmente. La formazione del muschio può essere comunque evitata ricorrendo a prodotti specifici a base di ferro.
Per lo stesso motivo, dopo ogni taglio del prato, è importante eliminare con un arieggiatore tutti i residui di erba sminuzzata: se rimangono sul terreno formano uno strato di feltro che rovina le radici delle piante.