Cuccioli, la carica dei 101

Leoncini, tigrotti, orsetti, gattini, cagnolini e scimmiette, ma anche coccodrilli, trichechi, ippopotami e koala. Persino i primati più evoluti, tutti rigorosamente "in fasce". Non perderti anche: Quella bestia di mio figlio, sul rapporto genitori e figli - È un gioco da cuccioli, sui giochi.

min_021816iber_80228_webiber_60047_web2012_01_the_smiling_harp_seal-004get_102401116_webreu_rtr257y6_webafp_000_par2367921_webafp_par889444reu_rtr2hhlkcopiaget_97038775_webreu_rtr2iuut_webiber_69268_web168_bandolo-della-matassaiber_79783_webrtr1b6pcnpl_01270722_webiber_59608_web2012_09_leopard_petting_young_deer-003npl_01213334_webesterne141848171402185040_big200577111917_8reu_rtr23rmi_webnpl_01228876_webget_97549603_web42-25714567reu_rtr1f0ttget_92699109_webnpl_01238822_webget_93892424_webrtr2xb4ftip_381bio67733_webafp_000_dv531666_webreu_rtr24nsp_webreu_rtr2ad17_webreu_rtx5ruk_webget_89586260_webafp_000_was2274421_webafp_000_dv472481_webafp_000_dv466195_web_2778reu_rtr1zqu2_webreu_rtr21wcc_webnpl_01036204_web2012_03_dog_lynx_best_friends-010copiareu_rtx7x12_webget_127910043_webeye_jk1031187_webmin_115600-_orsoiber_78703_webreu_rtx7dze_webesterne141848231402184954_bigget_51780713_webiber_72415_webmin_761491_mediareu_rtx6cri_webnpl_01033262_altaget_114512827_webminden_119241200622312166_520055510455_5200442712252_82004312173649_52004212122427_542-23268227copia200632113190_52003121616013_5getty_77144670min_510830_bianchicontrasto-dogs-1011_minkeesharon2140-141-asilo-nidortr3pygnmin_00761729_orsettoreu_rtxd6jt_webeye_ja_00066605.primariku-phreu_rtr47xr_alta3lys200321414571_5get_101288921_web2003121518036_52004922114149_5get_51463616_webgetty_53065112_baby-sittermin_281588_testa200485164239_5rtr1gyr342-2561511142-3305004442-3305244842-3329843042-36031969afp_hkg1638194_webnpl_01124434_mediaaalw00100642-2870641020055317388_542-2870691442-3305435442-2786056442-3375901942-341653692003917103840_5Approfondimenti
min_021816

Vita dura per i giovani leoncini (Panthera leo) che nel loro primo anno devono affrontare prove piuttosto dure di vita selvaggia, anche se rimangono attaccati alle code degli adulti del branco in cui nascono fino ai 16 mesi. À la madre a occuparsi principalmente della prole, ma grazie alle gravidanze sincronizzate all'interno del clan succede che le femmine si occupino anche dei cuccioli non loro.
Già da quando hanno 5-7 mesi i cuccioli vengono lasciati soli per la maggior parte della giornata ed è questo il momento in cui sono più vulnerabili. Anche i maschi, dal canto loro, sono fondamentali per la difesa dei più giovani, impedendo che altri e più forti pretendenti cerchino di ucciderli per consentire alla loro madre di ritornare in fretta disponibile all'accoppiamento.

iber_80228_web

Timon è estroverso, egocentrico e curioso. Pumbaa invece è timido, goffo e impacciato. Sembra uscita direttamente dal cartone animato Disney Il Re Leone questa coppia di amici ospite di un giardino zoologico di Dunhampton, nel Worcestershire, Inghilterra. Come i protagonisti del film d'animazione i due, un suricato e un maialino nano (anche se il Pumbaa del cartone animato è in realtà un facocero), sono inseparabili, essendo nati a poche settimane di distanza e praticamente cresciuti insieme. I suricati (Suricata suricatta), originari di alcune porzioni dell'Africa come Sud Africa, Botswana, Zimbabwe e Mozambico, sono animali particolarmente socievoli e vivono in gruppi plurifamigliari che possono contare anche 30 esemplari.
Non perderti la gallery dedicata ai suricati
Giochi tra cuccioli, una carrellata di foto tenerissime

iber_60047_web

Che cosa avete trovato sotto l'albero? Questo gorilla, a quanto pare, una console portatile dalla quale non riesce più a staccarsi. In realtà il primate, ospite dello zoo di San Francisco (California) sta approfittando del gioco caduto accidentalmente dalle tasche di un giovane visitatore della struttura. E anche il suo cucciolo sembra interessato al nuovo passatempo. Proprio un paio di settimane fa è arrivata una buona notizia per una particolare specie di gorilla, quello di montagna (Gorilla gorilla beringei). In base all'ultimo censimento, gli esemplari - originari dei monti Virunga, a cavallo tra Uganda, Ruanda e Repubblica democratica del Congo - sarebbero passati da 380 a 480 negli ultimi 7 anni. E questo nonostante guerre, deforestazione e bracconaggio. La notizia e' stata data dalle associazioni ambientaliste dei tre paesi impegnate nella tutela della specie.
Tante altre foto e curiosità sui primati
 
[E. I.]

2012_01_the_smiling_harp_seal-004

Un cucciolo di foca della Groenlandia (Pagophilus groenlandicus) si rotola come un gatto a pochi centimetri dall’obiettivo di Su Keren, una fotografa naturalista americana.
Ma nonostante le apparenze, la vita di questo piccolo pinnipede sarà tutt’altro che facile: a soli 30 giorni di vita la madre lo considererà abbastanza adulto da poter badare a se stesso e lo abbandonerà tra i ghiacci artici (anche i pinguini non se la passano bene: guarda qui). Per proteggersi dal freddo si affiderà al blubber, uno spesso strato di tessuto adiposo vascolarizzato che riscalda il sangue proveniente dagli strati del corpo più esterni e ridurrà al massimo la superficie corporea a contatto con il ghiaccio raccogliendo sotto al ventre le pinne anteriori e posteriori
Nei cuccioli lo strato di blubber isolante è presente fin dalla nascita ed aumenta in volume durante l’allattamento: il latte di mamma foca è infatti formato per il 48% da grasso e permette al piccolo, che alla nascita pesa circa 10 kg, di aumentare fino a 2,5 kg al giorno.

Leoncini, tigrotti, fochine e scimmiette: la carica dei cuccioli

A tu per tu con la foca leopardo: un video impressionante
10 meraviglie artiche da salvare

get_102401116_web

Da grande seminerà il terrore tra le prede con la sua corsa da record. Ma fino ad allora, questo cucciolo di ghepardo (Acinonyx jubatus) fotografato in Sudafrica farà meglio a guardarsi le spalle. Quando la madre si allontana per cacciare, infatti, i piccoli della sua specie finiscono spesso tra le grinfie dei leoni, e la mortalità infantile può raggiungere picchi del 90%. Per sopravvivere questi felini e le loro madri adottano tattiche degne di un marine: fino ai tre mesi di vita i cuccioli hanno la schiena ricoperta da una spessa pelliccia grigia, vaporosa come una criniera, che si dice serva a mimetizzarsi nell'erba. La madre, inoltre, sposta continuamente la cucciolata, cambiando giaciglio a distanza di pochi giorni per confondere i predatori. A difendere la famiglia non c'è il padre, che si incontra con la partner solo per accoppiarsi.
Altre foto e curiosità sui ghepardi (guarda)
Le più belle foto di cuccioli

[E. I.]

reu_rtr257y6_web

"Quanto se la prende, ho solo fatto uno spuntino" starà forse pensando questo cucciolo di potamochero (Potamochoerus porcus) mentre scappa da un contadino infuriato. Dissestare i campi in cerca di piante, semi e radici da mettere sotto i denti è una delle attività preferite di questo "cugino" africano dei cinghiali che da adulto può sfiorare anche i 130 chili di peso. Per raggiungere questa stazza l’ingordo non si fa mancare proprio nulla. Nel suo menù ci sono anche piante acquatiche che raggiunge nuotando - potamochero in greco significa maiale di fiume - e i semi di un albero, la Balanites wilsoniana, che ritrova, non digeriti, nello sterco degli elefanti.
Tutti i più curiosi "pranzi animaleschi" in questa fotogallery

[E. I.]

afp_000_par2367921_web

Per consolarla della perdita della mamma, morta nel darla alla luce, le hanno regalato un orsacchiotto di peluche. E ora Tahina, una cucciola di sifaka coronato (Propithecus coronatus) nata lo scorso dicembre allo zoo francese di Besançon, è talmente felice del suo nuovo amico che non lo molla un minuto. Un po’ di compagnia le serviva proprio, la piccola è uno dei rarissimi lemuri di questa specie che si trovano in cattività (sono solo 17 in tutto). E le cose non vanno meglio in natura, negli ultimi 30 anni secondo i dati dell’IUCN (International Union for Conservation of Nature), la popolazione di sifaka coronati si è dimezzata, a causa della progressiva distruzione del loro habitat naturale: le rigogliose foreste del Madagascar.
Scopri tante altre curiosità sui sifaka
E non perderti lo slideshow dedicato ai lemuri

[E. I.]

afp_par889444

Si tratta di un cucciolo, ma non crescerà molto più di così… Questo è un piccolo esemplare di Callithrix pygmaea, la specie di scimmia più piccola al mondo: la sua lunghezza infatti è compresa tra i 13 e i 37 cm, e il peso non supera solitamente la misura di un etto.
Questi buffi animali vivono solitamente nelle foreste tropicali o pluviali del Sud America e dell’Amazzonia. Vivono in gruppi che sono organizzati come e vere e proprie famiglie, tanto che alcuni etologi sostengono che i maschi di questa specie siano monogami; generalmente per la riproduzione viene scelta una sola femmina per stagione.
Le scimmie nane vivono sugli alberi e hanno imparato a spostarsi molto velocemente saltando da un ramo all’altro; sono erbivore, infatti si nutrono prevalentemente di resine e lattice vegetale, che ricavano scavando dei veri e propri buchi nei tronchi.

reu_rtr2hhlkcopia

Se dopo aver visto una gatta allattare uno scoiattolo, una tigre allattare dei maialini e una cagnolina che allatta dei tigrotti pensate di averne viste di tutti i colori, vi sbagliate.
Questa è la storia singolare di Chouthi Bai, una donna indiana che vive nel villaggio di Kilchu nel Rajasthan. Alla morte della sua mucca tre giorni dopo il parto, Bai si è presa cura del vitellino accudendolo e allattandolo tre o quattro volte al giorno, proprio come un neonato.
Il cucciolo ha accettato con naturalezza di prendere il latte dal suo seno, non disdegnando neppure le integrazioni a base di acqua e di chapati (il tradizionale pane indiano dalla forma simile a una piadina).
Amore per gli animali, istinto materno, credo indù per il quale le mucche sono animali sacri? Qualunque sia stata la motivazione, il vitellino ringrazia, seguendo Chouthi Bai ovunque come se fosse la sua mamma.

