08
giu 2011

La mia Africa

Anup Shah, è un fotografo kenyota che ha dedicato la sua vita a ritrarre gli animali selvaggi. Tenendosi lontano dalle piste battute dai foto safari commerciali Shah riesce a congelare in ogni scatto i tratti caratteristici di ogni specie: l'aggressività dei coccodrilli del Nilo, la ferocia delle iene o la costante paura che vive negli occhi delle zebre...

Lo chiamano il re della foresta... ma di regale, il maschio del leone, ha molto poco.
Predatore alfa del suo ambiente, &egrave; il primo anello della catena alimentare. Il suo unico nemico, a parte l&rsquo;uomo, &egrave; il coccodrillo del Nilo (<em>Crocodylus niloticus</em>).<br />
&nbsp;Instancabile amatore, durante il calore una coppia di leoni pu&ograve; accoppiarsi da 20 a 40 volte al giorno trascurando anche l&rsquo;alimentazione, non &egrave; certo un tipo romantico. Il pene del leone infatti, come quello di tutti i felini, &egrave; ricoperto di piccole appendici simili a spine che stimolano in modo molto doloroso la vagina della compagna.
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Questa caratteristica da film horror &egrave; comune  anche agli scimpanz&egrave;: secondo un recente studio dei ricercatori di Stanford queste propaggini di cheratina, la stessa sostanza di cui sono fatti i capelli e le unghie, servono a spazzare via gli spermatozoi degli altri maschi ed assicurare la discendenza.Un giovane leone tenta di atterrare un cucciolo di elefante nella grande riserva naturale Masai Mara. Il gioco terminer&agrave; senza conseguenze.
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I piccoli leoni vengono svezzati attorno ai 5-6 mesi di vita e saranno le madri a insegnare loro l&rsquo;arte della caccia: una volta autonomi verranno abbandonati e dovranno imparare ad arrangiarsi da soli.Un coccodrillo del Nilo (<em>Crocodylus niloticus)&nbsp;</em>tende un agguato a uno gnu al guado. E il poveretto non far&agrave; una bella fine. <br />
I lunghi denti aguzzi del coccodrillo infatti  non gli consentono di masticare ma solo di mordere: per questo motivo il coccodrillo del Nilo per cibarsi strappa grandi brandelli di carne dalle sue prede e li inghiotte interi. <br />
&nbsp;In zone molto ricche di caccia, il coccodrillo del Nilo pu&ograve; raggiungere i 6 metri di lunghezza e i 1200 kg di peso..... figuriamoci mangiarla o farci nascere dentro la prole.<br />
Uno scarabeo stercorario (<em>Geotrupes stercorarius</em>)  spinge la sua pallina di cacca attrverso la savana. Sar&agrave; la sua riserva di cibo e l'incubatrice all'interno della quale deporr&agrave; le uova.<br />
Il compito dello scarabeo stercorario &egrave; reso difficile dalle asperit&agrave; del terreno: questo animaletto infatti, quando si trova di fronte a un ostacolo, non &egrave; in grado di aggirarlo ma solo di scavalcarlo spingendo con il suo prezioso carico con tutte le sue forze.Lontani parenti delle <a href="http://focus3.focus.it/natura-e-ambiente/animali/L_ippopotamo_e_quella_balena_di_sua_cugina_C12.aspx">balene</a>&nbsp;e non dei maiali come erroneamente ritenuto fino a qualche tempo fa, gli ippopotami (<em>Hippopotamus amphibius</em>) possono arrivare a 4 metri di lunghezza per 3 tonnellate di peso.<br />
&nbsp;Nonostante le dimensioni sanno essere molto agili e veloci e in caso di attacco o fuga possono raggiungere la ragguardevole velocit&agrave; di 30 km/h.
Suscettibili e aggressivi, gli ippopotami non temono la lotta: la loro arma sono i canini lunghi fino a mezzo metro e pesanti anche 3 kg.
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Quando spalanca la bocca non sempre sbadiglia: il ripiegare la testa all&rsquo;indietro mostrando gola e denti &egrave; un gesto di minaccia nei confronti dei rivali.
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Tra i comportamenti pi&ugrave; curiosi di questo animale vi &egrave; la defecazione di sottomissione: gli esemplari di rango pi&ugrave; basso spruzzano ben bene il muso del dominante con i loro escrementi spandendoli  tutt'intorno con vigorosi colpi di coda laterali. E il dominante sembra apprezzare...Un gruppo di leonesse attacca e atterra un ippopotamo nella riserva di Masai Mara, in Africa. &nbsp;Questi pachidermi non fanno parte della dieta abituale del leone, ma la fame li pu&ograve; spingere ad aggredirli.<br />
Un branco di leonesse ben affiatato pu&ograve; comunque attaccare e abbattere qualunque animale, indipendentemente dalla mole: nemmeno gli elefanti sono al sicuro in caso di incontro con un gruppo di grandi felini affamati.
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Un leone, se il risultato della caccia lo consente, pu&ograve; mangiare fino a 30 kg di carne in un solo pasto. E poi domire pesantemente anche per 24 di fila per completare la digestione.Un gruppo di zebre di Burchell (<em>Equus quagga burchellii)</em>, nella riserva di Masai Mara, in Kenya.
&Egrave; la pi&ugrave; rara tra le tutte le 6 specie di zebra esistenti e, insieme alla Zebra di Gr&egrave;vy, &egrave; l&rsquo;unica che assomiglia pi&ugrave; a un cavallo che a un asino.
