Il geco "mutante" che cede le scaglie ai predatori

Per non lasciarci la pelle, perde le squame: uno studio descrive la tattica salvavita della nuova specie.

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Il corpo di un Geckolepis megalepis, prima e dopo l'attacco di un predatore.|Frank Glaw, 2016

Per sfuggire alla cattura, molte lucertole perdono la coda. Una specie di geco squamoso endemica di Isole Comore e Madagascar, il Geckolepis megalepis, fa di meglio: se attaccato, si libera delle scaglie, lasciando il predatore con un pugno di squame e portando il suo corpo glabro lontano dal pericolo. Lo scopo del suo singolare rivestimento è spiegato in un articolo pubblicato su PeerJ.

 

Come un pesce. Le squame di questo rettile notturno, studiato nel dettaglio ora per la prima volta, sono le più grandi mai osservate per un geco: alcune sono grandi l'8% della lunghezza del suo corpo. Speciali cellule alla base delle scaglie - dove la pelle è più chiara - sono capaci di rigenerare squame delle stesse dimensioni di quelle abbandonate in poche settimane, e senza lasciare cicatrici: una proprietà che, se studiata, potrebbe aiutare a curare le vittime di ustioni o i pazienti reduci da tumori cutanei.

 

08 Febbraio 2017 | Elisabetta Intini