Lo sapevi che i bambini allattati al seno sono più intelligenti? Leggi qui.
Scopri anche cosa non farebbe una mamma per il proprio bambino.

get_97038775_web

A giudicare dalla sua espressione terrorizzata, questo cucciolo di elefante asiatico (Elephas maximus) non apprezza particolarmente l'ora del bagnetto.
Eppure gli elefanti, come altri grandi mammiferi, sopportano più volentieri il freddo del caldo eccessivo.
Quando l'afa non perdona, vanno in cerca d'ombra e agitano le grandi orecchie a diverse velocità per dissipare calore e abbassare la temperatura corporea. La vicinanza con una fonte d'acqua è indispensabile, in un solo giorno uno di questi pachidermi può arrivare a consumarne 140 litri.

Quanto all'igiene personale, per "lavarsi" e scacciare gli insetti gli elefanti - anche quelli africani - utilizzano un metodo un po' più spartano (scopri quale).
Le più tenere foto di cuccioli

Adottano gli orfani
Per molte specie, se la madre muore, per i piccoli c’è poca speranza di vita. Tra gli elefanti è diverso. Ci sono esempi di sorelle maggiori che si prendono cura dei fratelli quando la madre muore, pur se anch’esse hanno già un figlio. Ma la cosa più sorprendente è che l’adozione può avvenire anche nei confronti di orfani del tutto estranei a quel branco.

reu_rtr2iuut_web

Se in questa foto di una famigliola felice di panda vi sembra ci sia una nota stonata non vi sbagliate. I "genitori" sono in realtà volontari del Hetaoping Research and Conservation Center for the Giant Panda in Wolong National Nature Reserve, della provincia cinese del Sichuan, travestiti da panda giganti (Ailuropoda melanoleuca). L'escamotage è utilizzato nelle procedure per la reintroduzione in libertà degli esemplari di panda ospiti del centro : per evitare che il nuovo habitat degli animali sia influenzato dalla presenza umana gli inservienti si cammuffano, e anche i fotografi riprendono le scene nascosti da molto lontano. Il cucciolo nella foto è stato trasferito in un territorio più vasto, scosceso e alto del precedente, nel tentativo di abituarlo a scenari sempre più vicini a quello naturale.
Guarda anche altre foto di panda
Le più belle foto di cuccioli

iber_69268_web

Sembra che davanti agli occhi di questi cuccioli di macaco cinomolgo (Macaca fascicularis) si stia svolgendo una scena che è meglio non vedere. In realtà all'interno del Monkey Forest Park di Ubud Bali (Indonesia), dove vivono i due, tutto scorre tranquillo. Davanti alle scimmiette c'è semplicemente una donna in gita, l'indonesiana Anne Young, autrice dello scatto. Più probabile allora che i primati stiano giocando: la loro specie è stata osservata più volte in atteggiamenti decisamente "umani" come, per esempio, l'abitudine di lavare la frutta insabbiata nell'acqua dei fiumi prima di ingerirla.
Quando non sono tra le fronde queste scimmie, prevalentemente arboricole, si trovano vicino ai corsi d'acqua a caccia del loro spuntino preferito: i crostacei. Per questo sono anche soprannominate macachi mangia-granchi.
Non perderti lo slideshow dedicato alle scimmie più simpatiche e divertenti

[E. I.]

168_bandolo-della-matassa

I gatti amano moltissimo giocare e non solo quando sono cuccioli, come questi. Questo dipende dal fatto che in condizioni naturali, il gatto trascorre tra le 3 e le 4 ore in attività, a cacciare. Per questo è bene giocare con il gatto di casa, o prevedere un arricchimento ambientale adatto alle sue esigenze (per approfondire clicca qui).
E amano anche riposarsi: passano almeno 16 ore al giorno a dormire. Ma non è sempre un sonno profondo. In natura infatti vivono da soli e devono essere pronti a reagire in caso di pericolo.

iber_79783_web

Quel musetto triste è forse dovuto alla mancanza di un compagno di giochi. Questo raro esemplare di foca albina, ancora cucciolo, è stato infatti abbandonato dalla sua famiglia, probabilmente a causa del suo aspetto inusuale. E come se non bastasse il poverino è praticamente cieco e difficilmente sopravviverebbe in libertà. Fortunatamente l'autore di questo scatto, il fotografo Anatoly Strakhov che ha avvistato la foca sull'isola di Tyuleniy, Russia, ha realizzato un commovente servizio fotografico che sta facendo il giro del web. E il piccoletto ha così trovato una nuova casa, un delfinario disposto a prendersene cura.
Altre spettacolari foto di cuccioli (guarda)
Una carrellata di animali bianchi o albini

rtr1b6pc

Due cuccioli di leone giocano sui mobili della casa di Tatyana Efremova, una veterinaria di Kharkov, 450 km a nordest di Kiev (Ucraina).

Leoni, zebre e altri affascinanti animali africani.

npl_01270722_web

In assetto idrodinamico, con gli arti anteriori "schiacciati" contro il carapace, questa giovanissima Caretta caretta affronta una delle sue prime scorribande in cerca di cibo. Le settimane iniziali di vita sono anche le più pericolose per i cuccioli di questa specie, che piccoli e indifesi come sono - non possono neanche ritrarsi nel guscio in caso di pericolo - cadono spesso nelle grinfie dei predatori ancora prima di raggiungere il mare. Una volta in acqua, anche grazie all'energia fornita dai residui di tuorlo dell'uovo da cui provengono, nuotano per ore fino a raggiungere un'area ricca di plancton: qui si rifocillano tornando di tanto in tanto in superficie per respirare.
Tante altre spettacolari foto di tartarughe (guarda)

[E. I.]

iber_59608_web

La fame a volte gioca brutti scherzi. Per mettere qualcosa nello stomaco questa femmina di orso polare (Ursus maritimus) e il suo piccolo si sono avventurati fino a una carcassa di balena arenata vicino a riva nelle Isole Svalbard, Norvegia. La madre, più esperta, si è mossa con disinvoltura su ciò che restava del cetaceo, ma il cucciolo, più impacciato, è scivolato finendo a mollo nell'acqua ghiacciata. Fortunatamente è riuscito a risalire quasi subito: il piccolo, probabilmente, non ha ancora sviluppato completamente quello strato di grasso sottocutaneo che protegge dal freddo gli esemplari adulti. Per alimentare questo spesso "isolante", gli orsi fanno incetta di grasso di balena, foca e trichechi, scorte ipercaloriche che li aiutano a sopravvivere anche nei periodi in cui il cibo scarseggia.
I cuccioli più teneri in questo slideshow (guarda)

[E. I.]

2012_09_leopard_petting_young_deer-003

I comportamenti degli animali sembrano a volte strani e peculiari, e ben si prestano a essere mal interpretati da giornalisti e comunicatori poco preparati e che applicano anche al mondo animale categorie mentali umane. Un esempio è la foto di oggi che è stata pubblicata anche su vari media.
Si vedono alcuni cuccioli di ghepardo (e non di leopardo come si legge in alcune fonti) che apparentemente accarezzano un cuccioli di antilope, probabilmente un impala. Parrebbe una scena tenerissima, che smentisce la fama di feroci cacciatori di questi gattoni africani. Peccato che la storia sia tutt'altra: è infatti molto probabile che il cucciolo sia stato catturato dalla madre e portato poi ai piccoli perché giochino.
[Quella bestia di mio figli: le più belle foto di genitori e cuccioli]

Non è però un gioco amichevole, ma la preparazione alla cattura e all'uccisione di una facile preda. I piccoli ghepardi "accarezzano" l'impala semplicemente perché non sanno (ancora) come afferrarlo per ucciderlo.
Forse sarebbe il caso di chiedere, prima di scrivere di tenerezze e coccole, a un esperto di fauna africana. O a un semplice zoologo o etologo.

npl_01213334_web

Meglio giocare ancora un po’ finché c’è luce. Per gli ermellini (Mustela erminea) infatti, il tempo delle attività meno divertenti ma necessarie, come la caccia, è la notte.
Avvolti nell’oscurità gli agili carnivori, non più lunghi di una trentina di centimetri, pattugliano boschi e radure in cerca di piccoli roditori, uccelli, rane e insetti, percorrendo anche 15 chilometri in una notte. Femmine e maschi adottano tecniche diverse: le prime abituate a cacciare in tunnel sotterranei, finiscono meno frequentemente nelle grinfie dei cacciatori, sopravvivendo più a lungo dei compagni (in genere comunque non più di un paio d’anni).
Guarda anche: giochi da cuccioli

[E. I.]

esterne141848171402185040_big

«Dai, mamma, svegliati. Voglio giocare!» sembra quasi dire il cucciolo di leone marino delle Galapagos (Zalophus californianus) a sua madre, che sorride intenerita. Al di là delle interpretazioni antropomorfiche, questi mammiferi sono intelligenti, socievoli e pacifici. Anche se tra i maschi durante la stagione degli amori impazzano furiosi combattimenti.

