27
lug 2009

La carica dei cuccioli

Leoncini, tigrotti e scimmie, ma anche coccodrilli, trichechi, ippopotamini e koala, tutti rigorosamente "in fasce".
Non perderti questa selezione di foto di cuccioli, alcuni anche strani e sconosciuti.

Altre fantastiche foto di cuccioli nella fotogallery "Quella bestia di mio figlio" 

Per consolarla della perdita della mamma, morta nel darla alla luce, le hanno regalato un orsacchiotto di peluche. E ora Tahina, una cucciola di sifaka coronato (<em>Propithecus coronatus</em>) nata lo scorso dicembre allo zoo francese di Besançon, è talmente felice del suo nuovo amico che non lo molla un minuto. Un po’ di compagnia le serviva proprio, la piccola è uno dei rarissimi lemuri di questa specie che si trovano in cattività (sono solo 17 in tutto). E le cose non vanno meglio in natura, negli ultimi 30 anni secondo i dati dell’IUCN (<em>International Union for Conservation of Nature</em>), la popolazione di sifaka coronati si è dimezzata, a causa della progressiva distruzione del loro habitat naturale: <a href="http://www.focus.it/animali/slideshow/Madagascar_la_culla_della_biodiversita_2808011151_28811151.aspx" target=_blank><strong>le rigogliose foreste del Madagascar</strong></a>. <br><strong><a href="http://www.focus.it/Risultato_ricerca.aspx?str=sifaka&amp;cosa=2"><strong>Scopri tante altre curiosità sui sifaka</strong></a></strong><br><strong><a href="http://www.focus.it/animali/slideshow/11072008_1636_985_Un_amore_di_lemure.aspx"><strong>E non perderti lo slideshow dedicato ai lemuri</strong></a></strong><br><br><em>[E. I.]</em>Poche ore di vita e già decine di paparazzi da affrontare: questo cucciolo ha un buon motivo per essere così imbronciato! Ma è meglio che si abitui alla celebrità, la sua nascita per i veterinari dello Smithsonian’s National Zoo di Washington è un evento eccezionale. <br>Il piccolo insieme al fratellino, è infatti il primo leopardo nuvola (<em>Neofelis nebulosa</em>) partorito nella struttura dopo 16 anni di tentativi falliti. In cattività gli accoppiamenti tra questi felini raramente vanno a buon fine.&nbsp;I&nbsp;maschi sono molto aggressivi, spesso attaccano la compagna infliggendole ferite e morsi letali. È&nbsp;andata meglio alla madre di questo esemplare, "risparmiata" perché cresciuta insieme al partner fin dalla più&nbsp;tenera età. <br><a href="http://www.focus.it/animali/speciali/Guerra_e_pace_tra_gli_animali.aspx"><strong>Scopri cosa si nasconde dietro all'aggressività degli animali</strong></a> <br><strong><a href="http://www.focus.it/Risultato_ricerca.aspx?tt=cuccioli"><strong>Altri tenerissimi cuccioli (guarda)<br></strong></a></strong><br><em>[E. I.]</em>Con quell’aria da peluche, avrebbe potuto diventare il beniamino dello zoo di Berlino. Ma Ernst, un cucciolo di orso bruno della Malesia (<em>Helarctos malayanus</em>), ha avuto la sfortuna di capitare vicino <a href="http://www.focus.it/Fotogallery/Gallery.aspx?idc=63841"><strong><u>Knut</u></strong></a>, il famoso orsacchiotto bianco abbandonato dalla mamma e&nbsp;allevato dal personale dello zoo. Il musetto da cartolina hanno procurato a Knut una fama internazionale e diverse copertine di giornali; una nota marca tedesca di caramelle ha addirittura inventato dei nuovi bon bon in suo onore. Insomma, Knut è ormai una vera celebrità, che attira ogni giorno quasi 15 mila visitatori. In pochi, invece, si fermano ad ammirare Ernst, coetaneo del suo vicino, ma bruno e amorevolmente accudito dalla sua mamma. Niente paura però, il cucciolo, non sembra minimamente turbato dal disinteresse della folla e si gode la sua impagabile tranquillità.