Le nuove bizzarre creature dei mari australiani

Maiali oceanici, stelle camuffate da polpi e vermi dall'aspetto equivoco: la galleria delle meraviglie scoperte al largo della costa orientale dell'Australia, a profondità finora inesplorate.
Da non perdere: le nuove creature del Pacifico trovate dalla NOAA

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Pesci senza forma, crostacei-avvoltoi, ragni di mare spinati o muniti di vibrisse: sono oltre un migliaio le specie rinvenute dall'Investigator, una nave di ricerca dell'Australia's Marine National Facility, al largo della costa orientale australiana, al limitare della piattaforma continentale, dove i fondali degradano improvvisamente fino ai 4000 metri di profondità. Un terzo delle creature catalogate è nuovo alla scienza. Ecco le più curiose.

Come il suo simile scoperto nel 2003 al largo della Tasmania, questo pesce blob ha un corpo a base acquosa che gli conferisce un aspetto flaccido e non esattamente da belloccio. Tuttavia la massa di carne gelatinosa gli consente di galleggiare con facilità sul fondale sabbioso del New South Wales a 2,5 km di profondità, dove è stato rinvenuto, senza aver bisogno di nuotare. Per questa sua caratteristica la creatura è spesso vittima della pesca a strascico (cioè quella che "rastrella", con le reti, i fondali marini).

coffinfish

Questo coffinfish, un pesce della famiglia dei lofiformi - la stessa della rana pescatrice - attrae le prede con la protuberanza carnosa visibile in mezzo agli occhi blu. L'esca, chiamata illicio, è in alcune specie luminescente. Questa è la più profonda mai trovata in Australia, e forse non è mai stata descritta fino ad ora.

La spedizione della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO), l'agenzia federale per la ricerca scientifica in Australia, è la prima a studiare le creature abissali in questi mari. È durata un mese ed è appena rientrata alla base.

sipuncola

Questo verme del phylum di Sipuncula è noto come peanut worm (verme nocciolina) - anche se somiglia a qualcos'altro. Il nome è dovuto al fatto che, come forma di difesa, queste creature ritraggono la testa nel lungo corpo fino a raggiungere le dimensioni di un arachide. Si possono riprodurre per via sessuale o asessuata (cit.).

cutter

Lo squalo tagliatore o squalo "stampo biscotti" (Isistius brasiliensis) era stato osservato prima d'ora nelle acque oceaniche di tutto il mondo, attorno al chilometro di profondità. Questa è però la prima volta che lo si trova nei mari australiani. In genere, prima si vedono i segni che lascia sulle prede: cicatrici tonde come stampini lasciate su balene, delfini, calamari e - occasionalmente - sull'uomo.
I 10 squali dai nomi più improbabili

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Un organismo tentacolato dell'ordine dei Corallimorpharia: a differenza dei coralli a cui siamo abituati, a questo manca l'esoscheletro.

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Consideratelo un avvoltoio dei mari: questo crostaceo dell'ordine degli anfipodi se ne sta acquattato nella sabbia per ricevere qualunque tipo di avanzo carnoso gli piombi dall'altro: incluso, raccontano i ricercatori della spedizione, il corpo morto di una balena.
I più buffi degli abissi

stella

Questa stella serpentina (classe Ophiuroidea) segnala ai predatori che non costituisce un pranzo digeribile con l'arma della luminescenza.

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Se vi stavate chiedendo che aspetto abbia un "maiale marino", eccolo: questo organismo della classe delle oloturie è in pratica un cetriolo di mare munito di "zampe", utili per spostarsi nei fondali sabbiosi della Tasmania, dove è stato trovato. Proprio come un maiale, mangia di tutto: la sua dieta è composta da tutti i microrganismi depositati sui fondali.

dumboctopus

Al polpo dumbo, le "orecchie" - nella realtà, le due grandi pinne ai lati del capo - non servono per volare, ma per nuotare.

faceless

Il pesce "senza faccia", ritrovato dopo 144 anni (la bocca, in realtà, si trova sul ventre dell'animale, come spieghiamo qui).

spinycrab

Questo granchio spinoso è stato trovato a 4 km di profondità. In realtà è più vicino alla famiglia dei paguri, ma per difendersi dalle insidie dei mari abissali ha barattato il guscio con le spine.

tella

Sembra la parte inferiore di un polpo, ma il numero inferiore di tentacoli segnala che un polpo non è: quella che vedete è una stella serpentina presente nei mari di tutto il mondo e ritrovata anche in quelli australiani, ma della quale si sa ancora pochissimo.

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Le pinne di questo pesce tripode (gen. Bathypterois) sono paragonabili ad occhi: questa creatura abissale non ha una buona vista. Per nutrirsi, nuota contro corrente esponendo le lunghe appendici pettorali, così da percepire le prede al tatto.
Altri pesci con talenti inaspettati

Pesci senza forma, crostacei-avvoltoi, ragni di mare spinati o muniti di vibrisse: sono oltre un migliaio le specie rinvenute dall'Investigator, una nave di ricerca dell'Australia's Marine National Facility, al largo della costa orientale australiana, al limitare della piattaforma continentale, dove i fondali degradano improvvisamente fino ai 4000 metri di profondità. Un terzo delle creature catalogate è nuovo alla scienza. Ecco le più curiose.

Come il suo simile scoperto nel 2003 al largo della Tasmania, questo pesce blob ha un corpo a base acquosa che gli conferisce un aspetto flaccido e non esattamente da belloccio. Tuttavia la massa di carne gelatinosa gli consente di galleggiare con facilità sul fondale sabbioso del New South Wales a 2,5 km di profondità, dove è stato rinvenuto, senza aver bisogno di nuotare. Per questa sua caratteristica la creatura è spesso vittima della pesca a strascico (cioè quella che "rastrella", con le reti, i fondali marini).