Foto di Eddie Schermerhorn

200577111917_8

Gli effetti della musica sui bambini appena nati e sulle donne incinte sono stati oggetti di numerosi studi scientifici. Alcuni ricercatori sono convinti che aiuti lo sviluppo dell'udito, migliori le capacità intellettive del nascituro e nel caso di neonati prematuri faciliti il recupero del peso forma. Per ora, però, l'unico effetto realmente provato è quello calmante, sia sui feti sia sui bebè (vedi fotogallery).
Mozart e Vivaldi sono i più apprezzati ed "efficienti": la loro musica regolarizza la frequenza cardiaca e attenua i movimenti scoordinati. Per questo motivo - e per non farli piangere - in una clinica privata di Kosic, in Slovacchia, i neonati passano i primi giorni di vita ascoltando musica barocca. Altri tipi di musica, soprattutto quella rock, è sconsigliata. Almeno a quell'età.

reu_rtr23rmi_web

Ancora qualche anno di spensieratezza e poi anche per questa leoncina (Panthera leo) ospite di uno zoo di Stara Zagora in Bulgaria, inizierà il faticoso tour de force degli accoppiamenti. Avere un erede è il "chiodo fisso" dei leoni maschi dai 5 anni in su. I giovani pur di perpetrare la stirpe arrivano ad accoppiarsi con leonesse diverse, dalle 20 alle 40 volte al giorno. Più di 2 incontri all’ora secondo le stime degli etologi. Ritmi decisamente frenetici compensati purtroppo dall’elevata mortalità dei cuccioli: si calcola che in libertà, circa l’80% della prole non sopravviva oltre i due anni di vita (anche a causa dell’infanticidio).
Non perderti la fotogallery sugli animali in amore

[E. I.]

npl_01228876_web

Non sarà un giaciglio extralusso ma almeno la collinetta di fango e detriti che ospita questi due fenicotteri minori (Phoeniconaias minor) è morbida e sicura. Al momento della cova le future mamme depongono un singolo uovo su un cumulo di melma.
Sulla piccola montagnetta alta poco più di 30 centimetri il pulcino non si potrà godere il panorama ma almeno sarà al sicuro dai predatori e dalle inondazioni. I fenicotteri, infatti, nidificano in prossimità dei grandi laghi salati dell’Africa meridionale e la famigliola nella foto è stata fotografata sulle sponde del lago Nakuru, in Kenya. Sai perché i fenicotteri sono rosa?
Scopri tante altre curiosità su questi animali
Guarda anche lo slideshow dedicato ai cuccioli del mondo animale

[E. I.]

get_97549603_web

Può darsi che i ritmi dello zoo di Santa Fe, a Medellin (Colombia) abbiano in parte modificato le cadenze dei loro pasti. Ma lasciati liberi di regolarsi, mamma e cucciolo di tapiro del Sudamerica (Tapirus terrestris) sarebbero dei convinti sostenitori degli spuntini di mezzanotte. Di giorno infatti, questi animali rimangono nascosti nella boscaglia, sfruttando la colorazione scura del loro manto per sfuggire agli sguardi di puma e giaguari. E solo al calar del buio escono allo scoperto per fare incetta di erba, foglie e frutti. In caso di pericolo, tanto, basta un tuffo in acqua: i fifoni perlomeno, sono abilissimi nuotatori. Non perderti la fotogallery dedicata a mamme e cuccioli animali

[E. I.]

42-25714567

Un cucciolo  dipinguino reale (Aptenodytes patagonicus) sembra seguire svogliatamente l proprio genitore. I pulcini di questa specie nascono senza pelo ma in poco tempo spunta un piumino grigio chiaro o bruno che in seguito viene sostituito da uno di colore più scuro. Fino ad arrivare alla regale livrea deglia dulti.
All'età di 40 giorni i pulcini della colonia si riuniscono nei cosiddetti "asili nido" e raggiungono l'età adulta fra i 10 ed i 13 mesi quando abbandonano i genitori.

Altre foto e curiosità sui pinguini

reu_rtr1f0tt

Una storia attribuita a Esopo racconta di uno scorpione che chiede a una rana di trasportarlo da una sponda all'altra di un fiume. Per la rana finisce male, e questo rospo, imparata la lezione, fa sì da traghettatore, ma di topini.

Siamo in India, colpita nei giorni scorsi da forti piogge che hanno annunciato l’arrivo anticipato della stagione dei monsoni. Il timore è che si possa ripetere il tragico bilancio dello scorso anno, quando a causa delle incessanti precipitazioni stagionali sono morte, solo nel centro finanziario di Bombay, oltre 900 persone.

L'importanza di essere rospi. Pare che nelle zone rurali dell’India i contadini celebrino matrimoni tra rospi (con tanto di cerimonia e luna di miele) come rito propiziatorio anti-inondazione.

get_92699109_web

Che cosa avete trovato nella calza della Befana? In quella di questo cucciolo di elefante asiatico (Elephas maximus) non c’erano caramelle ma una palla che il piccoletto, 6 mesi appena compiuti, sembra avere particolarmente apprezzato.
Giocare per ora è l’unica occupazione dell’elefantino ospite del Taronga Zoo di Sydney, in Australia. Al resto provvede la madre: nonostante si nutrano d'erba già da qualche mese dopo la nascita infatti, i cuccioli di questa specie di pachiderma continuano a succhiare il latte materno fino al raggiungimento di un anno e mezzo d'età. Il tutto dopo una gestazione lunghissima, che può durare fino a quasi 2 anni (come nel caso di questo esemplare partorito dopo circa 22 mesi). Tante altre foto e curiosità sugli elefanti
Guarda anche lo slideshow dedicato ai cuccioli

[E. I.]

npl_01238822_web

Le prime penne spunteranno tra circa 4 mesi. Fino ad allora questo pulcino di albatro sopracciglio nero (Thalassarche melanophrys ) somiglierà più che altro, a un batuffolo di cotone. Terminata la trasformazione, tra un paio d’anni, il giovane uccello diffuso nelle Isole Falkland (nell'Atlantico meridionale) si unirà ai maschi adulti per prendere lezioni di corteggiamento. Per metterle in pratica però, dovrà portare ancora un po’ di pazienza: gli albatri sopracciglio nero - chiamati così per il piumaggio nero che circonda gli occhi degli esemplari adulti - iniziano ad accoppiarsi intorno al decimo anno d'età, in genere sempre con la stessa partner.
Scopri tante altre curiosità sugli albatros
E non perderti lo slideshow dedicato ai cuccioli

[E. I.]

get_93892424_web

Un mese di vita e già una grande responsabilità sulle spalle: questo leopardo dell’Amur (Panthera pardus orientalis) - che si trova nel parco zoologico di Hodenhagen, in Germania - è purtroppo uno degli ultimi rappresentanti della sua specie. E la possibilità che un giorno trovi famiglia è remota: si pensa che i suoi parenti in natura non siano più di una trentina in tutto. Uno sparuto gruppetto che combatte ogni giorno con il rigido clima della taiga siberiana. D’inverno per far fronte al gelo, la pelliccia di questi felini si allunga di circa 5 centimetri, facendosi anche più chiara (di color crema) per mimetizzarsi nella neve.
Scopri tante altre curiosità sui leopardi
E non perderti lo slideshow dedicato ai cuccioli

[E. I.]

rtr2xb4f

Lavarsi i denti è importante per tutti, anche per i piccoli di coccodrillo. E così questo cucciolo nato nel parco nazionale di Chitwan, a sud est di Kathmandu, è costretto suo malgrado a sorbirsi la quotidiana operazione di pulizia a testa in giù. (Le più belle foto di rettili)
La storia dell'igiene orale è antichissima: già gli antichi egizi erano soliti lavarsi i denti masticando ramoscelli e legnetti vari. I primi spazzolini veri e propri risalgono invece al 1600: avevano il manico in osso e setole di origine animale. Erano oggetti costosi e per parecchio tempo il loro impiego fu diffuso solo tra le classi più alte della popolazione.
Ancora oggi lo spazzolino, con la sua azione meccanica di rimozione della placca, è il principale strumento per la prevenzione della carie, una degenerazione della superficie dei denti causata dai batteri presenti nella bocca. Questi colonizzano le proteine salivari che si trovano sui denti e si nutrono degli zuccheri introdotti con il cibo, producendo come scarto dei potenti acidi in grado di intaccare lo smalto dentale. (Il corpo umano visto da molto vicino)
E secondo uno studio recentemente concluso dall'Università di Yale, i microrganismi responsabili delle carie riuscirebbero ad evitare di essere spazzati via da dentifrici e colluttori vari grazie ad un sofisticato meccanismo di difesa: i batteri sarebbero infatti dotati di particolari filamenti di RNA capaci di controllare il livello dei fluoruri presenti nell'ambiente. Al superamento di una determinata soglia accenderebbero speciali geni in grado di far superare alla cellula la crisi di tossicità.

Sorrisi bestiali: le più curiose dentature del regno animale

tip_381bio67733_web

Ad appena 6 mesi di vita questo cucciolo di grizzly - orso bruno americano (Ursus arctos) - è già alle prese con i problemi di vista. Come molti esemplari della sua specie infatti, è piuttosto "cecato", ma vanta un olfatto sopraffino, grazie al quale riesce ad avvertire la presenza di cibo anche a 3 chilometri di distanza. Individuato il bottino, non gli resta che agguantarlo: nonostante la notevole stazza - un adulto può pesare anche 600 chili - i grizzly possono raggiungere velocità ragguardevoli, fino a 50 chilometri orari.
Per saperne di più sugli orsi
[E. I.]

afp_000_dv531666_web

Quello dell'allattamento si sa è un momento magico, ma è anche molto faticoso soprattutto per alcune specie, come per le giraffe. I cuccioli infatti, nascono già spilungoni (2 metri di altezza) e con una fame da lupi. Questo esemplare ha appena una settimana e necessita di 4 litri di latte al giorno.
Per fortuna però mamma giraffa, quando ha bisogno di una pausa sa di poter contare su un efficiente servizio di babysitting. Lascia il figlio insieme ad altri cuccioli della sua età e una femmina del branco si prenderà cura di loro mentre le madri vanno in cerca di cibo.
Scopri tante altre curiosità sulle giraffe


[E. I.]

reu_rtr24nsp_web

Ha appena quattro giorni ma già una fame da lupi questo armadillo a nove fasce (Dasypus novemcinctus), alle prese con una delle sue prime poppate.
Rimasto orfano di madre, lo sbrodolone è stato adottato, insieme ai suoi tre fratellini, da una famiglia di Managua, in Nicaragua, che lo assisterà fino al termine dello svezzamento. Per ora il piccolo è completamente indifeso e in balia delle coccole del "padre" adottivo. Ma tra qualche settimana la sua pelle comincerà a indurirsi fino a formare quella specie di "armatura" ossea da cui prende il nome: armadillo in spagnolo, significa infatti "il piccolo armato". Guarda anche un armadillo appallottolato
Guarda tanti altri cuccioli
E non perderti la fotogallery su mamme e cuccioli del mondo animale


[E. I.]

reu_rtr2ad17_web

Anche se non sembra sono madre e figlio. Questa femmina di giaguaro (Panthera onca) è tanto diversa dal suo cucciolo perché è affetta da una malattia genetica detta melanismo che la rende completamente nera, "cancellando" le macchie sul mantello (visibili però a un esame più attento del pelo). Solo il 6% dei giaguari soffre di questa specie di albinismo al contrario e crea loro non pochi problemi poiché non riescono mimetizzarsi di giorno, ma diventano invisibili di notte!
Tante altre mamme con i cuccioli

[E. I.]

reu_rtx5ruk_web

A prima vista queste uova potrebbero sembrare le stesse di ieri (guarda la foto), ma in realtà quello che fa capolino da questo guscio al Sriracha Tiger Zoo, in Tailandia, è un piccolo coccodrillo (ord. Crocodilia).
Secondo una recente ricerca francese, i cuccioli di coccodrillo iniziano a comunicare con l’esterno ancora prima di uscire dall’uovo. Emettono un suono simile a un “umph! umph! umph!”  (ascolta) per far capire ai fratellini e alla mamma che sono pronti per rompere il guscio.
In questo modo riescono, secondo gli esperti, a venire al mondo pressoché simultaneamente e sotto l’occhio vigile dei genitori. Una strategia evolutiva per non finire tra le fauci di un predatore appena dopo la nascita.