<br>Per saperne di più e vedere le foto dell'orso più famoso di Berlino, <a href="http://www.focus.it/Fotogallery/Gallery.aspx?idc=63841"><strong>guarda la fotogallery "Knut: storia di un orso po(po)lare"</strong></a>Questi orsetti si trovano in un centro di assistenza in Russia. Nel Paese la caccia agli orsi bruni (<em>Ursus arctos</em>) è vietata dal 1956 ma sopravvive il bracconaggio e questi piccoli di appena 4 mesi sono rimasti orfani probabilmente a causa proprio di un bracconiere. In natura non avrebbero potuto sopravvivere. Mamma orsa che di solito partorisce in inverno dai 2 ai 4 cuccioli si prende cura di loro per molto tempo: più di due anni. Il primo mese i piccoli sono completamente ciechi e privi di pelo, poi vengono allattati per 4 o 5 mesi. Ma non solo, è mamma orsa che insegna ai piccoli a trovare il cibo e come e quando cercare il luogo più adatto per lo svernamento. La tana dove andranno in letargo per l’inverno.Questo piccolo canguro si è perso per strada. Non è colpa sua, ma di un emù, che ha spaventato mamma cangura&nbsp;al punto da perdere la piccola&nbsp;Tijana di 6 mesi dal marsupio, mentre correva terrorizzata per lo zoo di Belgrado.<br>Dopo la disavventura grazie alle cure degli operatori la cucciola sta bene, ma il problema adesso è che la madre, ancora sotto shock, non ne vuole sapere di riprenderla con sé. Così in mancanza del marsupio - dove i canguri rimangono di solito fino al settimo mese d'età - l’orfanella dovrà accontentarsi dei surrogati: un’incubatrice e una piccola tasca di stoffa cucita dai veterinari. <a href="http://www.focus.it/Risultato_ricerca.aspx?tt=canguri"><strong><br>Tante altre curiosità sui canguri</strong></a><br><br><em>[E. I.]</em>Allevata dagli uomini questa piccola scimmia è rimasta orfana subito dopo la sua nascita. Bisognose di cure e attenzione da piccole, le scimmie da grandi diventano ingorde e molto golose e adorano il cibo dei turisti. Tanto che a Nuova Delhi – dove le scimmie sono molto numerose per le vie della città – sono stati posti dei cartelli che invitano a non dare da mangiare a questi animali. Ma le scimmie non si sono scoraggiate, né hanno perso l’appetito e tanto meno hanno abbandonato la città. Si sono semplicemente date alle attività "illegali" commettendo piccoli furti di biscotti, panini e dolci, sottratti direttamente dalle borse e dagli zaini dei passanti, seminando il “panico” tra i turisti della città indiana.A prima vista queste uova potrebbero sembrare le stesse di ieri (<a href="http://www.focus.it/animali/fotodelgiorno/03082008_1900_546_C_e_nessuno.aspx"><strong>guarda la foto</strong></a>), ma in realtà quello che fa capolino da questo guscio al Sriracha Tiger Zoo, in Tailandia, è un piccolo coccodrillo (ord. <em>Crocodilia</em>).<br>Secondo una recente ricerca francese, i cuccioli di coccodrillo iniziano a comunicare con l’esterno ancora prima di uscire dall’uovo. Emettono un suono simile a un “umph! umph! umph!”&nbsp; (<strong><u><a href="http://www.focus.it/fileflash/file/coccodrillo.mp3" target=_blank><strong><u>ascolta</u></strong></a></u></strong>) per far capire ai fratellini e alla mamma&nbsp;che sono pronti per rompere il guscio. <br>In questo modo riescono, secondo gli esperti, a venire al mondo pressoché simultaneamente e sotto l’occhio vigile dei genitori. Una strategia evolutiva per non finire tra le fauci di un predatore appena dopo la nascita.<br><br><a href="http://www.focus.it/animali/fotodelgiorno/Cocco_di_mamma.aspx"><strong>Altri "cocchi di mamma" (guarda)</strong></a><br><br><em>[E. I.]</em>Nonostante la scena idilliaca di questa giraffa col suo cucciolo appena nato, lo zoo indiano di Kolkata è sotto accusa ed è stato denunciato alla Central Zoo Authority dai membri del PETA che si battono in tutto il mondo per i diritti degli animali. <br />
I motivi della denuncia sono stati animali tenuti in catene, specie notturne lasciate in piena luce del giorno ed esemplari acquatici senza le adeguate condizioni. Anche i visitatori non osservavano comportamenti appropriati, lanciando cibo e dando perfino sigarette accese alle scimmie. Ora si attendono (e auspiacano) provvedimenti severi... 
