27
lug 2010

Incontro (molto) ravvicinato con le api

Vi siete mai domandati come &egrave; fatta un&rsquo;ape? Per esempio: avr&agrave; le ginocchia? Perch&eacute; &egrave; ricoperta di peli? E perch&eacute; dopo avere punto, muore? Sono solo alcune delle domande che <strong><span style="color: #ff0000;">Rose-Lynn Fisher</span></strong>, fotografa e naturalista californiana, si &egrave; posta su questi insetti.  Per soddisfare le sua curiosit&agrave; Rose-Lynn ha appoggiato gli occhi al microscopio e ha guardato da vicino&nbsp; pungiglioni, zampe, proboscidi, ali e occhi delle api, e ha scattato le suggestive fotografie che vi presentiamo in questa fotogallery. <br />
Insieme a molte altre fanno parte di <strong><em>BEEyond</em></strong>, una raccolta di 60 scatti realizzati dalla Fisher con il microscopio elettronico che fanno vedere, con ingrandimenti da 10 a 5000 volte, particolari inediti sulla biologia di questi insetti.<br />
La raccolta pu&ograve; essere acquistata online su <a href="http://www.amazon.com/dp/156898944X/?tag=wwwroselynnfi-20" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Amazon.com</span>.</a><br />
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Il pungiglione dell&rsquo;ape ingrandito 650 volte: &egrave; la versione modificata dell&rsquo;ovopositore, l&rsquo;organo che l&rsquo;ape regina utilizza per deporre le uova. Per le api &egrave; uno strumento di difesa estrema, che viene impiegato solo se si sentono fortemente minacciate. I rostri del pungiglione si ancorano infatti alla carne della vittima e quando l&rsquo;ape tenta di liberarsi, si strappa l&rsquo;addome e, in breve tempo, muore.<br />
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<a unselectable="on" title="Hyperlink Manager (CTRL+K)" class="reTool" href="foto.aspx?IdContent=&amp;IdFoto=86730#"><span unselectable="on" class="LinkManager"></span></a><br />
<em>&copy; foto <a target="_blank" href="http://www.rose-lynnfisher.com/beepage.html"><span style="color: #0000ff;">Rose-Lynn Fisher</span></a><span style="color: #0000ff;"></span></em><span style="color: #0000ff;"></span>&lt;&lt; La prima volta che ho visto l&rsquo;occhio di un&rsquo;ape ingrandito al microscopio sono rimasta colpita dal vedere file e file di esagoni, del tutto simili a quelli di un alveare. &Egrave; solo una coincidenza o c&rsquo;&egrave; una corrispondenza tra ci&ograve; che le api vedono e le strutture che costruiscono?&gt;&gt;<br />
In questa immagine l&rsquo;occhio di un&rsquo;ape mellifera ingrandito 370 volte: &egrave; composto da migliaia di lenti esagonali che catturano la luce a differenti angolazioni e permettono di percepire il movimento.  Gli occhi delle api sono sensibili ai raggi UV che permettono loro di identificare i fiori pi&ugrave; ricchi di polline.<br />
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<em>&copy; foto <a target="_blank" href="http://www.rose-lynnfisher.com/beepage.html"><span style="color: #0000ff;">Rose-Lynn Fisher</span></a><span style="color: #0000ff;"></span></em><span style="color: #0000ff;"></span>La proboscide delle api, immortalata in questa foto a 150 ingrandimenti, funziona come una cannuccia ermetica che permette all&rsquo;insetto di aspirare polline, acqua e miele. Pu&ograve; funzionare anche in senso opposto, dall&rsquo;ape verso il mondo esterno, per permettere all&rsquo;animale di passare il nutrimento ad altri individui. <br />
Quando l&rsquo;ape succhia il polline dai fiori lo immagazzina in una sacca chiamata "stomaco del miele". Una volta rientrata all&rsquo;alveare passa il polline ad altre api attraverso la proboscide. Queste lo digeriscono, lo rigurgitano e lo utilizzano per riempire le celle dell&rsquo;alveare che vengono infine sigillate con la cera.<br />
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<em><em>&copy; foto <a target="_blank" href="http://www.rose-lynnfisher.com/beepage.html"><span style="color: #0000ff;">Rose-Lynn Fisher</span></a></em><a target="_blank" href="http://www.rose-lynnfisher.com/beepage.html"></a></em>Ma come mai le antenne, il corpo, le zampe e addirittura gli occhi delle api sono ricoperti di peli? Secondo gli esperti servono all&rsquo;insetto per attrarre il polline: l&rsquo;ape, volando, li carica infatti di  elettricit&agrave; statica che, una volta atterrata sul fiore agisce come una calamita nei confronti delle minuscole particelle di nettare.<br />
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<a href="http://www.focus.it/Scienza/slideshow/Meraviglie_al_microscopio.aspx" target="_blank"><span style="color: #0000ff;">Scopri in questo slideshow altre meraviglie al microscopio</span></a><span style="color: #0000ff;"></span>.<br />