Altri "cocchi di mamma" (guarda)

[E. I.]

get_89586260_web

Quando il lavoro chiama questo wallaby (fam. Macropodidae) - piccolo marsupiale diffuso in Australia, parente dei canguri -  non si tira certo indietro. Abbandonato dalla madre questo cucciolo passa la maggior parte del suo tempo nei marsupi artificiali degli operatori dell’Edogawa Natural Zoo di Tokyo, dove vive. Anche durante il lavoro d'ufficio. Fargli cambiare abitudini non sarà facile. Dopo la nascita infatti questi mammiferi trascorrono nella tasca ventrale anche 7-8 mesi, e una volta usciti, vi fanno ritorno tutti i giorni per essere allattati fino al termine dello svezzamento, che in alcune specie di wallaby avviene anche dopo l'anno e mezzo di età. 
Non perderti lo slideshow dedicato ai cuccioli 

[E. I.]

afp_000_was2274421_web

Poche ore di vita e già decine di paparazzi da affrontare: questo cucciolo ha un buon motivo per essere così imbronciato! Ma è meglio che si abitui alla celebrità, la sua nascita per i veterinari dello Smithsonian’s National Zoo di Washington è un evento eccezionale.
Il piccolo insieme al fratellino, è infatti il primo leopardo nuvola (Neofelis nebulosa) partorito nella struttura dopo 16 anni di tentativi falliti. In cattività gli accoppiamenti tra questi felini raramente vanno a buon fine. I maschi sono molto aggressivi, spesso attaccano la compagna infliggendole ferite e morsi letali. È andata meglio alla madre di questo esemplare, "risparmiata" perché cresciuta insieme al partner fin dalla più tenera età.
Scopri cosa si nasconde dietro all'aggressività degli animali
Altri tenerissimi cuccioli (guarda)

[E. I.]

afp_000_dv472481_web

Che tenero quadretto! E pensare che c'è chi in questo gruppetto familiare vede più che altro un goloso spuntino. Non stiamo parlando di un coccodrillo - uno dei principali predatori dei cuccioli di ippopotamo - ma di un piccolo invertebrato: la sanguisuga (Placobdelloides jaegerskioeldi). L'animaletto si attacca alla pelle degli ippopotami quando si immergono in acqua e non è tanto facile liberarsene. L’astuta succhia-sangue infatti è grigia e si mimetizza perfettamente con la pelle del suo ospite. Tanto che nemmeno gli uccelli "spazzini" che ripuliscono questi mammiferi dai parassiti riescono quasi mai ad acciuffarla.
Scopri tante altre curiosità sugli ippopotami

[E. I.]

afp_000_dv466195_web_2778

Non lasciatevi ingannare da quell’aria da peluche sonnacchioso. Anche se è ancora piccolo questo cucciolo di formichiere gigante (Myrmecophaga tridactyla) ha già le carte in regola per seminare il panico tra gli insetti. Ne sanno qualcosa formiche e termiti che conoscono bene questo spietato cacciatore delle foreste centro e sud americane.
Il cucciolo qui ritratto non ha i denti e non li avrà mai, poiché ai formichieri non servono, hanno una lingua lunga mezzo metro, molto affulosata e appiccicosa capace di entrare e uscire come un martello pneumatico da un formicaio anche 150 volte in un minuto. In questo modo riescono a ingurgitare circa 30 mila insetti al giorno, grazie anche al loro olfatto, 40 volte superiore al nostro con cui individuano i formicai.
Un "cugino" atletico del formichiere (guarda)
Un'altra lingua da caccia

[E. I.]

reu_rtr1zqu2_web

Per iniziare ad azzuffarsi come tutti i fratellini questi cuccioli di tigre siberiana (Panthera tigris altaica) dovranno aspettare ancora un po'. Ad appena una settimana di vita infatti, come gli altri loro coetanei sono completamente ciechi e pure un po’ duri d’orecchi. Un bell’impegno per mamma tigre, che passa le giornate ad accudirli nello zoo di Yalta (in Ucraina) dove vivono. Ma se abitasse in libertà, non sarebbe meglio e sarebbe ancora più indaffarata. Con la crescita infatti i piccoli sviluppano non solo vista e udito ma anche un certo appetito. E per sfamarli, la madre in condizioni di libertà deve aumentare i suoi normali ritmi di caccia del 50 per cento.

Occhiali da tigre (guarda)
La “tigre” di casa (fotogallery)

[E. I.]

reu_rtr21wcc_web

È l’ora della pennichella per Tonyi e suo fratello Tombo, due leoni africani (Panthera leo) ospiti di uno zoo di Melbourne, in Australia. 
Questi “micioni” passerebbero tutta la giornata a giocare come quando erano giovani, ma in realtà hanno già 12 anni.  Un’età da record per i maschi di questa specie che in libertà raramente superano i 10 anni. A ucciderli prima sono la fame, i combattimenti all’ultimo sangue con i rivali e bracconieri senza scrupoli.
Sempre che non muoiano da piccoli. Tra questi mammiferi infatti l’infanticidio è all’ordine del giorno ed è una delle principali cause di decesso tra i cuccioli. Ogni volta che un esemplare diventa capobranco fa piazza pulita di tutti i figli non suoi, prima di generare nuovi eredi.

Un altro animale infanticida (guarda)

[E. I.]


npl_01036204_web

Speriamo che in fatto di galanteria questo cucciolo di elefante marino del Sud (Mirounga leonina) non prenda da suo papà. I maschi adulti infatti sono dei veri sciupafemmine e i più aitanti riescono ad avere anche 60 partner in due mesi.
Ma dopo l’accoppiamento non si comportano da gentiluomini. Si disinteressano delle compagne che devono partorire e accudire i piccoli da sole. Per lo stress post parto e la fatica dell’allattamento le povere mamme arrivano a perdere fino a 8 chili di peso al giorno!
Per fortuna in qualche settimana i nuovi nati sono autonomi e iniziano a nuotare nelle acque dell’Antartide, dove vivono.

L’harem del mandrillo (guarda)

[E. I.]

2012_03_dog_lynx_best_friends-010copia

Chi trova un amico trova un tesoro e a questo pastore tedesco non è importato che si trattasse di una lince. Nonostante cani e gatti siano nemici di vecchia data, Lilica è diventato il migliore amico di Liza, Viki e Muro, tre cuccioli di lince selvatica (Lynx lynx). I quattro animali, diventati inseparabili, si sono conosciuti nell'ambito del progetto “Il ritorno della lince” del Parco Nazionale di Velka Fatra che punta alla reintroduzione di questo felino selvatico in Slovacchia, dopo la sua scomparsa provocata dalla caccia sconsiderata per il suo pelo morbidissimo e setoso.
Erroneamente considerata pericolosa per l'uomo, in passato la lince ha subito vere e proprie persecuzioni, arrivando al suo totale sterminio in intere regioni europee. In realtà, questo gattone di 30 chili è un animale solitario, molto schivo, con una vista e un udito eccezionali, il che rende difficilissima la sua osservazione in natura ed estremamente rari gli incontri con l'uomo.
Solo le sue tracce permettono di supporre il suo passaggio o la sua presenza in un dato territorio. Proprio il ritrovamento di questi segni discreti scoperti recentemente sulle Alpi italiane potrebbe segnalare un suo possibile ritorno anche nel nostro Paese, dove la lince è stata dichiarata estinta nel lontano 1918, grazie ai progetti di reintroduzione attuati da Slovenia, Austria, Svizzera e Francia.

Linci, ma anche leoncini, tigrotti, scimmie, coccodrilli, trichechi, ippopotamini e koala, tutti rigorosamente "in fasce": non perderti gli scatti più curiosi e incredibili
.

Un gioco da... cuccioli: guarda la gallery.

reu_rtx7x12_web

A volte a bellezza si paga a caro prezzo. Lo sanno bene i leoni bianchi (Panthera leo krugeri), che a causa della loro magnifica pelliccia candida non riescono a mimetizzarsi bene tra gli arbusti della savana. Una vera pacchia per le prede, che li avvistano subito e fanno in tempo a mettersi in salvo. E addio pranzo.
Ecco perché è così difficile incontrare uno di questi felini allo stato brado. I pochi ancora in libertà si trovano in una riserva naturale all’interno del parco nazionale di Kruger, in Sudafrica, ma la maggior parte – circa 200 esemplari – vive in cattività (come questi tre cuccioli allattati artificialmente allo zoo di Schloss-Holte Stukenbrock, in Germania). Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la causa di questa curiosa pigmentazione non è l’albinismo, ma un gene recessivo inibitore del colore: lo stesso che tinge di bianco il manto di alcune tigri.