Questo tapiro è ancora piccolo, ma tra qualche mese cambierà completamente aspetto. Sarà scuro e ricoperto con un “mantello” bianco (<a href="http://www.focus.it/fileflash/images/tapiro.jpg" target="_blank"><strong>guarda un esemplare adulto</strong></a>). Da qui il nome di tapiro dalla gualdrappa (la gualdrappa è un drappo ricamato che solitamente si mette sulla groppa dei cavalli sotto la sella, durante le cerimonie). Solo i tapiri asiatici sono bicolore, un “trucchetto” che permette la mimetizzazione. I predatori, infatti, possono scambiare il tapiro sdraiato a riposare per una roccia. <br />I cugini tapiri che vivono dall’altra parte del Pacifico, in sud e centro America invece sono tinta unita. Ma quando sono piccoli gli asiatici sono uguali ai cugini americani: scuri con macchie e striature chiare. <br /><br />Un cucciolo di lince (<i>Felis</i> o <i>Lynx lynx</i>) alle prese con le prime esplorazioni della propria tana. I piccoli "gattini" nascono ciechi, vengono allevati per 4-5 mesi e rimangono con la madre fino alla primavera successiva. A prima vista teneri e curiosi, come tutti i felini sono in realtà terribili e silenziosi predatori. Cacciano preferibilmente dopo il tramonto, tendendo agguati a conigli e lepri o seguendo silenziosamente le proprie prede e piombandogli alle spalle.<br>Le linci vivono  nel nord America, Asia ed Europa (se ne trovano alcuni esemplari anche in Italia, in Alto Adige). Ma come ha denunciato un recente rapporto, i cugini spagnoli (<i>Lynx pardinus</i>), una delle cinque specie di lince, sono sull'orlo dell'estinzione. Ne sono rimasti soltanto 120 esemplari circa in Andalusia e di fatto sono i felini più a rischio del mondo. Fiocco azzurro al Centro per la protezione del Panda di Wolong, in Cina: il 23 febbraio scorso Ji Ni, una femmina di&nbsp;panda gigante (<em>Ailuropoda melanoleuca</em>) ha dato alla luce un cucciolo… da record. Il piccolo, appena 13 centimetri d’altezza per 90 grammi di peso, ha totalizzato, suo malgrado, tre primati. Innanzi tutto, è il primo panda nato in cattività nel 2007; Ji Ni, inoltre, alla “veneranda” età di 13 anni, è la più vecchia mamma panda ad aver dato alla luce un primogenito. <br>Infine, la durata stessa della gravidanza è da guinness: ben 324 giorni di gestazione, quasi quattro volte il normale periodo di maternità di questi animali (che di solito dura circa tre mesi). Diciamo che il nuovo nato se l’è presa comoda… <br>Un cucciolo di foca della Groenlandia (<i>Phoca groenlandica</i> o <i>Pagophilus groenlandicus</i>) di appena una settimana che sbuca dai ghiacci del golfo di San Lorenzo.<br>Sono animali solitari che si aggregano però in occasione delle migrazioni verso sud alla ricerca di acque più calde, mentre ritornano verso le aree fredde per la muta, l'accoppiamento e la procreazione. I piccoli nascono sul ghiaccio, protetti però da una spessa pelliccia bianca, che costa loro molto cara. È questo manto immacolato infatti il motivo di una sistematica e barbarica persecuzione da parte di cacciatori, nonostante l'impegno di naturalisti e ambientalisti di tutto il mondo.Piccolo, ma di certo non leggero. Questo baby ippopotamo di tre mesi, già alla sua nascita pesava circa 45 chili, è nato nell’acqua e nell’acqua può fare qualsiasi cosa. Gli ippopotami infatti, imparano prima a nuotare e poi a camminare, ma non possono stare in apnea per più di 1 o 2 minuti così per riposarsi e riprendere fiato si arrampicano sul dorso della madre (che ha una maggiore resistenza poiché gli adulti possono stare fino a 5 minuti sott’acqua). E dalla mamma non si separano tanto facilmente, spesso rimangono con lei fino alla nascita di un nuovo fratellino e qualche volta anche molto tempo dopo.<br />
