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Clima: dove portano i negoziati di Parigi?

Di quanto aumenteranno le temperature da qui al 2100? Gli impegni nazionali proposti per limitare le emissioni serra sono sufficienti? In questo video, i principali scenari possibili.

Senza decisioni forti per contenere le emissioni di gas serra, la temperatura media globale del nostro pianeta salirà di 4,5 °C da qui al 2100. Uno scenario che avrebbe sull'ambiente conseguenze catastrofiche per l'umanità: spaventoso abbastanza da indurre a importanti decisioni di politica industriale? In teoria, sì.

 

Una doccia di realismo. Basteranno i contributi programmati a livello nazionale (Intended Nationally Determined Contributions, INDCs), ossia gli impegni che ciascun Paese ha dichiarato di voler sottoscrivere nei negoziati sul clima di Parigi, a contenere l'aumento delle temperature entro i 2 °C rispetto ai livelli preindustriali?

 

 

Decisamente no, a meno che agli impegni già presi non seguano ulteriori, drastici provvedimenti. Lo si vede bene in questo video che sfrutta una simulazione computerizzata dell'impatto a lungo termine delle politiche sul clima (sviluppata da un team internazionale che include gli scienziati del MIT) per analizzare gli effetti reali delle promesse enunciate a COP21.

 

Come leggerlo. La linea verde in basso mostra l'obiettivo auspicabile dei 2 °C: e va sottolineato che gli stati insulari, maggiormente minacciati dall'innalzamento del livello dei mari, vorrebbero fissare l'asticella a 1,5 °C.

 

La linea gialla indica le conseguenze di quello che viene definito "business as usual", ossia lasciare le cose come stanno, senza interventi mirati sulla riduzione dell'uso di combustibili fossili.

 

La linea azzurra, intermedia, indica l'incremento di temperature che raggiungeremo se gli attuali propositi, gli INDC, verranno rispettati senza però essere seguiti da ulteriori provvedimenti per il periodo successivo al 2025-2030. La temperatura della Terra potrebbe salire, in media, di 3,5 °C, con un intervallo di incertezza che va da 2 a 4,6 °C.

 

Un'incertezza che racconta, più di ogni altra certezza, quanto poco conosciamo del "sistema Terra" e dell'impatto dell'aumento dei gas serra.

 

Sforzi ulteriori. Gli impegni dichiarati finora non sono perciò sufficienti. Per raggiungere la fatidica soglia di contenimento dei danni (posto che rimanere sotto i +2 °C sia sufficiente) occorrerebbe che, dopo il 2030, tutti i Paesi coinvolti nella Conferenza delle Parti (COP) tagliassero, ogni anno, il 3,5% delle proprie emissioni.

 

 

27 Novembre 2015 | Elisabetta Intini