[E. I.]

get_127910043_web

Pisolare in compagnia è così divertente che questi panda non sembrano affatto intenzionati a cedere al sonno. I cuccioli sono stati radunati in un'unica nursery presso il Giant Panda Breeding Centre di Chengdu, nella provincia sudoccidentale cinese del Sichuan. La Cina ha lanciato il decennale censimento dei panda per determinare quanti di questi animali vivono in libertà, e se i tentativi di proteggere e ripopolare questi animali siano andati a buon frutto. Il conteggio dovrebbe accertare anche le condizioni di vita, l'età e i cambi di abitudine della popolazione di panda in Cina. Nel corso dell'ultimo censimento avvenuto 10 anni fa, sono stati registrati 1.596 esemplari rimasti allo stato brado, 1.206 dei quali vive nella provincia del Sichuan.
Altre notizie e curiosità sui panda (guarda)

eye_jk1031187_web

L’animale più mammone della Terra? L’uomo, naturalmente. Subito al secondo posto però si piazza l’orango del Borneo (Pongo pygmaeus): eccolo mentre schiocca un bacio appassionato alla sua mamma.
I cuccioli di questa specie non hanno alcuna fretta di crescere e raggiungono lo svezzamento soltanto a 3 anni e mezzo d’età. Ma neanche allora abbandonano il “nido”: i più intraprendenti rimangono in famiglia fino ai 6 anni, i più pigri anche oltre. Insomma, sono loro i “bamboccioni” della famiglia dei primati.
Questa somiglianza, non soltanto fisica, con l’uomo è nota da sempre agli indigeni di Indonesia e Malesia, che non per niente li hanno soprannominati “Orangu-tan” (gente della foresta).

Mio figlio è una… bestia! Galleria di immagini di mamme e cuccioli
Cerca i cuccioli più teneri tra le migliori foto del concorso “Amici a quattro zampe”
Il balenottero che scambiava gli yacht per la sua mamma (foto e video)

[E. I.]

min_115600-_orso

Una mamma di orso bruno (Ursus arctos) e i suoi tre cuccioli sembrano osservare l’obiettivo del fotografo. Una volta cresciuti, i piccoli raggiungeranno la lunghezza di 2-3 metri e il peso di quasi 800 chilogrammi. Tutto grazie a una dieta quasi completamente vegetariana. Gli orsi bruni, infatti, si cibano di carne soltanto in caso di necessita. Ma non disdegnano il pesce: sono infatti ottimi “pescatori” di salmone.
Il loro futuro è ben più roseo dei loro cugini che vivono in Cina e Vietnam. In questi Paesi gli orsi bruni vengono imprigionati nelle cosiddette “fattorie della bile” dove vengono tenuti in gabbie strettissime, con una cannuccia infilata nella pancia, che serve per prelevare appunto la bile che viene utilizzata per produrre shampoo o per ricavarne farmaci “tradizionali” che dovrebbero avere proprietà miracolose.

iber_78703_web

Questo cucciolo di mandrillo ospite di uno zoo di Ningbo, in Cina, e il suo peluche sono divenuti praticamente inseparabili. Ma alla soffice pelliccia del pupazzo il piccolo preferirebbe quella di altri suoi simili. Questi primati vivono in gruppi che possono arrivare anche a una cinquantina di individui, e per comunicare tra loro utilizzano una gestualità molto particolare. Se ha voglia di giocare, il mandrillo scuote vigorosamente la testa e le spalle e mostra i denti in segno di amicizia. Quando è arrabbiato colpisce violentemente il suolo con le zampe, mentre quando non ha voglia di iniziare una determinata attività, come combattere o accoppiarsi, semplicemente sbadiglia.
Le più belle foto di cuccioli
Guarda anche la gallery dedicata ai primati

reu_rtx7dze_web

Chissà se da grandi questi cuccioli di tigre siberiana (Panthera tigris altaica) saranno riconoscenti alla cagnetta di uno zoo di Hefei, in Cina, che li ha adottati. Se non fosse stato per lei, che incurante della differenza di specie li ha allattati come fossero figli suoi, i due tigrotti sarebbero morti di fame.
La loro mamma infatti li ha abbandonati perché non aveva abbastanza latte per sfamare tutta la cucciolata e i responsabili dello zoo, per dare loro la possibilità di un allattamento naturale, li hanno assegnati a questa nuova “famiglia”, con tanto di fratellini acquisiti (il cagnolino nero nella foto).

La tigre di casa

Quel fotomodello è un cane (guarda)!

A proposito di cani e gatti…vai al blog

[E. I.]

esterne141848231402184954_big

Quando sarà adulto potrà resistere a temperature davvero rigide, anche - 40°. Per ora questo cucciolo di orso polare (Ursus maritimus) ha bisogno della protezione della madre che lo terrà con sé per circa tre anni fino a quando non sarà abbastanza forte da vivere solitario tra i ghiacci dell’Artico.

Foto di Howard Ruby 

get_51780713_web

Quando deve allontanarsi dalla tana, mamma suricati (Suricata suricatta) sa di poter contare su un efficiente servizio di baby-sitting.
Le femmine del gruppo non ancora in “età da marito” si offrono volentieri di badare ai suoi cuccioli - come questi due fotografati mentre giocano nel Deserto del Kalahari, nell’Africa meridionale - mentre lei si concede qualche ora di libertà. Tempo prezioso che la madre sfrutta per nutrirsi con “piatti” succulenti a base di insetti, millepiedi e rettili. Così, rifocillata come si deve, produrrà latte più a lungo e potrà sfamare i piccoli fino al termine dello svezzamento, che avviene circa 2 mesi dopo la nascita.

Una carrellata di cuccioli giocherelloni

Mamme premurose con figli…bestiali

[E. I.]

iber_72415_web

Dietro le amicizie più belle ci sono spesso una serie di fortunate coincidenze. Questo boxer bianco, per esempio, stava giocando con la sua padrona su una spiaggia di Fife, in Scozia, quando la pallina è caduta in acqua. Nuotando per andare a recuperarla il cane si è trovato faccia a faccia con un cucciolo di foca, che come se lo conoscesse da sempre gli ha tirato un colpo amichevole di pinna sul muso. Incuriosito dal nuovo amico il boxer ha lasciato perdere la palla per annusare lo sconosciuto girandogli attorno e tornando poi a riva a muso vuoto. La buffa scena è stata fotografata da una signora che passeggiava sul lungomare insieme al marito.
Altre inconsuete amicizie animali (guarda)
Foto, info e tante curiosità su cani e gatti

[E. I.] 

min_761491_media

Questo cucciolo di ghepardo della riserva naturale di Maasai Mara, in Kenya, passerebbe le sue giornate a poltrire. Tanto a procurargli il cibo ci pensa la mamma che, tra una coccola e l’altra, lo abbandona per dedicarsi alla caccia. Prima di tutto raggiunge un’altura, un ramo o persino il tettuccio di un’auto, insomma, un punto sopraelevato che le permetta di individuare la preda anche a grande distanza. Poi piomba sulla malcapitata con uno scatto che può sfiorare i 115 chilometri orari di velocità. Non per niente il ghepardo (Acinonyx jubatus) è il più veloce di tutti i felini, anche se si stanca subito: pare che non riesca a mantenere questi ritmi di corsa per più di 20 secondi. Alle sue prede – gazzelle, impala, antilopi e conigli – non rimane che sperare di batterlo sulla resistenza.
Se i felini ti affascinano, non perderti la fotogallery sulla “tigre” di casa.
Tutto quello che vorresti sapere sul felino casalingo lo trovi invece sul canale Cani, Gatti & C.

[E. I.]

reu_rtx6cri_web

Una rapida occhiata fuori prima di rompere definitivamente il guscio. Per questi cuccioli di tartaruga africana (Geochelone sulcata) comincia una nuova avventura e si conclude il laborioso periodo dell’incubazione. Una faticaccia non tanto per loro, quanto per la madre.
Dopo l’accoppiamento la femmina dedica tutto il suo tempo alla ricerca di un nido adatto ai piccoli. Può arrivare anche a scavare 5 buche diverse, prima di scegliere quella più accogliente. Qui depone le uova (da 15 a 30 per covata) e le ricopre completamente di terra o sabbia.
Tutto questo lavoro sarà ricompensato, otto mesi dopo, dalla nascita di tartarughine come queste, che non raggiungono i 25 grammi di peso.
A domani con un’altra nascita più…pericolosa.

[E. I.]

npl_01033262_alta

Stai lontano dai miei pulcini! Sembra dire questo esemplare di gufo della Virginia (Bubo virginianus) mentre nasconde sotto le sue piume gli ultimi nati. E del resto, chi oserebbe sfidare una mamma dall’aria così seria e minacciosa? Quando si tratta di difendere i cuccioli, questo pennuto – che ha l’abitudine di usare i nidi abbandonati di corvi e altri rapaci – sfodera una notevole aggressività verso chiunque prova ad avvicinarsi alla sua "casa", uomini compresi. Un caratteraccio necessario, per tenere a bada i predatori dei piccoli, diffusi nel continente americano, dove vive.
Di notte poi, quando la sua vista è più acuta, si trasforma in un temibile cacciatore. Cala silenziosamente in picchiata su rane, piccoli uccelli e roditori, di cui è ghiotto. L’unica cosa capace di addolcirlo un po’ è l’amore: nei periodi che precedono l’accoppiamento, maschi e femmine intonano delle vere e proprie “serenate” per attirare i possibili partner.

[E. I.]

get_114512827_web

La linguaccia è dedicata a tutti quelli che almeno una volta hanno associato i bradipi alla lentezza. "Lento come un bradipo", si dice, ma dietro all'andatura al rallentatore di questi buffi animali potrebbe nascondersi una precisa strategia anti-predatore. Alcuni esperti hanno ipotizzato che i placidi movimenti dei bradipi tridattili (fam. Bradypodidae) servano in realtà a non dare nell'occhio ad alcuni rapaci particolarmente abili nel distinguere gli oggetti in movimento, come le aquile arpia (Harpia harpyja) che sono tra i principali predatori di questa specie (guarda il video di un attacco a un bradipo e a un cameraman della BBC). Ma la straordinaria "calma" con qui questi mammiferi si spostano al suolo può anche essere una conseguenza del loro metabolismo: si cibano di foglie che richiedono un forte dispendio di energia per la digestione. 
Nella foto: il piccolo Camillo, un bradipo di nove mesi e mezzo ospite di uno zoo di Halle, Germania.
Guarda anche la fotogallery sulla lingua

minden_119241

Abbiamo sempre pensato che gli uomini fossero gli unici animali capaci di educare la prole: in realtà la pratica dell’insegnamento è diffusa nel mondo animale come dimostra anche uno studio sui cercopitechi (Suricata suricatta).
Questi mammiferi, che vivono nelle regioni aride dell’Africa meridionale, in gruppi che arrivano anche a una quarantina di elementi, mostrano un’affinata pratica educativa: i più anziani si occupano di uccidere o neutralizzare le prede più pericolose (addirittura togliendo il pungiglione degli scorpioni) prima di darle in pasto ai piccoli.
Si tratta di un processo graduale, per cui i cuccioli più inesperti maneggiano solo prede morte, poi, quando avranno acquisito qualche abilità, potranno misurarsi con quelle ferite e infine vive.

