Una possibile soluzione "ecofriendly" è quella di non incartare lo spuntino ma inserirlo in un pratico Tupperware, un contenitore di plastica lavabile che in cucina non manca mai. In alternativa, potete provare una delle nuove pellicole biodegradabili presenti in commercio. L'azienda italiana Novamont, per esempio, ne ha presentata una lo scorso anno: Cling, una pellicola compostabile (e cioè capace di trasformarsi in compost, un terriccio ricavato dalla decomposizione e dell'umificazione di materie organiche) fabbricata con materie prime di origine agricola. Una volta utilizzata, la si getta direttamente nell'umido.
E voi, quali stratagemmi adottate per pause pranzo "verdi" ed economiche? Vi portate la "schiscetta" da casa? Sotto con i commenti!