Il futuro del fotovoltaico? In cima all'Himalaya
Le comunità che vivono sulle pendici dei monti dell'Himalaya potrebbero beneficiare di eventuali nuovi investimenti in energia solare nella zona.
Pensate a una distesa di pannelli solari e subito vi verrà in mente il deserto. Ma forse potremmo essere in grado di ricavare una maggiore quantità di energia dalle vette dei monti più alti del mondo. Un gruppo di ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) con la collaborazione di alcuni colleghi giapponesi, ha realizzato una mappa dell'irradiazione solare nelle varie parti del mondo, scoprendo che è massima sui picchi dell'Himalaya e delle Ande, dove la dispersione di luce nell'atmosfera è minore. Gli scienziati sostengono inoltre che a temperature di 40 °C il 13% dell'energia accumulata grazie ai pannelli venga disperso in calore. Temperature più rigide potrebbero consentire ai pannelli di rimanere più efficienti. Insomma i climi freddi potrebbero rappresentare la nuova frontiera dell'energia solare.