200622312166_5

La specie di maialino Sus cebifrons è nativo di appena due isole delle Filippine. Il fatto di essere isolano ne ha influenzato la conservazione: non è stato infatti in grado nel tempo di scappare dai predatori e dai cacciatori e di avere sempre cibo a disposizione. Tutto ciò ha determinato per la specie il pericolo di estinzione parzialmente scongiurato dagli zoo che ne hanno ospitato gli ultimi esemplari, come quello di San Diego dove qualche settimana fa c'è stata una nuova nascita (nella foto).
Durante la stagione degli amori, i maschi sviluppano una specie di zazzera lunga circa 23 centimetri: la loro principale caratteristica sono però i bernoccoli sparsi sul muso che dovrebbero proteggerli nelle zuffe con i rivali.
Per vedere altri cuccioli a bordo, cliccate qui.

20055510455_5

La peluria di questo cucciolo di coendù (Coendou prehensilis), accudito ed esaminato dopo la nascita dai veterinari dello zoo nazionale di Washington (USA), si trasformerà presto in piccoli spini affilati.
In libertà questa specie di porcospino vive fino a 2500 metri, sulle alture e le zone costiere del Perù: il suo corpo è lungo tra i 30 e i 60 centimetri e raggiunge il peso massimo di 5 chilogrammi. È chiamato anche porcospino dalla coda prensile per la lunga coda (tra i 33 e i 48 centimetri) senza spine con la quale si aggrappa agli alberi. Guardate una carrellata degli animali più strani e fotogenici del mondo, cliccando qui!

200442712252_8

Un cucciolo di lince (Felis o Lynx lynx) alle prese con le prime esplorazioni della propria tana. I piccoli "gattini" nascono ciechi, vengono allevati per 4-5 mesi e rimangono con la madre fino alla primavera successiva. A prima vista teneri e curiosi, come tutti i felini sono in realtà terribili e silenziosi predatori. Cacciano preferibilmente dopo il tramonto, tendendo agguati a conigli e lepri o seguendo silenziosamente le proprie prede e piombandogli alle spalle.
Le linci vivono nel nord America, Asia ed Europa (se ne trovano alcuni esemplari anche in Italia, in Alto Adige). Ma come ha denunciato un recente rapporto, i cugini spagnoli (Lynx pardinus), una delle cinque specie di lince, sono sull'orlo dell'estinzione. Ne sono rimasti soltanto 120 esemplari circa in Andalusia e di fatto sono i felini più a rischio del mondo.

2004312173649_5

Da protetti a scartati. Sembra questa la sorte che dovrebbe toccare - secondo la Nature Conservation Society of South Australia - ad almeno due terzi della popolazione di koala (Phascolarctos cinereus) che vive sull'isola Kangaroo, a largo dell'Australia meridionale. Questi marsupiali vennero introdotti nell'isola negli anni Venti: la popolazione da allora è cresciuta incontrollata fino a 30.000 esemplari che minacciano ora gli alberi della gomma e l'equilibrio ecologico generale. Questo, nonostante la natalità non sia così alta tra i koala: la femmina partorisce infatti un cucciolo un anno sì e uno no: per scoprire come si svolgono i primi mesi di vita di un cucciolo di koala vi rimandiamo alla fotogallery "Quella bestia di mio figlio".

2004212122427_5

Un altro modello di occhiale da sole, simile a quello che abbiamo visto indossato dai cani da salvataggio? Nient'affatto. Questa volta gli occhiali sono serviti al tigrotto (Panthera tigris altaica) della foto per superare la convalescenza che ha seguito una delicata operazione alla cataratta, la prima al mondo eseguita su una tigre. Questo cucciolo, nato nello zoo di Hangzhou (provincia orientale dello Zhejiang), è una femmina di soli tre mesi, che da adulta raggiungerà un peso tra i 100 e i 170 chilogrammi. Le strisce del suo manto la differenziano da ogni altro esemplare di tigre e sono diversi generalmente anche ai due lati del suo stesso corpo.

42-23268227copia

Se siete tra quelli che credono che la compagnia di cani e gatti non faccia bene ai bambini, dovrete ricredervi: recenti studi scientifici, confermati anche da evidenze cliniche, dimostrano che non solo non sono pericolosi per la loro salute, ma addirittura possono prevenire alcune malattie e curarne altre.

Partiamo dalle allergie: i risultati di una ricerca condotta dal Department of Public Health Sciences dell’Henry Ford Hospital di Detroit (USA) confermano che i bambini che nel primo anno di vita hanno vissuto con un cane o un gatto in casa corrono la metà del rischio di sviluppare allergie nei confronti del pelo canino o felino rispetto a quelli non sono cresciuti con un compagno peloso.

Gli animali domestici sono un toccasana anche contro l'asma, sempre più diffusa tra i bambini. Secondo lo studio condotto dall'American Society of Microbiology, le nostre case sono troppo pulite, quasi asettiche e proprio per questo i bambini non sviluppano abbastanza anticorpi, diventando ben presto allergici. Cani e gatti sarebbero invece sufficientemente “polverosi” da insegnare al sistema immunitario ancora immaturo dei piccoli a limitare le reazioni allergiche.

Anche per la prevenzione degli eczemi nei bimbi allergici (studio dell'Università di Cincinnati, USA, e del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center) la presenza di un cane (questa volta del gatto no) fa la differenza: chi cresce senza un amico a quattro zampe ha un rischio 4 volte più elevato di sviluppare questa patologia.

Non è tutto: i cani entrano anche in ospedale pur di curare i bambini ricoverati. Succede nei reparti di pediatria di alcuni ospedali napoletani dove, dal 2007, l'Associazione Aitaca fa incontrare i piccoli degenti con alcuni cani, facendoli giocare insieme. Analizzando le reazioni degli oltre mille bambini coinvolti è emerso che tutti hanno riportato un miglioramento delle capacità relazionali e di interazione. In particolare, lo studio pubblicato sulla rivista “Medicina e bambino” ha dimostrato che per i bambini con disturbi del comportamento si è registrato un incremento delle competenze linguistiche e relazionali e nei soggetti con disturbo da deficit di attenzione e iperattività si è osservata una riduzione dell'iperattività e un aumento dell'attenzione.

200632113190_5

Il tamandua dalle quattro dita (Tamandua tetradactyla) vive nel sud America settentrionale e orientale (anche se il cucciolo della foto è il frutto del primo parto avvenuto in cattività a Tokyo presso il Sunshine International Aquarium). Abile arrampicatore, si nutre sui rami ma anche a terra: le sue prede le scova in formicai, termitai e alveari. È dotato di lunghi artigli ricurvi che usa anche per difendersi: rizzandosi sulle gambe posteriori assume una posizione eretta, ideale per lanciare un attacco frontale all'avversario.
I cuccioli nascono dopo 4-5 mesi di gestazione: la femmina ne partorisce uno solo che si arrampica subito alla sua pelliccia.

2003121616013_5

Due lottatori giganti che possono arrivare a 300 chili di peso e un cerchio di 4,5 metri di diametro (chiamato dohyo) in cui combattersi. Queste le prerogative del sumo, lo sport di lotta giapponese che ha una tradizione di almeno 2000 anni in oriente ma che in Europa è sbarcata ufficialmente qualche mese fa, lo scorso ottobre, quando si è svolto il primo campionato del mondo nella città olandese di Rotterdam. Le regole del gioco sono semplici: per vincere "basta" far cadere al tappeto l'avversario o farlo uscire dal cerchio. Per lo scopo non basta solo la stazza fisica e sono necessarie agilità e forza fisica…
Impossibile per il bambino della foto anche solo spostare di un centimetro il colossale lottatore…

getty_77144670

Questo cucciolo di leone (Panthera leo) rosicchia con gusto il suo pranzo. Potrebbero essere i resti di una zebra, di un’antilope, di uno gnu ma anche di una lepre o di un elefante. La dieta di questi carnivori, che insieme ai leopardi e ai ghepardi sono i più grandi predatori africani, è infatti molto variegata. Ma chi avrà portato la pappa al piccolo? Mamma o papà? La prima, perché, nonostante la fama di “re della savana” che ha il leone, è spesso la leonessa a cacciare, in gruppo, e a nutrire il branco.

min_510830_bianchi

I pipistrelli sono animali gregari, a parte pochissime specie, e vivono in colonie spesso molto numerose dove stanno addossati gli uni agli altri per limitare la dispersione di calore. In alcune caverne, come in quella di Calrsbad in Nuovo Messico (Usa), si sono contati talvolta anche un milione di esemplari.
Spesso però i rifugi non sono abitati dai due sessi. Solo durante il periodo degli accoppiamenti, in autunno e per il letargo maschi e femmine vivono sotto lo stesso tetto.
Il sistema riproduttivo dei pipistrelli è molto particolare. Dopo l'accoppiamento la femmina trattiene all'interno dei genitali lo sperma del maschio fino alla fine del letargo. In primavera, al risveglio, lo sperma si "riattiva" raggiungendo gli ovuli che sono maturi.
I piccoli nascono in estate e le mamme - che partoriscono un solo cucciolo per volta -vanno a vivere in nuovo riparo. La prole nasce completamente priva di pelo e con gli occhi chiusi.

contrasto-dogs-1011_minkee

Dolce, piccolo, con il pelo irsuto e con lunghi baffi che gli conferiscono un aspetto buffo e simpatico, l'affenpinscher è un piccolo molossoide.
La sua espressione "scimmiesca" alla fine gli ha dato il nome: in tedesco il termine “Affen” significa “scimmia” mentre “Pinscher” significa “terrier”, quindi il suo nome significa alla lettera “terrier scimmia”.
Questa e le foto seguenti sono tratte dal libro "Cuccioli e coccole" della fotografa Rachael Hale. Lo si può acquistare online su questo sito.

sharon2

Tre cuccioli si divertono a giocare. Ogni anno i cani di una città delle dimensioni di Vienna possono produrre fino a 6000 tonnellate di feci. Una montagna di cacca che il comune di San Francisco ha deciso di sfruttare per produrre energia.

