Estate e giardinaggio: otto trucchi per salvare le piante dall'afa

Partenze, tapparelle abbassate, poca acqua e troppo sole: durante l'estate la sopravvivenza del verde domestico, da giardino o da balcone, è messa a dura prova. Dalla scelta dei vasi alle tecniche di innaffiatura, ecco quindi qualche semplice suggerimento per prolungare la vita delle piante di casa.

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Le avete scelte con cura, annaffiate costantemente, viste crescere poco e poco e - con un po' di fortuna - avete raccolto i primi frutti. Ma con l'afa di questi giorni tutti i sacrifici fatti per le vostre piante rischiano di evaporare insieme all'acqua di irrigazione.
Che abbiate un giardino o un semplice balcone, che possediate o meno il pollice verde, ecco qualche suggerimento per prolungare la vita del verde metropolitano anche in agosto.

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Bagnare solo lo strato superficiale di terra, con queste temperature, non è sufficiente. L'acqua tenderà ad evaporare prima di raggiungere le radici, sepolte in fondo al vaso. Per avere la certezza che l'intera pianta sia stata irrigata, continuate a innaffiare finché non vedete l'acqua scorrere dai fori del suo recipiente.
Ogni tanto, concedete alle vostre piante una doccia completa nella vasca del bagno, avendo cura di regolare la potenza del getto. In questo modo anche le foglie riceveranno la giusta dose di umidità e diventeranno più verdi e brillanti.

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Foglie secche, pezzetti di corteccia e altri residui vegetali, se appoggiati sullo strato superiore di terra bagnata, aiuteranno a trattenere l'umidità nel vaso mantenendo bagnate le radici. Un sacchetto di corteccia si trova in tutti i centri di giardinaggio, altrimenti, meglio ancora, utilizzate a questo scopo residui di foglie secche tagliate da altre piante, o trucioli di legno riciclati da altre attività.

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Soprattutto se non possedete un impianto di irrigazione, i sottovasi possono risultare preziosi alleati contro la siccità. Vanno benissimo per le piante da fiore, che hanno bisogno di costanti innaffiature, o se dovete assentarvi per qualche giorno. Lasciate un paio di dita d'acqua in questi contenitori e la pianta provvederà ad assorbirla quando ne avrà bisogno. Unico inconveniente? L'acqua stagnante può attirare le zanzare.

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Scegliete vasi di plastica o di ceramica: saranno anche meno belli da vedere di quelli in terracotta, ma tratterranno meglio l'acqua. Al contrario i recipienti in cotto, naturalmente porosi, lasciano scivolare via l'acqua prima che la pianta abbia il tempo di assorbirla. Nei momenti più caldi della giornata ricordatevi di spostare i vasi all'ombra o di riporli sotto a un tenda: cambiare troppo spesso posizione a una pianta non le consente di adeguarsi alle condizioni di luce del suo habitat.

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Il mattino presto e la sera tardi sono i momenti più adatti per irrigare: a quest'ora del giorno il calore concede ancora una tregua e avrete qualche speranza che l'acqua non evapori appena scesa dall'innaffiatoio. Mai innaffiare le piante sotto il sole cocente (vedi foto), nemmeno se vi sembrano sofferenti: l'acqua fresca diventerà subito rovente, rischiando di bruciarle.

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Durante l'estate come nel resto dell'anno non ne andrebbe sprecata neanche una goccia. Approfittate dei temporali per raccogliere l'acqua piovana in grandi contenitori di plastica: sarà perfetta per irrigare. Sfruttate anche gli scarti idrici "puliti" di casa: l'acqua di cottura della pasta, fatta raffreddare, sarà molto apprezzata dal vostro verde di casa.

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Se dovete assentarvi per qualche giorno lasciate uno spiraglio di luce, come per esempio una tapparella alzata di qualche centimetro, per le piante rimaste in casa. Ricavate un angolo all'ombra per quelle da esterno, e in mancanza di impianti di irrigazione riempite d'acqua alcune bottiglie di plastica vuote, lasciandole conficcate nel terriccio a testa in giù. La pianta assorbirà l'acqua gradualmente, "bevendo" dalla bottiglia in base alle sue necessità. Se la vostra vacanza va per le lunghe, lasciate le chiavi di casa a un parente o a un vicino, chiedendogli di bagnare le piante di tanto in tanto.

Le avete scelte con cura, annaffiate costantemente, viste crescere poco e poco e - con un po' di fortuna - avete raccolto i primi frutti. Ma con l'afa di questi giorni tutti i sacrifici fatti per le vostre piante rischiano di evaporare insieme all'acqua di irrigazione.
Che abbiate un giardino o un semplice balcone, che possediate o meno il pollice verde, ecco qualche suggerimento per prolungare la vita del verde metropolitano anche in agosto.