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<em><em>&copy; foto <a target="_blank" href="http://www.rose-lynnfisher.com/beepage.html"><span style="color: #0000ff;">Rose-Lynn Fisher</span></a></em><a target="_blank" href="http://www.rose-lynnfisher.com/beepage.html"></a></em>Tutte le api hanno 2 paia di ali che vibrano all&rsquo;incredibile frequenza di 230 volte al secondo, producendo il caratteristico ronzio.
Hanno una struttura membranosa e sono costituite da due sottili lamine di forma vagamente triangolare.
Il calore prodotto da questo frenetico movimento fa evaporare l&rsquo;acqua contenuta nel polline contribuisce alla sua trasformazione in miele.<br />
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<em><em>&copy; foto <a target="_blank" href="http://www.rose-lynnfisher.com/beepage.html"><span style="color: #0000ff;">Rose-Lynn Fisher</span></a></em><a href="http://www.rose-lynnfisher.com/beepage.html" target="_blank"></a></em>Le antenne delle api sono di forma cilindrica e ripiegate a L. In questa immagine, che le mostra ingrandite 150 volte, si vede che sono ricoperte di minuscole strutture chiamate "sensilli". Possono avere funzione tattile, olfattiva, termoricettrice o igroricettrice (che permette cio&egrave; all&rsquo;ape di "sentire" l&rsquo;umidit&agrave;).
Sono organi delicatissimi e sensibili che l&rsquo;ape ripulisce in continuazione dal pulviscolo atmosferico per non compromettere la percezione sensoriale.<br />
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<em>&copy; foto <a target="_blank" href="http://www.rose-lynnfisher.com/beepage.html"><span style="color: #0000ff;">Rose-Lynn Fisher</span></a></em><em><a href="http://www.rose-lynnfisher.com/beepage.html" target="_blank"></a></em>Una ricerca pubblicata qualche tempo fa da <strong><span style="color: #ff0000;">Lesley J. Rogers</span></strong> del Centro di Neuroscienze e Comportamento Animale dell&rsquo;Universit&agrave; del New England, in Australia,  e da <span style="color: #ff0000;"><strong>Giorgio Vallortigara</strong></span>, del Centro Mente/Cervello dell&rsquo;Universit&agrave; di Trento ha dimostrato che le antenne delle api e le strutture nervose ad essa associate sono sede della memoria dell&rsquo;insetto. <br />
In particolare l&rsquo;antenna destra &egrave; implicata nella formazione dei ricordi a breve termine, mentre la sinistra &egrave; responsabile delle memorie di lungo periodo.
In questa immagine, realizzata con 400 ingrandimenti, si vede l&rsquo;innesto tra il tronco dell&rsquo;antenna e il torulo, una struttura membranosa presente sul capo dell&rsquo;insetto.<br />
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<em><em>&copy; foto <a target="_blank" href="http://www.rose-lynnfisher.com/beepage.html"><span style="color: #0000ff;">Rose-Lynn Fisher</span></a></em><a href="http://www.rose-lynnfisher.com/beepage.html" target="_blank"></a></em>Le api, come tutti gli insetti, hanno 3 paia di zampe che utilizzano per raccogliere il polline, per pulirsi e per camminare. Sono costituite da una serie di segmenti articolati detti coxa, trocantere, femore, tibia, tarso e pretarso e sono ricoperte di peli.<br />
In questa immagine, ingrandita 330 volte, fa bella mostra di s&eacute; l&rsquo;articolazione delle zampe posteriori dell&rsquo;ape, una specie di ginocchio.<br />
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<em>&copy; foto <a target="_blank" href="http://www.rose-lynnfisher.com/beepage.html"><span style="color: #0000ff;">Rose-Lynn Fisher</span></a></em>Il maschio dell&rsquo;ape, o fuco, ha esclusivamente il compito di <strong><a target="_blank" href="http://www.focus.it/animali/news/Tutti_i_maschi_dell_ape_regina.aspx"><span style="color: #0000ff;">accoppiarsi con la regina</span></a></strong>. Se credete che la sua sia una vita felice vi sbagliate: infatti una volta raggiunto il suo obiettivo, muore.
L&rsquo;accoppiamento delle api &egrave; particolarmente&hellip; acrobatico: avviene infatti in volo ed &egrave; per questo motivo che i fuchi hanno ali potenti (in questa immagine le vediamo ingrandite di 1200 volte) che permettono loro di reggere anche la compagna. Sono inoltre capaci di volare all&rsquo;indietro.<br />
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<em>&copy; foto <a target="_blank" href="http://www.rose-lynnfisher.com/beepage.html"><span style="color: #0000ff;">Rose-Lynn Fisher</span></a></em><em><a target="_blank" href="http://www.rose-lynnfisher.com/beepage.html"></a></em>{CONTENT}

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