Arcobaleni di mare

Coloratissimi, velenosi e dotati di curiose abitudini sessuali: a tu per tu con i nudibranchi, i molluschi più appariscenti e originali dei sette mari. Scopri come fanno i nudibranchi ad avere un pene sempre nuovo

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Grandi meno di un'unghia o come un piede, dalla forma schiacciata o a salsicciotto, ma, soprattutto, coloratissimi: i nudibranchi (Nudibranchia), molluschi dal corpo morbido e flessibile appartenenti alla famiglia delle lumache di mare, sono tantissimi e dalle fattezze più svariate.

Si calcola ve ne siano oltre 3 mila specie conosciute, ma se ne individuano di nuove quasi ogni giorno. Sono conosciuti come gli "arlecchini" degli abissi: i loro colori sgargianti, spesso abbinati a una certa tossicità, servono a tenere alla larga i predatori, avvertendoli dell'eventuale pericolo.
Nella foto, un nudibranchio dell'Indo-Pacifico, della specie Chromodoris kuniei.

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Il loro curioso nome deriva da deriva dal latino nudus (nudo) e della parola greca brankhia (branchie), e significa con le branchie nude: la maggior parte di queste creature ha infatti ciuffi di branchie e antenne posizionate all'esterno, sul dorso. Praticamente ciechi - i loro occhi percepiscono infatti a malapena il buio e la luce - i nudibranchi esplorano il mondo circostante attraverso un insieme di recettori posizionati sul capo, chiamati rinofori.

Nella foto, una ballerina spagnola (Hexabranchus sanguineus): se disturbato, questo nudibranchio si allontana con movimenti sinuosi dati dalla contrazione dei muscoli dorso ventrali, muovendo il mantello di colore rossastro come fosse una gonna da flamenco. Lungo fino a 60 centimetri, è tra i nudibranchi più grossi del mondo e uno dei pochi in grado di nuotare: gli altri sono in genere bentonici, vivono cioè in stretta simbiosi con i fondali marini.

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La maggior parte dei nudibranchi misura dai 3 millimetri ai 30 centimetri circa, e predilige i bassi e caldi fondali tropicali. Queste creature sono carnivore e si nutrono di piccoli molluschi, crostacei, pesci morti, spugne, coralli e persino altri nudibranchi. Alcuni di essi sono in grado di assimilare le sostanze velenose e i tentacoli urticanti presenti nelle prede e usarli a loro volta quando attaccati dai predatori (pesci, tartarughe, stelle marine, granchi).

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La vita di queste creature dura poco, quasi sempre meno di un anno e, talvolta, anche meno di un mese. Per questo è particolarmente difficili studiarle, anche se gli scienziati sono interessati ad alcuni meccanismi chimici che questi animali mettono in moto nelle situazioni di autodifesa e durante l'accoppiamento.

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I nudibranchi sono ermafroditi simultanei: hanno cioè organi riproduttivi sia maschili, sia femminili e possono dare o ricevere sperma a seconda dei casi. Inoltre, alcuni di essi sono in grado di perdere il pene subito dopo l'accoppiamento e di farselo ricrescere nel giro di 24 ore (leggi qui per capire come fanno): una caratteristica unica tra tutti gli esseri viventi finora conosciuti. Nella foto, l'accoppiamento convulso tra due nudibranchi del genere Thuridilla.

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Ma il pene non è l'unica parte del corpo che queste creature possono "perdere". Alcune specie di nudibranchio sono in grado di abbandonare una parte del mantello per distrarre i predatori con i colori sgargianti e scappare via indisturbati (una strategia difensiva chiamata autotomia). Un po' come fanno le lucertole con la coda, o alcuni granchi con le chele.

Nella foto, un nudibranchio del genere Chromodoris fotografato mentre si nutre di una spugna.

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Durante l'accoppiamento questi animali si fecondano a vicenda, per poi deporre milioni di uova raggruppate in nastri o matasse. Nella foto, un nudibranchio intento a depositare la covata su un idroide, un organismo animale simile a una pianta formato in realtà da polipi dai tentacoli filiformi.

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Un nudibranchio del genere Flabellina, comune anche nel Mar Mediterraneo fino ai 50 metri di profondità. Se alcuni nudibranchi, come questo, spaventano gli aggressori con i colori brillanti del loro mantello, altri optano per una strategia più discreta e si mimetizzano con il fondale marino in cui vivono.

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Grandi meno di un'unghia o come un piede, dalla forma schiacciata o a salsicciotto, ma, soprattutto, coloratissimi: i nudibranchi (Nudibranchia), molluschi dal corpo morbido e flessibile appartenenti alla famiglia delle lumache di mare, sono tantissimi e dalle fattezze più svariate.

Si calcola ve ne siano oltre 3 mila specie conosciute, ma se ne individuano di nuove quasi ogni giorno. Sono conosciuti come gli "arlecchini" degli abissi: i loro colori sgargianti, spesso abbinati a una certa tossicità, servono a tenere alla larga i predatori, avvertendoli dell'eventuale pericolo.
Nella foto, un nudibranchio dell'Indo-Pacifico, della specie Chromodoris kuniei.

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