La medusa che non invecchia

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Turritopsis dohrnii

Sono piccolissime, vivono in eterno - almeno finché non incontrano qualche pesce predatore - e si stanno diffondendo in tutti gli oceani del mondo. (Federica Ceccherini 4 febbraio 2009)

Pensate arrivare alla vecchiaia e d’improvviso invece di morire, ridiventare neonati. Sarebbe bello, per provare questa sensazione però bisognerebbe essere una medusa.
La Turritopsis dohrnii infatti, come molti organismi nasce si sviluppa e si riproduce. Ma a questo punto, quando le altre specie di meduse muoiono, lei ringiovanisce. Finisce in fondo al mare e da lì regredisce allo stadio di polipo – da non confondere con il polpo – che è la prima fase della vita di una medusa (è come se una farfalla tornasse bruco) e da lì ricomincia a svilupparsi.
Trans-formazioni. Questo processo si chiama transdifferenziamento. In quasi tutti gli organismi le cellule si differenziano assumendo un ruolo preciso, diventano cellule nervose, muscolari ecc... e rimangono tali fino alla loro morte. Nelle Turritopsis invece, le cellule che si sono già differenziate, dopo un ciclo di vita perdono il loro ruolo e cambiano funzione biologica.
La scoperta della medusa “immortale” risale a diversi anni anni fa e fu fatta da un team dell’università del Salento, ma recentemente la ricercatrice Maria Pia Miglietta, dell’isitituto di ricerca tropicale Smithsonian di Washington ha scoperto che queste meduse, che misurano appena 5 millimetri e sono originarie del Mar dei Caraibi si stanno largamente diffondendo in vari oceani.
Bio sorprese. Quale sia il segreto della loro eterna giovinezza ancora non ci è dato di sapere e gli scienziati, stanno ancora studiano i piccoli animali, sperando non tanto di trovare l’elisir di lunga vita, quanto di capire meglio le diverse forme di vita che compongono il regno sorprendente e ancora per gran parte inesplorato che è la biodiversità.

04 Febbraio 2009

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