I super sensi del guaciaro

Il guaciaro è una macchina perfetta, con tutti i sensi che funzionano al massimo: lo studiamo per copiare quello che fa.

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Una coppia di guaciari in una grotta a Trinidad. La nuova ricerca è pubblicata su Royal Society Open Science (in inglese).|The Lilac Breasted Roller

Una delle specie di uccelli più misteriose sta svelando i suoi segreti. Il guaciaro (Steatornis caripensis) è un uccello dell'ordine dei Caprimulgiformi, che vive in alcune zone del Sud America. Poiché nidifica in grotte profonde, era già noto per avere un udito finissimo, per orizzontarsi in questi ambienti.

 

Una ricerca condotta da Signe Brinkløv, del Sound, Communication and Behaviour Group dell'università della Danimarca meridionale, ha scoperto che, oltre all'udito, la specie ha una vista eccezionale, un tatto molto sensibile e anche un ottimo olfatto. Quattro super sensi per un uccello che, nella media, è lungo fino a una cinquantina di centimetri, pesa poco meno di mezzo chilo e ha un'apertura alare che sfiora il metro.

 

Curiosità: cinque sensi nelle foto dei lettori di Focus.

La vista gli permette di cacciare di notte gli insetti di cui si nutre, il tatto è aiutato da finissime vibrisse attorno al becco e l'olfatto è utile (probabilmente) per rintracciare dall'odore la grotta in cui rientrare.

 

Di solito le specie animali hanno uno, o al massimo due sensi molto sviluppati: è difficile trovare una specie che ne abbia tre o addirittura quattro, come sembra accada per il guaciaro.

Biotecnologie. La ricerca è volta anche a esplorare l'impostazione multisensoriale per emularla nelle nostre tecnologie, in particolare per i droni, che possono essere guidati solo dalla vista: se si potesse applicare l'ecolocazione (cioè la navigazione aiutata dal suono, come accade per i pipistrelli, i delfini e, appunto, il guaciaro), questi strumenti potrebbero essere usati anche di notte e nelle zone alberate.

07 Agosto 2017 | Marco Ferrari