Pennuti in passerella

Qualcuno l’ha definito il Vogue dei volatili e in effetti Bird, il libro del fotografo americano Andrew Zuckerman, sembra un fotobook di moda per pennuti dove i cinguettanti (ma anche fischianti, gracchianti o, nel caso del gufo, bubolanti) protagonisti fanno bella mostra delle proprie livree colorate come fotomodelli in passerella.
Sono 75 gli uccelli che hanno prestato becchi, ali e artigli all’obiettivo di Zuckerman: metterli in posa e catturare lo scatto giusto è stato tutt’altro che facile. In questa fotogallery vi presentiamo gli scatti più suggestivi di Bird e vi sveliamo segreti e tecnica sulla realizzazione di queste singolari fotografie.

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Zuckerman ha scattato gran parte delle foto di Bird presso il National Aviary di Pittsburgh, in Pennsylvania, uno dei più importanti centri al mondo per lo studio, il recupero e la conservazione dei volatili, con la collaborazione di Erin Estell,  addestratrice di uccelli, e Christopher Elphick, ornitologo dell’Università del Connecticut.
In questa immagine Tyler, un esemplare di ara giacinto (Anodorhynchus hyacinthinus) in planata. Per cogliere questa spettacolare immagine Zuckerman ha scattato più di 30 fotografie.
L’Ara Giacinto è il pappagallo più grande del mondo: è lungo oltre un metro e ha un' apertura alare che raggiunge i 130 cm.

© foto Andrew Zuckerman

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Pappagalli e rapaci sono i veri protagonisti del libro, poichè sono i più facili da addestrare. <<Insegnare loro a sfilare o volare composti davanti ai teli bianchi dello sfondo utilizzato da Zuckerman è stata una vera impresa: ci ho messo settimane intere. All’inizio erano terrorizzati>>, spiega la Estell. Ma l’offerta di qualche bocconcino prelibato, carne, pesce o chicchi di uva a seconda dei gusti, è servita ad aggirare il problema.
Nella foto un’aquila urlatice (Haliaeetus vocifer) si avventa, ai comandi di Estell, sulla sua preda: un pezzetto di carne cruda.

Altri fotografi hanno utilizzato una tecnica simile a quella di Zuckerman con risultati... graffianti: per saperne di più fate un giro qui.

© foto Andrew Zuckerman

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Fotografare gli uccelli non volanti è stato comprensibilmente più facile, ma comunque impegnativo. <<I pinguini africani (Spheniscus demersus), per esempio, non volevano saperne di stare in piedi>> racconta Erin, <<continuavano a sdraiarsi a pancia in giù. Alla fine siamo ricorsi a un mazzo di chiavi: lo abbiamo fatto tintillare sopra le loro teste e si sono alzati>>. Ecco perchè il pinguino di questa foto guarda verso l’alto...
Vuoi vedere le più belle foto di pinguini di Focus.it? Sono tutte nello slideshow "la marcia dei pinguini".

© foto e Andrew Zuckerman

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É andata meglio con Bam Bam, il seriema cristato (Cariama cristata) di questa foto.
É stato chiamato Bam Bam perchè in natura questo uccello uccide le sue prede, lucertole e altri piccoli rettili, lanciandoli con le zampe contro le rocce.
Zuckerman non è nuovo a opere di questo tipo: in passato si è cimentato con soggetti molto più... irrequieti: scopriteli qui.
© foto Andrew Zuckerman

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Nell’opera di Zuckerman non mancano i grandi uccelli come questo emù (Dromaius novaehollandiae) dallo sguardo non particolarmente amichevole, che è stato condotto sul set al guinzaglio dalla propria addestratrice.
Alto fino a quasi 2 metri per 55 kg di peso, l’emù non è in grado di volare ma è un ottimo corridore che può facilmente raggiungere i 50 chilometri orari di velocità.

E come in tutte le passerelle... ecco il video del backstage:



© foto e video Andrew Zuckerman

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Nel suo lavoro Zuckerman è riuscito a cogliere e sottolineare gli aspetti caratteristici di ogni specie, ma anche le espressioni e lo stato d’animo di ogni singolo animale.
Per esempio lo stupore di questa gru coronata grigia (Balearica regulorum) di fronte all’obiettivo...

© foto Andrew Zuckerman

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... oppure lo sguardo scocciato di questo falchetto africano(Polihierax semitorquatus), che sembra essere molto disturbato dall’invadenza del fotografo.
Il falchetto africano è uno dei più piccoli rapaci del mondo: lungo solo 19 - 20 centimetri si nutre di insetti e piccoli rettili che, a differenza dei suoi cugini più grandi, non uccide con gli artigli ma con il becco.
Se vuoi sapere qual è il più grande rapace al mondo clicca qui.

© foto Andrew Zuckerman

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Lo sfondo bianco consente al fotografo di disegnare con la luce, nel vero senso della parola, ogni dettaglio, ogni singola piuma dei suoi modelli e di esaltarne colori e livree in modo assolutamente inedito.
 Le sfumature di questa spatola rosa (Platalea ajaja) per esempio, sembrano disegnate con il pennello...

© foto Andrew Zuckerman

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In Bird sono immortalati molti animali da record: il gufo della Virginia (Bubo virginianus) per esempio, è il più grande gufo del continente americano. Ha un’apertura alare che può arrivare ai 170 centimetri e ai 2,5 kg di peso. Si riconosce facilmente per i grandi ciuffi di pelo sulle orecchie.

