La strepitosa bellezza degli armamenti degli animali

La “corsa agli armamenti” tra prede e predatori produce infinite forme bellissime, sorprendenti e sconcertanti, in animali di piccole dimensioni come ragni, insetti, anfibi e rettili. Senza confronto con animali più grandi.

1.rana_pacman2.geco_volante3.ragno_saltatore4.centopiedi5.millepiedi_gigante6.migale_socotra7.geco_coda_pomo8.granchio_roma9.formica_tessitrice10.stregona_dentellata11.coccinellaApprofondimenti
1.rana_pacman

Al tema della lotta tra prede e predatori è dedicata la mostra Zanne, corazze e veleni, fino al 26 febbraio 2017 presso il Museo Civico di Zoologia a Roma e promossa da Roma Capitale, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. L’esposizione ha come punto di forza diverse specie di animali vivi, presentati all’interno di 14 vivari che riproducono il loro habitat naturale. Tra gli animali in mostra non vi sono specie pericolose o sottoposte a un qualche regime di protezione (Convenzione di Berna, IUCN, Direttiva Habitat, Leggi Regionali).
Le sezioni fotografiche e video sono a cura di Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli, che intratterranno i visitatori con fotografie, filmati e dimostrazioni con gli esemplari vivi.

Nella foto, la cosiddetta rana pacman (Ceratophrys ornata), anfibio dalla bocca enorme e dalla forma tondeggiante, che preda insetti e piccoli mammiferi.

2.geco_volante

GECO VOLANTE

Pochi sanno dell’esistenza di questo incredibile geco volante Ptychozoon kuhli. Vive cacciando insetti sui grandi alberi della foreste tropicali, ma quando deve scappare è in grado di planare da un fusto all’altro. Per farlo sfrutta particolari membrane attorno alle zampe, al corpo e alla coda che gli consentono di volare per più di 30 metri in linea retta.

3.ragno_saltatore

Ragno saltatore

I ragni saltatori (qui una specie del genere Hyllus) appartengono ad un’unica famiglia, quella dei Salticidae che prende il nome dalla loro capacità di compiere balzi anche notevoli rispetto alla loro piccola taglia. Il “gigante” della foto raggiunge al massimo 2,5 cm. Questi animali hanno un’altra capacità inusuale nel mondo dei ragni: una vista piuttosto ben sviluppata.

4.centopiedi

Scolopendra

Le scolopendre (Scolopendra sp.) sono i giganti tra i centopiedi, anche se le zampe non sono cento, ma circa una ventina. Tutti questi animali sono cacciatori notturni, che trovano le prede al “tatto” grazie alle due antenne presenti sul capo. Nel loro menù figurano anche animali pericolosi, come scorpioni, ragni e piccoli vertebrati, che vengono eliminati grazie al veleno iniettato con i pungiglioni anteriori (si chiamano “forcipule” e sono zampe modificate).

5.millepiedi_gigante

MILLEPIEDI

I millepiedi (qui una specie del genere (Archispirostreptus) si nutrono di materiale vegetale e di detriti organici e non hanno gusti difficili: mangiano dalle foglie secche, alla frutta e agli escrementi degli erbivori. Di giorno stanno nascosti sotto tronchi caduti e sassi ma durante la notte abbandonano i loro rifugi per andare alla ricerca di cibo sulle loro numerose zampe, che in questa specie non sono mille, ma “solo” 256. Il loro corpo è protetto da un serie di dischi concentrici rigidi di chitina (lo scheletro esterno degli Artropodi) molto robusto.

6.migale_socotra

MIGALE DI SOCOTRA

Questa migale (Monocentropus balfouri)vive in un ambiente molto ostile per un ragno, secco per buona parte dell’anno. In natura l’umidità relativa può andare dal 10% al 55%, pertanto questi ragni cercano spesso rifugio nei pochi anfratti disponibili, sotto ai sassi magari, dove un po’ di umidità è conservata. Forse proprio per questo motivo sono abbastanza tolleranti gli uni degli altri ed è tra le migali che convivono spesso in semi-comunità per lo più costituite da fratelli della stessa taglia. Si nutre di insetti e piccoli gechi ed è attivo soprattutto nelle ore crepuscolari.