Foto: © Sharon Montrose

140-141-asilo-nido

Gattini di due settimane. Sono molto “coccolosi” tuttavia quando ci si appresta a prendere un cucciolo di gatto è bene prenderlo non prima dei 70 giorni, il tempo minimo che serve al gattino per stare con la mamma, essere svezzato e imparare a “comportarsi”. Per esempio a giocare senza mordere o tirare fuori le unghie e a non fare disastri giocando.
Tutto questo non vale naturalmente per i gattini trovati abbandonati.

Scopri come allevare un gattino rimasto orfano

Anche i gatti vanno a scuola di buone maniere

rtr3pygn

Un puledro di pony della Mongolia (Equus ferus przewalskii o E. przewalskii) viene accudito e coccolato dalla madre.

È il parente più prossimo, tra quelli attualmente esistenti, del cavallo domestico.

A briglia sciolta: la fotogallery sui cavalli

min_00761729_orsetto

Ai primi del Novecento un ufficiale canadese, Harry Colebourn, comprò un cucciolo di orso per 20 dollari da un cacciatore e lo chiamò Winnipeg. Soprannominato Winnie, l'orsetto divenne la mascotte dell’esercito. Allo scoppio della prima guerra mondiale l’ufficiale, non potendolo portare con sé, affidò l’animale allo zoo di Londra. Qui l’orso visse molto tempo giocando con i bambini che andavano a visitarlo. Tra questi c’era il figlio dello scrittore britannico Alan Alexander Milne, che lo trasformò nell’orsetto giallo Winnie the Pooh, protagonista dei suoi racconti per i più piccoli. Da allora divenne l’idolo di tutti i bambini del mondo.

reu_rtxd6jt_web

Quelli che vedete non sono semplici tinozze ma una riproduzione dell’utero materno: il cosiddetto Tummy Tub, letteralmente "catino-pancia". Ed è proprio questa la sua particolarità, rispetto a un bagnetto normale. La vaschetta nella quale il piccolo viene immerso fino alle spalle serve infatti, secondo i suoi fautori, per fare sentire il neonato a proprio agio, avvolto e protetto, proprio come si sentiva nel pancione della mamma.
A inventarlo non poteva che essere una mamma disperata. La donna olandese, su consiglio di un'ostetrica, immerse il neonato in un piccolo secchio pieno di acqua tiepida e subito smise di piangere. Da allora la "magica" tinozza è stata perfezionata e oggi è anallergica e antiscivolo.

Non perderti lo slideshow su mamme e bebè
E scopri tante altre curiosità su concepimento e gravidanza

[E. I.]

eye_ja_00066605.prima

In questo ritratto di famiglia è difficile distinguere una regina, eppure c’è. Anche i suricate infatti, piccoli mammiferi africani che vivono in aree semi desertiche, hanno la loro sovrana. E ottenere la “corona” non è semplice: le aspiranti lottano con le unghie e con i denti. Ma una volta vinto il titolo, la dominatrice regna incontrastata sul gruppo. È la prima a uscire dalla tana e decide il luogo di caccia. Detti gang o mob i gruppi sono formati dalla coppia dominante (o alfa), una schiera di figli - l’80% dei cuccioli sono figli della regina - e aiutanti vari, una ventina di individui in tutto. La vita sociale è molto importante: i gruppi sono affiatati, si aiutano a vicenda e stanno sempre insieme, inoltre tutti collaborano al bene della comunità.
E la regina è talmente impegnata che per i figli ha bisogno di alcune baby sitter, uno dei mestieri più importanti nel mondo dei suricati.

riku-ph

Aggiungi un posto a tavola di Riku°Ph (Erika Faustinella)
Questa è la bellissima cucciolata delle due gatte del mio fidanzato, ma solo una accudisce tutti i micetti e come vedete, da buoni fratelli, si mangia tutti insieme.
 
DI SÉ RACCONTA Tutto ciò che è creatività e fantasia mi rappresenta. Scatto foto da quasi due anni e da quando ho iniziato ho capito che non c'è niente di più bello di emozionare con una foto. Amo la natura e per questo studio biologia, unendo quest'ultima alla fotografia.

reu_rtr47xr_alta

Piccolo, ma di certo non leggero. Questo baby ippopotamo di tre mesi, già alla sua nascita pesava circa 45 chili, è nato nell’acqua e nell’acqua può fare qualsiasi cosa. Gli ippopotami infatti, imparano prima a nuotare e poi a camminare, ma non possono stare in apnea per più di 1 o 2 minuti così per riposarsi e riprendere fiato si arrampicano sul dorso della madre (che ha una maggiore resistenza poiché gli adulti possono stare fino a 5 minuti sott’acqua). E dalla mamma non si separano tanto facilmente, spesso rimangono con lei fino alla nascita di un nuovo fratellino e qualche volta anche molto tempo dopo.

3lys

Sonnellino di 3lys (Elisa Meloni)
Avere una cucciolata in casa e assistere alla crescita dei cuccioli è davvero un emozione! Questa foto è stata scattata quando Panna ha aperto gli occhi per la prima volta.
 
DI SÉ RACCONTA La fotografia mi ha affascinato sin da piccola, quando potevo usare la compatta analogica di casa in occasione delle gite scolastiche. Nel 2004 ho ricevuto in regalo la mia prima fotocamera digitale e allora ho iniziato ad approfondire questa passione.

200321414571_5

Un cucciolo di foca della Groenlandia (Phoca groenlandica o Pagophilus groenlandicus) di appena una settimana che sbuca dai ghiacci del golfo di San Lorenzo.
Sono animali solitari che si aggregano però in occasione delle migrazioni verso sud alla ricerca di acque più calde, mentre ritornano verso le aree fredde per la muta, l'accoppiamento e la procreazione. I piccoli nascono sul ghiaccio, protetti però da una spessa pelliccia bianca, che costa loro molto cara. È questo manto immacolato infatti il motivo di una sistematica e barbarica persecuzione da parte di cacciatori, nonostante l'impegno di naturalisti e ambientalisti di tutto il mondo.

get_101288921_web

Stanco di starsene sugli spalti a guardare anche questo gattino ha potuto gustarsi una corsetta sul campo di gioco. Il set non è quello di uno stadio del Sudafrica ma di un match amichevole in vista dei mondiali, svoltosi tra Francia e Tunisia a Rades (in Tunisia) il 30 maggio scorso. Il clima disteso della partita ha consentito a un giocatore tunisino, il centrocampista Yassine Mikari, di riportare in salvo il micio prima che qualcuno potesse travolgerlo nella corsa. E nonostante il piccolo fuoriprogramma l'incontro è continuato regolarmente, terminando con un salomonico 1-1.
Scopri quale altro animale ha invaso un campo da golf sudafricano
Sudafrica: quante ne sai? Scoprilo con un test!

[E. I.]

2003121518036_5

Se il maschio di cigno reale (Cygnus olor) ha la fama di compagno fedele (con le dovute eccezioni…), non si dimentichi il ruolo attivo che esercita nella cura della prole. Collabora attivamente nella costruzione del nido. Segue l'incubazione delle uova, covandole in alternanza con la femmina o rimanendo a guardia del nido. All'inizio della schiusa poi accompagna in acqua i primi nati, mentre la femmina continua a covare le uova non ancora pronte. I pulcini non si staccano dai genitori e il loro mezzo di trasporto preferito è proprio il loro dorso. Con la nuova stagione degli amori però mamma e papà allontanano i piccoli dal nido e si preoccupano di altre faccende...

2004922114149_5

La tigre (Panthera tigris) è un animale in via d'estinzione: dei 100 mila esemplari, che si contava popolassero la Terra il secolo scorso, ne sono rimasti circa sei mila. Una strage perpetrata negli anni tra India e Nepal e alimentata dal mercato della medicina tradizionale cinese che utilizza abitualmente, tra le altre, corna di rinoceronte e di antilope saiga, ossa di tigre e leopardo, sali biliari dalle cistifellee degli orsi. A dare una mano al Wwf che da anni si occupa di sensibilizzare l'opinione pubblica sul problema c'è ora anche il cinema. Esce il prossimo 1° ottobre nelle sale italiane il film di Jean-Jacques Annaud, "Due fratelli", in cui protagoniste assolute sono due giovani tigri. Durante il film, costato 169 giorni di lavorazione, i felini hanno dimostrato un'innata capacità di stare dietro le telecamere, anche se il posto ideale per loro rimane la foresta. Foto: David Koska © Pathe Films

get_51463616_web

Pesci, rane o insetti? Chissà che cosa prevede il “menù” di questi pulcini di garzetta (Egretta garzetta)! Mentre aspettano che mamma e papà tornino con il pranzo, i piccoli si godono indisturbati la tranquillità del loro nido. Tanto a proteggerli ci pensano i "baby sitter": altri uccelli della colonia che hanno questo compito.
Questi volatili, infatti, nidificano vicini per potersi aiutare vicendevolmente. 
E a differenza della "cugina" cicogna - appartengono allo stesso ordine il Ciconiiformes - che predilige sistemazioni più calde e confortevoli, come i tetti delle nostre case o i tralicci della corrente elettrica le garzette preferiscono zone umide, acquitrinose e paludose.

Dove nidificano le cicogne
Scopri perché si dice che le cicogne portino i bambini

[E. I.]

getty_53065112_baby-sitter

Quando la mamma non c’è ci sono le tate. Di solito le femmine senza figli si occupano dei pargoli della femmina alfa come se fossero loro. I compiti più importanti sono la cura, l’alimentazione e la sicurezza. E se un’aquila spunta all’orizzonte le bambinaie proteggiono i cuccioli a rischio della loro stessa vita (come si vede nel video qui sotto).
Ma non è solo della loro incolumità che si occupano, li fanno anche giocare. Il gioco è importante per questi curiosi e iperattivi animali, soprattutto da piccoli. La lotta libera sembra essere uno dei passatempi preferiti dei suricati. Quando poi sono stufi di darsele di santa ragione, senza farsi male ovviamente, ingaggiano gare di corsa.