© foto Andrew Zuckerman

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Nella raccolta del fotografo americano non mancano le specie inedite e quasi sconosciute come questa moroseta perniciata. Nonostante le apparenze si tratta di... un pollo. É una delle tante razze di polli ornamentali il cui destino non prevede la padella ma solo l’abbellimento di giardini e cortili.
Il suo singolare look cotonato deriva da una mutazione genetica sulla quale è poi intervenuta la selezione dell’uomo: le penne di questi polli, originari della Cina, mancano della componente cheratinosa che conferisce loro la rigidità.

© foto Andrew Zuckerman

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Chi sa che uccello è questo? Molti se lo saranno trovato nel piatto più volte: si tratta di una gallina faraona (Numida meleagris), originaria dell’Africa o oggi diffusa in tutto il mondo, soprattutto nei menù dei ristoranti.
Allevata per la produzione di carne uova si caratterizza per il casco corneo sopra la testa e per l'escrescenza rossa detta caruncola, sulle guance.

© foto Andrew Zuckerman

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A contendersi il primato del più strano tra le 75 specie fotografate da Zuckerman c’è sicuramente il bucorvo d’Abissinia (Bucorvus abyssinicus): ricoperto di piume nere e pesante fino a 5 kg, questo uccello terricolo arriva fino al metro di lunghezza.
Vive nelle savane africane, dove, pur sapendo volare, scorrazza sulle zampe posteriori e con le ali ripiegate, in una postura che ricorda molto da vicino quella del T-Rex e di altri dinosauri carnivori.

© foto Andrew Zuckerman

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Non fatevi ingannare dalla sua eleganza: la paradisea maggiore (Paradisaea apoda) sul set di Bird ha dimostrato un bel caratterino, tentando più volte atterraggi d’emergenza sulle attrezzature del fotografo.
La paradisea maggiore è un volatile della Nuova Guinea lungo fino a 1 metro, di cui 70 e più centimetri di sola coda: queste lunghe piume servono al maschio per farsi notare dalle femmine durante la stagione degli amori.

© foto Andrew Zuckerman

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Forse intimorito dalle luci del set, questo ibis rosso (Eudocimus ruber) sembra voler fuggire dalla pagina.
Originario del Sud America, questo uccello ha un apertura alare imponente, fino a 95 centimetri. Il capo e il collo sono completamente glabri, mentre il piumaggio è interamente scarlatto: merito dei molluschi di cui si nutre, che trasferiscono alla pelle e alle penne i pigmenti colorati.

© foto Andrew Zuckerman

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Chiudiamo la nostra passerella di volatili con questo sorridente tucano di swainson (Ramphastos swainsonii), un grande tucano del sudamerica. Vi sono piaciute le foto di Zuckerman? Ilsuo libro può essere comprato online.

© foto Andrew Zuckerman

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Incuriosito dalla macchina fotografica, questo gufo immortalato in Colorado (USA) ha voluto girare il capo per osservarla da sottosopra. E chissà che da questa prospettiva non abbia capito qualcosa di più. A giudicare dall'atteggiamento tranquillo e pacifico, il pennuto non ha al momento alcuna nidiata da difendere. Quando i pulcini riposano nel nido, infatti, questi rapaci sono soliti allontanare gli intrusi con ogni espediente e una certa aggressività: il gufo della Virginia (Bubo virginianus) per esempio, inizia a volare intorno all'intruso facendo un gran baccano col becco e bubolando (così è chiamato il suo verso). In genere, comunque, questi volatili preferiscono uscire dai propri nascondigli di notte, quando la loro caccia è più silenziosa ed efficace.

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Con il freddo di questi giorni, ci si inventa di tutto per non disperdere calore. Queste rondini, che per qualche motivo non hanno intrapreso una migrazione verso mete più miti, si sono trovate a dover affrontare una bufera di neve lungo le rive del fiume Yukon, in Canada. Per sopravvivere si sono strette in 24 sullo stesso ramo, incuranti della scomodità. Con le piume arruffate e il capo piegato sul petto, sono riuscite a sopravvivere per una notte intera superando la brutta avventura. Il fotografo Keith Williams è riuscito ad avvicinarsi ai pennuti, troppo infreddoliti per volare via. E ha catturato le sfumature blu delle ali, che normalmente, quando vediamo una rondine volare lontano, non si notano.
Guarda anche il video di Molla, la civetta che adora le coccole
Altre foto di uccelli (guarda)

Zuckerman ha scattato gran parte delle foto di Bird presso il National Aviary di Pittsburgh, in Pennsylvania, uno dei più importanti centri al mondo per lo studio, il recupero e la conservazione dei volatili, con la collaborazione di Erin Estell,  addestratrice di uccelli, e Christopher Elphick, ornitologo dell’Università del Connecticut.
In questa immagine Tyler, un esemplare di ara giacinto (Anodorhynchus hyacinthinus) in planata. Per cogliere questa spettacolare immagine Zuckerman ha scattato più di 30 fotografie.
L’Ara Giacinto è il pappagallo più grande del mondo: è lungo oltre un metro e ha un' apertura alare che raggiunge i 130 cm.

© foto Andrew Zuckerman