7.geco_coda_pomo

GECO DALLA CODA A POMO

Attivo soprattutto nelle ore notturne per evitare il calore del giorno nei deserti dove vive, questo geco (Nephrurus wheeleri cinctus) non si arrampica, non beve quasi mai e caccia piccoli insetti, che trova sul terreno grazie alla buona visione notturna. La sua coda corta e tozza funziona come un magazzino nel quale collocare le riserve di grasso utili per ottenere energia nei momenti difficili. Non è invece chiara la funzione del curioso pomo all'estremità cui si deve il nome comune del geco.

8.granchio_roma

GRANCHIO DI FIUME

Nessuno si aspetterebbe di vedere un granchio in un fiume di campagna, soprattutto in Italia, figuriamoci poi dentro i Mercati di Traiano in centro a Roma! Invece Potamon fluviatile si è specializzato per vivere nelle acque interne, compresi alcuni antichi canali di scolo romani, dai quali emerge per catturare piccoli animali sulle sponde del fiume e nei boschi circostanti (o tra le rovine!). La sua spessa corazza e le grandi chele lo proteggono. Anche i giovani granchi, tenuti in una apposita tasca dalla madre, si sviluppano in questo ambiente, senza bisogno di raggiungere mai il mare, come invece avviene in molte altre specie di granchi terrestri.

9.formica_tessitrice

FORMICA TESSITRICE

Queste formiche (Oecophylla smaragdina), armate di potenti mandibole e di un addome carico di acido formico, pattugliano aggressivamente la vegetazione, catturando tutti gli insetti che riescono a trovare, soggiogandoli con la forza del numero. Gli avamposti di questo grande impero verde sono nidi di foglie, che nelle colonie più grandi possono estendersi su più alberi. Le infaticabili operaie li costruiscono piegando i margini delle foglie e sigillandole tra loro con la seta prodotta dalle larve delle formiche, utilizzate come “tubetti di colla” naturali.

10.stregona_dentellata

STREGONA DENTELLATA

Grilli e cavallette di solito mangiano piante, solo qualcuna integra la dieta con piccoli insetti. In Europa esiste una specie decisamente rara, Saga pedo, di grandi dimensioni (fino a 10 cm), con possenti mandibole e zampe irte di spine, che si nutre solo di insetti, soprattutto altre cavallette. Anche la riproduzione è singolare: le Saga pedo sono tutte femmine e si riproducono per partenogenesi (sono in grado di produrre embrioni fertili senza lo sperma del maschio) deponendo le uova in profondità nel terreno, grazie ad un enorme ovopositore a forma di sciabola.

11.coccinella

COCCINELLA

Le coccinelle (Coccinella septempunctata) sono il simbolo di fortuna e sono sempre ben volute dalle persone. Ma non tutti sanno che sotto quella corazza variopinta si cela un feroce per quanto piccolo predatore, che già quando è larva si nutre di decine e decine di insetti, soprattutto Afidi, i cosiddetti pidocchi delle piante. Per questo è particolarmente benvoluta da chi coltiva rose ed altre piante attaccate dagli Afidi. Un piccolo predatore importante anche per noi.

Al tema della lotta tra prede e predatori è dedicata la mostra Zanne, corazze e veleni, fino al 26 febbraio 2017 presso il Museo Civico di Zoologia a Roma e promossa da Roma Capitale, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura. L’esposizione ha come punto di forza diverse specie di animali vivi, presentati all’interno di 14 vivari che riproducono il loro habitat naturale. Tra gli animali in mostra non vi sono specie pericolose o sottoposte a un qualche regime di protezione (Convenzione di Berna, IUCN, Direttiva Habitat, Leggi Regionali).
Le sezioni fotografiche e video sono a cura di Emanuele Biggi e Francesco Tomasinelli, che intratterranno i visitatori con fotografie, filmati e dimostrazioni con gli esemplari vivi.

Nella foto, la cosiddetta rana pacman (Ceratophrys ornata), anfibio dalla bocca enorme e dalla forma tondeggiante, che preda insetti e piccoli mammiferi.