Guarda il salvataggio di un piccolo da parte di una tata (tratto dal reality show Merkat Manor)

min_281588_testa

Ma non gli andrà il sangue al cervello? Forse questa è una delle domande che viene in mente più spesso pensando alla tipica posizione che assumono i pipistrelli quando sono a risposo. La risposta è no: la particolare struttura dei vasi sanguigni impedisce il ristagno di sangue nel cervello. Tolto questo dubbio ne sorge un altro. Come fanno a stare appesi e a non precipitare nemmeno quando dormono?
Innanzitutto le loro zampe posteriori sono dotate di unghie acuminate che riescono a tenere molto saldamente la presa su quasi tutti i tipi di superficie.
Ma la caratteristica fondamentale che gli permette di restare ancorati senza dispendere energia, senza cioè investire risorse nella contrazione muscolare, è uno speciale meccanismo "bloccante". Il peso dell’animale attaccato fa arcuare il cosiddetto tendine flessore, quello che permette alla zampa di piegarsi e che rimane bloccato come un "gancio" proprio grazie al peso del pipistrello.
Le unghie affilate e molto ricurve poi fanno il resto. La zampa è bloccata tanto saldamente che può capitare che un pipistrello muoia e resti attaccato finché il peso del suo corpo non diminuisce per essiccamento.

200485164239_5

Per molti più o meno giovani il piercing è un marchio sulla pelle fatto solo per fini estetici. In altre culture e altri tempi però i buchi sulla pelle (e altre modificazioni) hanno assunto significati diversi: religiosi, come nel caso del bambino indiano della foto che partecipa ad una processione religiosa nella città settentrionale di Chandigarh (India), ma anche sociali. Nell'antico Egitto, in Africa centrale, in Cina, Malaysia e presso alcune tribù di nativi d'America, si eseguiva una pratica di modificazione corporea piuttosto estrema: la modellazione del cranio, che veniva realizzata applicando a bambini di pochi mesi di vita particolari fasciature. Il tutto per indicare il rango sociale elevato.

rtr1gyr3

Un piccolo di scoiattolo (Sciurus vulgaris). Appena nati i cuccioli non sono autosufficienti: ciechi, sordi, pesano tra 10 e 15 grammi e vengono accuditi in tutto dalla mamma. Ma dopo tre o quattro settimane acquistano la vista e dopo una quarantina di giorni possono mangiare cibi solidi e lasciare il nido per procurarsi il cibo da soli. Anche in questo modo. 

42-25615111

Un cucciolo di pinguino imperatore (Aptenodytes forsteri) si scalda tra le zampe del padre.

Altre foto e curiosità sui pinguini

42-33050044

Un pulcino di Strolaga mezzana del Pacifico (Gavia pacifica) viene imboccata da un genitore.

42-33052448

Tre piccole civette (Athene noctua). 
Pur essendo un predatore notturno, è un uccello vivace anche durate il giorno e, pur rimanendo sempre vigile anche quando dorme, non teme l'uomo. Proprio come Molla, la civetta bergamasca che adora le coccole.

42-33298430

Un piccolo di sterna bianca (Gygis alba) alle prese con un pasto... un po' troppo grosso.

42-36031969

La strolaga maggiore (Gavia immer) come tutti i Gaviidi ha uno strano modo di tirare su i piccoli. I pulcini - uno solo per famiglia - lasciano molto presto il nido e vengono covati sulla schiena dei genitori.

afp_hkg1638194_web

Non c’è niente da fare. Sarà l’ambiente un po’ “artificiale” dei centri di riproduzione per animali, sarà che si sentono osservati, ma ai panda giganti (Ailuropoda melanoleuca) il sesso in cattività proprio non piace.
Per tentare di risvegliare i loro istinti un po’ “sopiti” e farli accoppiare nel modo più naturale possibile, i veterinari di mezzo mondo se ne sono inventate di tutti i colori. Dai film a "luci rosse", al Viagra, a cui i maschi di questa specie sono rimasti del tutto indifferenti. E la soluzione migliore rimane sempre, almeno per ora, la fecondazione assistita.
Nella foto, un cucciolo di panda gigante nato appena un mese fa in un centro specializzato di Xi'an, in Cina.

Un panda da record (guarda)

[E. I.]

npl_01124434_media

Questi orsetti si trovano in un centro di assistenza in Russia. Nel Paese la caccia agli orsi bruni (Ursus arctos) è vietata dal 1956 ma sopravvive il bracconaggio e questi piccoli di appena 4 mesi sono rimasti orfani probabilmente a causa proprio di un bracconiere. In natura non avrebbero potuto sopravvivere. Mamma orsa che di solito partorisce in inverno dai 2 ai 4 cuccioli si prende cura di loro per molto tempo: più di due anni. Il primo mese i piccoli sono completamente ciechi e privi di pelo, poi vengono allattati per 4 o 5 mesi. Ma non solo, è mamma orsa che insegna ai piccoli a trovare il cibo e come e quando cercare il luogo più adatto per lo svernamento. La tana dove andranno in letargo per l’inverno.

aalw001006

Un affollato nido di civetta delle nevi (Bubo scandiacus).
Il suo nome svedese haarsang significa acchiappa lepri. Il suo pranzo preferito però sono i piccoli roditori, come i lemming e le arvicole. Perfettamente adattato al clima polare, questo grande uccello (è lungo 65 cm, pesa 2 chili e ha un’apertura alare di 160 cm) ha persino le zampe coperte da candide piume che sono indispensabili. Perché, dato il suo peso, la civetta passa la maggior parte del tempo posata sul ghiaccio. Nei territori dove abita il freddo impedisce la crescita degli alberi e lei ha trovato il modo di adattarsi. Di preferenza va a posarsi sui monticelli formati dalla torbiera. Un’ottima posizione per avvistare le prede con i suoi enormi occhi gialli, a latitudini dove la luce, in inverno, è un bene raro e prezioso.

42-28706410

Un piccolo di cervo dalla coda bianca (Odocoileus virginianus) che ha ispirato Walt Disney per il cartone animato Bambi.

20055317388_5

Se ne sentono spesso di storie in cui una femmina adotta e allatta i cuccioli di un'altra nidiata, anche se appartengono addirittura a una specie diversa dalla sua. Così ha fatto il cane della foto che ha accolto una coppia di tigrotti tra la sua prole legittima (eh sì, se guardate bene la foto, ci sono anche loro a pretendere la propria parte). La tigre femmina, che li aveva dati alla luce il primo maggio scorso in uno zoo cinese, non aveva infatti abbastanza latte da sfamarli. Chissà cosa penserà il cane fra qualche mese, quando i tigrotti saranno cresciuti e diventeranno gattoni di un quintale di peso…

42-28706914

Due cuccioli di volpe rossa (vulpes vulpes). La volpe è un animale solitario, ma quando è cucciolo ne combina di tutti i colori con i fratellini.

42-33054354

Come due antenne paraboliche, le orecchie dell’otocione (Otocyon megalotis) registrano ogni minimo rumore e movimento, pronte a intercettare
l’arrivo di predatori. Sono lunghe 13 centimetri e riescono a individuare anche il rumore delle larve di scarabeo e delle cavallette. L’otocione vive nelle zone aride dell’Africa Orientale e nelle torride praterie di quella Meridionale. Minuto come una volpe (di cui è parente), è un canide che pesa meno di 4 chilogrammi. 

Compagni fedeli Dopo essersi scelti, questi canidi possono, in certi casi, restare insieme tutta la vita. Costruiscono insieme la tana, scavando una buca nel terreno. Lì il maschio e la femmina, praticamente identici sia nell’aspetto sia nei comportamenti, allevano insieme i loro piccoli. Ogni coppia mette al mondo una cucciolata l’anno, in genere da tre a cinque esemplari. A differenza degli altri canidi, i genitori, non procurano cibo ai loro cuccioli. Per questo la madre allatta i suoi piccoli per 15 settimane, il doppio rispetto ai tempi di svezzamento di lupi e cani.

42-27860564

Un pulcino di stercorario maggiore (Stercorarius skua). Questi grandi uccelli marini sono grandi spazzini: raccolgono pesci morti, scarti di pescherecci e uova di altri uccelli. Inoltre, quando ha i piccoli da nutrire, non è infrequente che attacchi altri uccelli, magari più grandi, costringendoli a sputare o rigurgitare i pesci che hanno appena pescato. Una volta rubato il cibo, lo portano ai loro piccoli.

42-33759019

Due cucciolotti di lupo fotografati in Nord America.
La diffusione del lupo in Italia è in crescita. È presente ormai su tutta la catena appenninica e sta tornando a popolare, grazie all'aumento delle prede e delle zone protette, anche le Alpi e le foreste di alcune regioni meridionali come la Puglia.

42-34165369

Un cucciolo di volpe (vulpes vulpes).

2003917103840_5

Non se ne conosce esattamente l'origine, ma si sa che circola in Cina fin dagli anni Cinquanta Si chiama kaidangku e, per alcuni genitori, questa speciale mutandina rappresenta il massimo vantaggio con la minima spesa. Nessuna necessità di pannolini ingombranti e il bambino può fare i suoi bisognini ovunque grazie all'apertura posteriore e anteriore. Per altri e per il governo cinese è una pratica da accantonare in un paese che incoraggia la tutela e il rispetto delle aree pubbliche. Su questa scia molte città cinesi hanno messo fuorilegge la pratica dell'abbandono della spazzatura per strada, dello sputo per le strade e delle necessità fisiologiche risolte… all'aria aperta.

Vita dura per i giovani leoncini (Panthera leo) che nel loro primo anno devono affrontare prove piuttosto dure di vita selvaggia, anche se rimangono attaccati alle code degli adulti del branco in cui nascono fino ai 16 mesi. À la madre a occuparsi principalmente della prole, ma grazie alle gravidanze sincronizzate all'interno del clan succede che le femmine si occupino anche dei cuccioli non loro.
Già da quando hanno 5-7 mesi i cuccioli vengono lasciati soli per la maggior parte della giornata ed è questo il momento in cui sono più vulnerabili. Anche i maschi, dal canto loro, sono fondamentali per la difesa dei più giovani, impedendo che altri e più forti pretendenti cerchino di ucciderli per consentire alla loro madre di ritornare in fretta disponibile all'accoppiamento.