• Riscaldamento globale: effetti collaterali inattesi
20
giu 2008

Riscaldamento globale - I "sistemi biologici": animali accaldati (e non solo)

I "sistemi biologici": animali accaldati (e non solo)
Se la Terra non se la passa bene, per i suoi abitanti non va meglio: i mutamenti climatici hanno già creato diversi problemi agli animali, che non dormono più e non riescono ad accoppiarsi.
Orso in crisi
 
Troppo caldo e niente sesso. Tempi duri per l'orso bianco. Clicca qui per ingrandire l'immagine in una nuova finestra.  
   
Tempo fa era scattato l'allarme in Siberia: le elevate temperature autunnali rendevano insonni gli orsi. In pratica non riuscivano ad andare in letargo (leggi la notizia) e, comprensibilmente nervosi, scorrazzavano per i villaggi durante gran parte dell'inverno (rendendo la popolazione comprensibilmente nervosa...). Non è un caso isolato: sono molti gli studi che evidenziano gli effetti inattesi dei cambiamenti climatici. Per alcuni mammiferi, per esempio, il caldo è causa di seri problemi sessuali e di anomalie nei cicli di riproduzione. Un caso documentato è quello di una specie di tartaruga marina della Florida: le femmine fanno una fatica incredibile a trovare un compagno con cui accoppiarsi. Troppo esigenti? No, scarsità di maschi: la popolazione è costituita infatti per il 90% da esemplari femmine, contro il 58% della media di altre colonie.
Zitelle. Brendan Godlyey, dell'Università di Exeter (Regno Unito), che sull'argomento ha condotto uno studio, spiega che il sesso delle tartarughe marine è determinato dalla temperatura di incubazione delle uova: più è elevata, maggiori sono le possibilità che nascano femmine.
ALL'UOMO VENGONO I CALCOLI

Se vi diagnosticano i calcoli renali non date subito tutta la colpa all'alimentazione: può dipendere anche dal riscaldamento globale! Secondo i ricercatori della Società Americana di Urologia, nei paesi con climi caldi la disidratazione è una delle prime cause dei calcoli. A dare retta ai modelli e alle proiezioni, entro il 2050 si registrerà un incremento netto nell'incidenza del disturbo, a fronte di un aumento della temperatura media della Terra di 1-2 °C.

Un aumento medio costante di 2 °C nell'ambiente della colonia di Cape Canaveral, per esempio, sarebbe sufficiente ad azzerare le nascite di maschi. Il problema riguarda anche altri animali. I draghi barbuti, per esempio, una specie di sauri australiani, danno alla luce quasi solamente femmine quando le temperature sono più elevate della media (leggi la notizia).
Orsi poco dotati. Non se la passano meglio gli orsi polari, che a causa del riscaldamento globale fanno sempre più fatica a procacciarsi il cibo. Da qualche tempo, però, si è pure aggiunto un problema sessuale. Alcune sostanze inquinanti disperse nelle acque e assorbite dalle uniche prede di cui ultimamente riescono a cibarsi, stanno causando una netta riduzione delle dimensioni dei loro genitali. In particolare, secondo Christian Sonne, dell'Istituto Nazionale di Ricerche Ambientali di Roskilde (Danimarca), è il cloro il principale responsabile: simulando l'azione di alcuni ormoni, ridurrebbe la dimensione dei testicoli e del pene dei poveri animali.

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