Oh issa! Qui sembra essersi capovolta la situazione (non come avevamo visto nella fotogallery dedicata ai cuccioli "<a href="http://213.140.4.207/Fotogallery/Gallery.aspx?idc=4177"><u><b>a bordo</b></u></a>"): il piccolo appare impegnato a tenere su di sé il peso della madre. In realtà è solo un gioco per questo cucciolo di orangotango (<i>Pongo pygmaeus</i>): abbiamo visto infatti che nelle prima fasi della vita le attività ludiche sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo dei cuccioli, come vi abbiamo spiegato <a href="http://213.140.4.207/Fotogallery/Gallery.aspx?idc=5057"><u><b>qui</b></u></a>.Non lasciatevi ingannare da quell’aria da peluche sonnacchioso. Anche se è ancora piccolo questo cucciolo di formichiere gigante (<em>Myrmecophaga tridactyla</em>) ha già le carte in regola per seminare il panico tra gli insetti. Ne sanno qualcosa&nbsp;formiche e termiti che conoscono bene&nbsp;questo spietato cacciatore delle foreste centro e sud americane. <br>Il cucciolo qui ritratto non ha i denti e non li avrà mai, poiché ai formichieri non servono, hanno una lingua lunga mezzo metro, molto affulosata e appiccicosa capace di entrare e uscire&nbsp;come un&nbsp;martello pneumatico da un formicaio anche 150 volte in un minuto. In questo modo riescono a ingurgitare circa 30 mila insetti al giorno, grazie anche al loro olfatto, 40 volte superiore al nostro con cui individuano i formicai.<br><a href="http://www.focus.it/animali/fotodelgiorno/Arrampicatori_familiari.aspx"><strong>Un&nbsp;"cugino" atletico del formichiere&nbsp;(guarda)</strong></a><br><a href="http://www.focus.it/animali/fotodelgiorno/Che_linguaccia.aspx"><strong>Un'altra lingua da caccia</strong></a><br><em><br>[E. I.]</em><br>Questo cucciolo di wombat (<i>Vombatus ursinus</i>), o vombato, di cinque mesi dorme in una cuccia artigianale, costruita dai responsabili dello zoo di Taronga, a Sidney, per accoglierlo dopo che è stato ritrovato senza la madre: il piccolo dev'essere accudito e nutrito ogni 4 ore per almeno altri 3 mesi. In natura infatti la femmina tiene il suo piccolo nel marsupio per 6-7 mesi, dopo i quali il cucciolo cominciare a esplorare il mondo esterno, facendo ritorno di tanto in tanto nella comoda sacca materna. Altri sonni animali in una <a href="javascript:openwin('http://www.focus.it/fed/pop.asp?id=6253','fed','scrollbars=no,resizable=no,width=680,height=520');"><u><b>fotogallery dedicata</b></u></a>.  Per iniziare ad azzuffarsi come tutti i fratellini questi cuccioli di tigre siberiana (<em>Panthera tigris altaica</em>) dovranno aspettare ancora un po'. Ad appena una settimana di vita infatti, come gli altri loro coetanei sono completamente ciechi e pure un po’ duri d’orecchi. Un bell’impegno per mamma tigre, che passa le giornate ad accudirli&nbsp;nello zoo di Yalta (in Ucraina) dove vivono.&nbsp;Ma se abitasse in libertà, non sarebbe meglio e&nbsp;sarebbe ancora più indaffarata. Con la crescita infatti i piccoli sviluppano non solo&nbsp;vista e udito ma anche un certo appetito.&nbsp;E per sfamarli, la madre&nbsp;in condizioni di libertà&nbsp;deve aumentare i suoi normali ritmi di caccia del 50 per cento.<br><br><a href="http://www.focus.it/Mondo/fotodelgiorno/Occhiali_da_tigre.aspx"><strong>Occhiali da tigre (guarda)</strong></a><br><a href="http://www.focus.it/animali/CANI_GATTI__C/gallery/La_tigre_di_casa.aspx"><strong>La “tigre” di casa (fotogallery)</strong></a><br><br><em>[E. I.]</em>Da protetti a scartati. Sembra questa la sorte che dovrebbe toccare - secondo la<i> Nature Conservation Society of South Australia</i> - ad almeno due terzi della popolazione di koala (<i>Phascolarctos cinereus</i>) che vive sull'isola Kangaroo, a largo dell'Australia meridionale. Questi marsupiali vennero introdotti nell'isola negli anni Venti: la popolazione da allora è cresciuta incontrollata fino a 30.000 esemplari che minacciano ora gli alberi della gomma e l'equilibrio ecologico generale. Questo, nonostante la natalità non sia così alta tra i koala: la femmina partorisce infatti un cucciolo un anno sì e uno no: per scoprire come si svolgono i primi mesi di vita di un cucciolo di koala