30
gen 2012

Eco-dubbi da pausa pranzo ovvero: il modo più "verde" per incartare i panini

Anche la mitica "schiscetta" rischia di incidere sulla nostra impronta ambientale. Qualche consiglio per spuntini ecosostenibili, anche fuori casa.

Riciclare l'alluminio per alimenti è un'abitudine ecosostenibile.
Riciclare l'alluminio per alimenti è un'abitudine ecosostenibile.

Portarsi un tramezzino da casa rinunciando a quelli del bar permette di consumare pause pranzo leggere, se non altro per il portafoglio. Ma oltre che per le nostre tasche, è un'abitudine sostenibile anche per l'ambiente?
Tutto dipende da come incartate il panino nel "viaggio" tra casa e l'ufficio. Fogli di alluminio e pellicola trasparente si ricavano da fonti non rinnovabili e dalla lavorazione ad alto impatto ambientale, rispettivamente alluminio e petrolio. Mentre l'alluminio è completamente riutilizzabile - una volta "svolto" si può piegare e usare per avvolgere nuovi alimenti - nonché riciclabile (gettatelo nei bidoni per la raccolta di lattine e alluminio, e non in quelli per carta e cartone), lo stesso non si può dire per la pellicola. Se siete riusciti a staccarla e avvolgerla ordinatamente intorno al sandwich senza usarne due metri, significa che siete abili. Ma difficilmente potrete riutilizzare quella pallina di plastica accartocciata che avvolgeva il vostro pranzo.

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Altri consigli per uno stile di vita ecosostenibile su Focus Green Life.

Una possibile soluzione "ecofriendly" è quella di non incartare lo spuntino ma inserirlo in un pratico Tupperware, un contenitore di plastica lavabile che in cucina non manca mai. In alternativa, potete provare una delle nuove pellicole biodegradabili presenti in commercio. L'azienda italiana Novamont, per esempio, ne ha presentata una lo scorso anno: Cling, una pellicola compostabile (e cioè capace di trasformarsi in compost, un terriccio ricavato dalla decomposizione e dell'umificazione di materie organiche) fabbricata con materie prime di origine agricola. Una volta utilizzata, la si getta direttamente nell'umido.

E voi, quali stratagemmi adottate per pause pranzo "verdi" ed economiche? Vi portate la "schiscetta" da casa? Sotto con i commenti!

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Commenti (2)
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Iocco Gabriele Gapteck | pubblicato il 17/04/2012 alle 22.40 | Segnala un abuso

io uso la carta,,,,

Antonio Di Cello | pubblicato il 29/02/2012 alle 14.44 | Segnala un abuso

E difficile la soluzione :io utilizzo tutti e due qualora o bisogno ,le stoviglie di plastica o vetro si pero poi bisogna lavarle e l'acqua costa se poi l'acqua e calda ancora di piu meglio mangiarlo subito.

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