Proteo: profondità record per l'anfibio dei record

Il misterioso anfibio matusalemme, che vive solo in alcune grotte di Italia e Balcani, è stato avvistato a 113 metri sotto la superficie di un lago, più in basso di quanto si sia mai osservato.

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Un proteo delle Grotte di Postumia, in Slovenia, dove di recente si è potuto assistere alla schiusa di alcune uova dell'anfibio.|Dragan Arrigler

Il proteo, una bizzarra salamandra endemica di alcuni laghi sotterranei italiani e dei Balcani occidentali, era già noto per le sue abitudini da "sub" estremo, ma mai prima d'ora lo si era osservato a 113 metri di profondità, un record anche per questo specialista delle immersioni. Il proteo (Proteus anguinus) è un anfibio urodelo (lo stesso ordine di tritoni e salamandre) nonché l'unico vertebrato europeo a vivere esclusivamente in grotta.

 

Chiamato anche "pesce umano" per la sua pelle rosata, è noto per essere estremamente longevo: si pensa possa raggiungere anche i 100 anni. Poiché vive esclusivamente in alcuni specchi d'acqua delle grotte carsiche di Italia, Slovenia, Croazia e Bosnia-Erzegovina, è anche classificato come specie vulnerabile.

 

Da adulto, il proteo raggiunge i 25-30 cm di lunghezza. L'anfibio si riproduce un paio di volte ogni 10 anni e può restare anche 12 anni senza nutrirsi, o mangiando pochissimo. | Petra Kovac-Konrad

 

Sub provetti. Ecco perché ogni nuovo avvistamento è considerato un successo: un gruppo di biologi dell'associazione croata Hyla ne ha trovati alcuni esemplari nel lago croato di Zagorska. Gli anfibi nuotavano a diverse profondità, la prova che la quota di immersione non è un fattore di stress per questi vertebrati; l'ipotesi è che possano sopportare pressioni anche maggiori.

 

Domande aperte. Sembrano comunque prediligere flussi d'acqua lenti e zone ricche di sedimenti, anche se i criteri con i quali si distribuiscono, geograficamente, non sono ancora chiari: in alcune grotte ne sono stati osservati anche 200, in altre solo uno o nessuno. Ogni dettaglio sulla loro diffusione potrebbe servire a limitare le minacce alla sopravvivenza di queste creature, come l'inquinamento delle acque o la frammentazione dell'habitat.

 

27 Giugno 2017 | Elisabetta Intini