vi rimandiamo alla fotogallery "<a href="javascript:openwin('http://www.focus.it/fed/pop.asp?id=3403','fed','scrollbars=no,resizable=no,width=680,height=520');"><u><b>Quella bestia di mio figlio</b></u></a>".Speriamo che in fatto di galanteria questo cucciolo di elefante marino del Sud (<em>Mirounga leonina</em>) non prenda da suo papà. I maschi adulti infatti sono dei veri sciupafemmine e i più aitanti riescono ad avere anche 60 partner in due mesi. <br>Ma dopo l’accoppiamento non si comportano da gentiluomini. Si disinteressano delle compagne che devono partorire e accudire i piccoli da sole. Per lo stress post parto e la fatica dell’allattamento le povere mamme arrivano a perdere fino a 8 chili di peso al giorno! <br>Per fortuna in qualche settimana i nuovi nati sono autonomi e iniziano a nuotare nelle acque dell’Antartide, dove vivono.<br><br><a href="http://www.focus.it/animali/fotodelgiorno/L_harem_del_mandrillo.aspx"><strong>L’harem del mandrillo (guarda)</strong></a><br><br><em>[E. I.]</em><br>Ebbene è femmina il primo cucciolo di rinoceronte bianco (<i>Ceratotherium simum</I>) nato, il 12 ottobre scorso, presso il parco Busch Gardens Tampa Bay (U.S.A.). Nella foto, la nuova arrivata, a soli 4 giorni di vita, si guarda attorno sotto gli occhi attenti (<a href="javascript:openwin('http://www.focus.it/fed/pop.asp?id=4291','fed','scrollbars=no,resizable=no,width=680,height=520');"><u><b>e il possente corno</b></u></a>) della madre Mlenani, un esemplare di 1.500 chilogrammi.<br>Ora il problema è darle un nome: è possibile <A href="http://www.buschgardens.com/buschgardens/fla/default.aspx" target="_new"><b><u>farlo online sul sito Internet del parco</u></b></A>. La scelta può essere fatta tra quattro nomi: Malaika (che significa "angelo"), Naki ("prima nata"), Johari ("gioiello") e Uzuri ("bellezza"). Secondo l'IRF, fondazione internazionale per la conservazione del rinoceronte, gli animali in libertà sono poco più di 11.000.Giocare con la paperetta <a href="javascript:openwin('http://www.focus.it/fed/pop.asp?id=6037','fed','scrollbars=no,resizable=no,width=680,height=520');"><u><b>non è un passatempo</b></u></a> per questo cucciolo di scimmia scoiattolo (<i>Saimiri sciureus</i>): è il suo surrogato materno, dato che la madre è morta poco dopo la sua nascita nello zoo di Sidney, dove era ospite.<br>Questa scimmia, nativa del sud e centro America, raggiunge appena i 30 centimetri di lunghezza, con una coda ancor più lunga del corpo (40 centimetri), che, quando l'animale non è in movimento, penzola pigramente da una spalla.<br>I gruppi di scimmiette composti da circa 300 individui sono comandati dalle femmine. I maschi da giovani giocano fra di loro e ben presto si creano gerarchie dove però i capi sono stranamente i meno scaltri nell'accoppiamento: per questo gli studiosi ancora non hanno compreso il significato del vantaggio della posizione sociale più elevata. L'ornitorinco (<i>Ornithorhyncus anatinus</i>) è stato a lungo un bel mistero per gli studiosi: il becco che ricorda quello di un'anatra, l'andatura strisciante tipica dei rettili, la coda piatta come quella dei castori, il pelo idrorepellente simile a quello delle talpe. Appartenente all'ordine dei Monotremi, è, insieme ad altre due specie di Echidna, l'unico mammifero a deporre le uova, da cui nascono cuccioli che sono nutriti attraverso le mammelle della madre. Insomma uno strano intreccio che rappresenta forse l'anello di congiunzione tra Mammiferi e Rettili e il cui nome (<i>mono</i> uno solo, <i>trema</i> orifizio) è dovuto alla presenza di una cloca, porzione terminale dell'intestino, nella quale confluiscono sia l'apparato riproduttore che quello escretore.