Slow Life: elogio della lentezza... subacquea

Uno spettacolare documentario mostra in soli 3 minuti la vita segreta di coralli, spugne e altre organismi apparentemente immobili

150.000 scatti, 9 mesi di lavoro, poco più di 3 minuti di video: sono i numeri di Slow Life, uno spettacolare documentario in slow motion che descrive la lentissima evoluzione di coralli, spugne, funghi e altri organismi acquatici apparentemente immobili.
Obiettivo di questo imponente lavoro, curato e realizzato dal fotografo e scienziato australiano Daniel Stoupin, è quello di mostrare in maniera comprensibile per il nostro cervello la vita quotidiana delle creature marine più lente. E, a sorpresa, la loro vita apparentemente noiosa diventa di colpo affascinante se vissuta 10 o 100 volte più velocemente.

Un giorno da spugne

Ma come passano il loro tempo queste creature? Soprattutto nutrendosi e muovendosi per spostare dal loro corpo granelli di sabbia, pezzi di conchiglia e altri detriti che vi si depositano sopra a causa delle correnti. Ma anche, nel caso delle spugne, svolgendo un importante lavoro di trasformazione dei rifiuti organici in un fertilizzante naturale che consente la crescita dei coralli nel deserto dei fondi oceanici.
Il documentario è stato girato lungo la Grande Barriera Corallina australiana e vuole anche sensibilizzare il pubblico sul grave danno che le attività umane stanno causando a questo delicato ecosistema.

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03 Aprile 2014 | Rebecca Mantovani

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