Sembra volerti ipnotizzare con i suoi grandi occhi questo animaletto dal mantello vellutato. In realtà, anche se ispira tanta tenerezza, è un temibile cacciatore. Si tratta dell’unico primate esclusivamente carnivoro, dal curioso nome di tarsio spettro (
tarsius tarsier): lungo circa 35 cm di lunghezza (la coda ne occupa i due terzi) per 120 grammi di peso, si nutre principalmente di insetti, non disdegnando anche piccoli vertebrati e pipistrelli.
È un predatore notturno, pertanto gli enormi occhi non gli sono di grande utilità nella caccia. Individuata la preda principalmente grazie all’udito, il tarsio le si avvicina cautamente, chiude gli occhi e le balza addosso in modo fulmineo, uccidendola a morsi. Terminata la caccia, il tarsio porta il suo pasto su un ramo e lo consuma partendo dalla testa senza sprecare nulla (compresi piume, becco e ossa).
I suoi grandissimi occhi, sproporzionati rispetto al resto del corpo, sono fissi nelle orbite e per poter vedere lateralmente il tarsio ruota l’intera testa di oltre 180°. Per questa sua peculiarità viene venerato come totem dalle tribù delle foreste indonesiane dove vive, che lo credono un animale con la testa staccata dal corpo.
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