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Secondo gli zoologi le strisce della zebra servirebbero a confondere le idee ai predatori, che vedendo un branco in fuga non riuscirebbero pi&ugrave; a distinguere i singoli individui nella massa bianca e nera in fuga.Prove di combattimento tra questi due giovani maschi di elefante africano (<em>Loxodonta africana</em>), il pi&ugrave; grande animale terrestre esistente.<br />
Per mantenersi in forma mangia ogni giorno fino a 300 kg di vegetali. E di conseguenza produce fino a 250 kg di escrementi (<a href="http://blog.focus.it/energeticambiente/2009/04/07/carta-riciclata-dalla-cacca-di-elefante/" target="_blank">che per&ograve; possono diventare preziosi...</a>)
I maschi pi&ugrave; grandi possono arrivare a 3 metri altezza e 7 tonnellate di pesoUn raro esemplare di avvoltoio orecchiuto (<em>Torgos tracheliotus</em>) o avvoltoio nubiano.
Come molti avvoltoi ha la testa nuda per non imbrattarsi con il sangue e i fluidi corporei delle carcasse con cui si ciba. &sect;<br />
&Egrave; il pi&ugrave; grande tra gli avvoltoi africani: pu&ograve; arrivare a 8 kg di peso per oltre 2,5 metri di apertura alare.
Le sue dimensioni gli consentono di cacciare anche grandi animali, soprattutto cuccioli o individui malati.<br />
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<a target="_blank" href="http://focus3.focus.it/natura-e-ambiente/animali/le-piu-belle-foto-di-uccelli-di-andrew-zuckerman_1293_129238_921_C9.aspx">Guarda le spettacolari foto di uccelli di Andrew Zuckerman</a>Un giovane mandrillo (<em>Mandrillus sphinx</em>) adulto ospite del Lope National Park, in Gabon.
Sono animali dalla socialit&agrave; molto spiccata che vivono in comunit&agrave; molto numerose, anche di oltre 1000 individui. In caso di pericolo il capo branco difende le femmine e i cuccioli con grande coraggio e aggressivit&agrave;.
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Secondo uno studio condotto nel 2009 da un team di ricercatori del Gabon in collaborazione con le Universit&agrave; di Durham, Cambridge e Montpellier, le femmine del mandrillo scelgono il partner con cui accoppiarsi... a naso. L&rsquo;odore di questi primati sarebbe infatti determinato dai geni: annusando i maschi, le femmine riuscirebbero ad evitare quelli appartenenti al loro stesso gruppo famigliare, dando cos&igrave; vita a una prole pi&ugrave; forte e sana.<br />
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<a href="http://focus3.focus.it/natura-e-ambiente/animali/sono-pazzi-questi-primati_C9.aspx" target="_blank">E non perderti le pi&ugrave; curiose foto di primati</a>.La tartaruga leopardo (<em>Geochelone pardalis</em>) &egrave; una delle pi&ugrave; grossi specie di tartaruga terrestre esistente. <br />
Gli esemplari pi&ugrave; grandi possono arrivare a 60 centimetri di lunghezza e 40 kg di peso.
Vive nelle zone secche della savana, fino a 2500 metri di altezza.Una iena maculata o iena ridens <em>(Crocuta crocuta)</em>, caccia un grifone dorsobianco africano dalla carcassa con cui sta pasteggiando.<br />
Sebbene la schiena inclinata e gli arti anteriori molto pi&ugrave; sviluppati dei posteriori conferiscano alla iena un'andatura goffa e sgraziata, questo animale &egrave; un vero atleta della savana: pu&ograve; correre per ore a velocit&agrave; superiori ai 10 km/h con scatti che si avvicinano ai 50, pu&ograve; nuotare a lungo anche in acque aperte e sa camminare sul fondo di uno stagno trattenendo il fiato.<br />
Spazzina eccezionale, insieme alle sue compagne non esita ad affrontare leoni e altri grandi predatori per scacciarli dalla preda che hanno appena abbattuto e approfittare del loro lavoro.La giraffa somala o giraffa reticolata (<em>Giraffa camelopardalis reticulata</em>) &egrave; una delle sottospecie di giraffa diffusa in Africa orientale. Deve il suo nome alla disposizione regolare delle macchie del suo mantello, che sembrano formare un reticolo.<br />
Questo animale dall'apparenza docile e mansueta &egrave; in realt&agrave; un combattente formidabile.<br />
I maschi della giraffa si contendono le femmine in estro affrontandosi a colpi di... collo, con una tecnica chiamata "necking". I due pretendenti avvinghiano il collo l'uno all'altro e iniziano una violenta lotta che pu&ograve; avere esiti fatali.<br />Il rinoceronte bianco o rinoceronte camuso (<em>Ceratotherium simum</em>) &egrave; il pi&ugrave; grande rappresentante della famiglia dei rinocerontidi.<br />
Pu&ograve; raggiugere i 3 metri di lunghezza per due di altezza e quasi tre tonnellate di peso. I maschi pi&ugrave; possenti arrivano a 5 metri (praticamente come una grossa auto famigliare) per oltre 4 tonnellate di peso.<br />
Alla fine dell' '800 la caccia indiscriminata al suo corno (che pu&ograve; raggiungere i 170 centimetri di lunghezza), ne aveva ridotto la popolazione a meno di 30 esemplari. Solo le politiche di conservazione messe in atto nei decenni successivi hanno permesso a questo pachiderma di salvarsi.<br />
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