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Il coniglio: un animale di compagnia
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| Piccola star: un batuffolo bianco immortalato da un nostro lettore. © Nylia | |
Il terribile “mal di denti” «Il coniglio ha i denti, non solo gli incisivi, ma anche quelli interni, a crescita continua, tutta la vita, come le unghie» racconta Marta Avanzi, veterinaria e socia fondatrice della Sivae (Societa' italiana veterinari per animali esotici) «ma, in natura, li consuma masticando a lungo, per molte ore al giorno, l’erba, che è abrasiva a causa dei cristalli di silice che contiene. Il pane secco non serve a niente, anzi, fa male» Tanti conigli smettono di mangiare, soffrono e muoiono a causa di problemi legati ai denti, dolorose malocclusione, ascessi, decalcificazioni. Le radici dei denti possono crescere fino a uscire dalla mandibola o ad arrivare perfino nell’orbita oculare. Succede verso i due anni e mezzo, tre, quando vengono portati dal veterinario con la bocca devastata. A questo punto, quasi sempre la soluzione migliore è l’eutanasia. Ma non è tutto, la cattiva alimentazione causa anche gravi problemi intestinali, dalle infezioni al blocco totale.
Abitudini particolari A proposito di alimentazione e delle sue conseguenze, il coniglio produce due tipi di feci: uno formato dalle tipiche
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Conigli a tavola (non come pietanze!) |
CIBI SI' Erba piante di campo. Fieno. Verdure crude fresche. Pellet di erbe, fieno e vegetali, senza farine di cereali e senza farmaci (come i coccidiostatici).
CIBI NO Evitare le patate. Semi, carboidrati (pane, biscotti...) I mangimi in vendita non vanno bene perché studiati per i conigli "da tavola" che vivono poco. |
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| palline secche e uno soffice e coperto di muco, che di solito, con sgomento dei padroni, viene mangiato dal produttore stesso, alla ricerca di preziosi elementi nutritivi. «Si tratta di un comportamento perfettamente naturale. Ma se l’animale è ben nutrito può anche non ingerire queste feci» rivela la dottoressa Avanzi.
Rosicchiatore e scavatore Per la sua caratteristica di rosicchiare, un coniglio libero per casa può incorrere in molti oggetti per lui pericolosi, come fili elettrici e detersivi, oppure può far danni, mordicchiando mobili, divani e molto altro. Le sue uscite dalla gabbia devono dunque essere in territorio reso sicuro o sotto l’occhio vigile del padrone. Le passeggiate e le corse sono indispensabili per la salute fisica e mentale del coniglio, ma sono anche un’occasione per socializzare e giocare, per esempio la sera, quando la famiglia si riunisce. Come ricorda il nome scientifico, cuniculus, il coniglio scava gallerie e passa molto tempo in cunicoli. Poter scavare e avere a disposizione dei rifugi chiusi, come tubi o scatole, è dunque fondamentale, anche quando vive in casa.
Sterilizzazione e malattie Come è noto, i conigli sono molto prolifici. Se vivono in casa, è quasi indispensabile sterilizzarli chirurgicamente, a partire dai 3 mesi e mezzo. Anche perché, soprattutto i maschi, hanno l’abitudine di marcare il territorio con l’urina, analogamente a come fanno i gatti non operati. È necessario però rivolgersi a un veterinario che abbia conoscenza ed esperienza di questa specie (vedi i siti). Il coniglio, come tutti gli esseri viventi, è soggetto ad alcune malattie, parassitarie e infettive. A questo riguardo è meglio chiedere consiglio per vaccinazioni e cure a un veterinario esperto di questa specie.
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