Sole, mare... e plastica
L'impatto dei nostri rifiuti di plastica sull'ambiente crea evidenti problemi nell'habitat marino, ma sono ancora imprevedibili le conseguenze a lungo termine.
Sole, mare... e plastica L'impatto dei nostri rifiuti di plastica sull'ambiente crea evidenti problemi nell'habitat marino, ma sono ancora imprevedibili le conseguenze a lungo termine. |
|  | | | A volte sulla spiaggia non finiscono solo "frammenti": sull'isola di Santa Lucia nel Mar dei Carabi è arrivato un pezzo di razzo spaziale. |
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L'impatto dei nostri rifiuti di plastica sull'ambiente crea evidenti problemi nell'habitat marino, ma sono ancora imprevedibili le conseguenze a lungo termine. Oceani di plastica? Pare proprio così, almeno da quanto emerge da un recente studio svolto dal ricercatore inglese Richard Thompson e pubblicato sulla rivista Science. Da esso è risultato come negli ultimi quarant'anni l'accumulo graduale ma costante di sottili fibre e frammenti granulari di materiale plastico nell'ambiente abbia determinato una contaminazione degli habitat marini, a partire dalle spiagge fino ai fondali più profondi degli oceani. In pasto ai pesci. Richard Thompson e i suoi colleghi hanno, infatti, identificato in laboratorio frammenti di nylon, poliestere e altri sette tipi di materiale plastico semplicemente analizzando alcuni campioni di sedimenti raccolti nella zona nord-est dell'Oceano Atlantico. Questi frammenti si sarebbero accumulati in seguito alla graduale rottura di oggetti in materiale plastico di varia natura, quali parti di vestiti, involucri e corde, abbandonati probabilmente sulle spiagge. Le stesse particelle sono state individuate anche in campioni raccolti nei fondali marini. La loro presenza determina problemi per gli abitanti del mare, come cirripedi, anfipodi e anelidi policheti che finiscono con l'ingerirle. Che ne sarà di loro? L'accumulo di materiali plastici continuerà in maniera costante, dicono i ricercatori, dato l'alto utilizzo di essi nella nostra società e l'abitudine a non curarci troppo del loro riciclo. Lo studio è ancora in corso e si cerca di prevedere quali saranno le conseguenze di una così elevata concentrazione di questi materiali nell'ambiente marino: conseguenze che, al momento, sono ancora sconosciute.
(Notizia aggiornata al 7 maggio 2004) |
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