<br>Nella foto, il cucciolo nato e videosorvegliato dallo staff dello zoo di Sydney. L’echidna istrice (<em>Tachyglossu aculateus</em>) non ha predatori in natura: nonostante ciò, in Nuova Guinea, Tasmania e Australia, dov’è nativo, la sua sopravvivenza è minacciata dalla progressiva distruzione dell’habitat naturale, da incidenti stradali e da incontri troppo ravvicinati con animali domestici. <br>Di questo ordine di mammiferi vi avevamo già parlato, mostrandovene un altro appartenente, l'<a href="http://www.focus.it/Fotogallery/Foto_del_giorno.aspx?idc=3720"><strong>ornitorinco</strong></a>: la loro particolarità sta nell’aver attraversato immutati migliaia di anni dalla preistoria ad oggi. Questo non ha permesso comunque agli esperti di conoscerlo davvero, visto che rimangono ancora sconosciute molte sue caratteristiche, come la durata della sua vita in natura o la relazione che ha con il cucciolo che nasce dall’unico uovo che cova ogni anno.<br>Le minacce alla sopravvivenza della scimmia dorata della Cina (<i>Pygatrix roxellanae</i>) vengono soprattutto dall'uso della sua pelliccia (un mantello folto e scuro) per capi d'abbigliamento e dall'uso della sua carne e delle ossa nella medicina alternativa cinese. Inoltre la distruzione del suo habitat naturale ne ha decimato le popolazioni. Negli ultimi decenni, il governo cinese però si è impegnato nella protezione di queste scimmie, vietandone la caccia dal 1975 e realizzando per loro riserve protette. Proprio in una di queste, il Beijing Safari Park, una femmina di undici anni, Dabao, ha dato alla luce una coppia di gemelli, evento che gli esperti definiscono rarissimo: la probabilità è infatti una su diecimila e in Cina non si era mai assistito ad un parto gemellare. Nella foto, i gemellini nati il 12 aprile...La peluria di questo cucciolo di coendù (<i>Coendou prehensilis</i>), accudito ed esaminato dopo la nascita dai veterinari dello zoo nazionale di Washington (USA), si trasformerà presto in piccoli spini affilati.<br>In libertà questa specie di porcospino vive fino a 2500 metri, sulle alture e le zone costiere del Perù: il suo corpo è lungo tra i 30 e i 60 centimetri e raggiunge il peso massimo di 5 chilogrammi. È chiamato anche porcospino dalla coda prensile per la lunga coda (tra i 33 e i 48 centimetri) senza spine con la quale si aggrappa agli alberi. Guardate una carrellata degli animali più strani e fotogenici del mondo, <A href="http://www.focus.it/fed/f_giorno_hp.asp?IdCat=170" target="_new"><b><u>cliccando qui</u></b></A>!Questo bradipo tridattilo (<em>Bradypus variegatus</em>), che abita in Brasile, senz'altro non avrà avuto problemi a trovare una "casa". A rimediargli una sistemazione ci avrà sicuramente pensato la mamma. Al termine dello svezzamento, infatti, quando il piccolo ha circa sei mesi, mamma bradipo si trasferisce su un nuovo albero, lasciando in eredità al figlio quello su cui abitavano insieme. Così il giovane bradipo può finalmente godersi un po' di libertà. <br />Scopri perché il bradipo è considerato <a href="http://www.focus.it/Fotogallery/Foto_del_giorno.aspx?idc=3653"><strong>l'animale più pigro</strong></a> del mondo.<br />Ancora qualche anno di spensieratezza e poi anche per questa leoncina (<em>Panthera leo</em>) ospite di uno zoo di Stara Zagora in Bulgaria, inizierà il faticoso <em>tour de force</em> degli accoppiamenti. Avere un erede è il "chiodo fisso" dei leoni maschi dai 5 anni in su. I giovani pur di perpetrare la stirpe arrivano ad accoppiarsi con leonesse diverse, dalle 20 alle 40 volte al giorno. Più di 2 incontri all’ora secondo le stime degli etologi. Ritmi decisamente frenetici compensati purtroppo dall’elevata mortalità dei cuccioli: si calcola che in libertà, circa l’80% della prole non sopravviva oltre i due anni di vita (<a href="http://www.focus.it/animali/fotodelgiorno/24102008_1603_Qua_la_zampa_fratello.aspx"><strong>anche a causa dell’infanticidio</strong></a>).<br />
<a href="http://www.focus.it/animali/gallery/Animali_in_amore.aspx"><strong>Non perderti la fotogallery sugli animali in amore</strong></a><br />
<br />
<em>[E. I.]</em> 
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