A sangue freddo

Lucertole con le ali, vipere cangianti, varani simili a draghi, camaleonti giganti, coccodrilli in fasce, gechi mimetici e a pois, caimani affamati e molto altro ancora. Scopri il fantastico mondo dei rettili in questa galleria di immagini, dove non mancano le stranezze della natura. 

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Questo esemplare di lucertola voltante (Draco volans) che si sta spostando da un ramo a un altro, probabilmente non è stato fotografato tra le 11 e l'una di mattina. Poiché in queste due ore di solito le lucertole volanti, che abitano nella foresta pluviale asiatica, si riposano dalle loro attività. Secondo gli esperti per evitare i raggi del sole che a fine mattina sono più intensi. Le "ali" sono formate da una membrana "appoggiata" su costole molto allungate e in volo si aprono anche due "flap", che si trovano sotto il mento. Il sistema di volo però è usato esclusivamente come mezzo di locomozione, mentre per fuggire da un predatore le lucertole voltanti preferiscono saltare da un albero all’altro.

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«Il solito fastidioso vicino» potrebbe aver pensato la famiglia Loretta, quando intorno alle 19 e 45 ha sentito bussare violentemente alla porta, mentre nel retro della loro villetta sulle coste della Carolina del Sud (USA) erano alle prese con un ricco barbecue.
L’inopportuno vicino di casa era in realtà un alligatore lungo un metro e 80, attirato dal profumo cibo che cercava di entrare.
I padroni di casa si sono ben guardati da accoglierlo, e al malcapitato ospite non è rimasto che rituffarsi nella laguna, non prima di essere fotografato da altri vicini… a debita distanza.
Non è raro vedere questi rettili in piedi su due zampe per procurarsi cibo. Gli alligatori sono comunque ottimi nuotatori: sanno spostarsi con le narici a filo acqua, la bocca spalancata in cerca di prede e il resto del corpo sott’acqua. E riescono a rimanere in apnea anche per 45 minuti.

Foto: © Richard Holinski

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La vipera di Wagler (Tropidolaemus wagleri) vive tra la Tailandia meridionale, la Malesia peninsulare, Singapore e le isole dell'Indonesia (Borneo, Sumatra e Sulawesi), fino a quelle più meridionali delle Filippine. Nell'isola malaysiana di Penang questi serpenti sono i padroni incontrastati del famoso Tempio dei Serpenti. Si tratta di serpenti velenosi la cui colorazione verde brillante serve loro per mimetizzarsi nella foresta tropicale. Sono infallibili cacciatori notturni grazie alle fossette collocate proprio sotto a ciascun occhio: con queste riescono a vedere i raggi infrarossi di tutti gli esseri viventi che emanano calore, come piccoli uccelli e mammiferi.

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State già sognando una vacanza tutta sabbia, sole e mare? Qualcuno vi ha preceduti ed è già spaparanzato su una spiaggia del Madagascar. Si tratta di un esemplare di Furcifer oustaleti, che con i suoi circa 65 centimetri di lunghezza è uno dei camaleonti più grandi del mondo.
Anche se qui lo vediamo in riva al mare il buffo rettile sembra preferire le foreste aride del sud del paese, dove per ingannare il tempo si dà un gran da fare a… fare figli. Le femmine raggiungono la maturità sessuale dopo circa 6 mesi di vita e da quel momento iniziano a deporre uova in grandi quantità: una sessantina a covata. Ciò nonostante purtroppo la specie è minacciata di estinzione.
Ti piacciono i camaleonti? Guardane uno “cornuto” e uno più agile di una pantera. Scopri anche con quanta precisione cambia colore.

[E. I.]

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Se quelle del vostro giardino vi fanno paura, immaginati di incontrare sulla vostra strada la lucertola più grande del mondo, il drago di Komodo (Varanus komodoensis) che può arrivare a pesare 165 chilogrammi. E che vista! Questo animale può arrivare a vedere a 300 metri di distanza, mentre il suo udito gli permette di sentire solo un ristretto range di suoni.
Rimane l'olfatto però il suo metodo primario per giudicare la bontà del cibo mentre è con la punta della lingua che annusa l'aria. Con uno speciale odore la femmina comunica la sua disponibilità al maschio, che risponde alla "provocazione" leccandole il corpo e strofinandosi il mento su di lei.

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Questo esemplare di pitone indiano (Python molurus), che vive nella foresta tropicale del sud continente asiatico, forse si vuole fare un “goccetto” per mandare giù la sua ultima preda. Gran parte del tempo, infatti, questo animale - uno dei serpenti più grandi del mondo 7,6 metri di lunghezza e i 137 kg di peso - lo impiega a digerire. Possono servire anche 20 giorni, dipende dalle dimensioni del “pasto”. Roditori, rettili e anfibi, non hanno scampo se non riesce a “afferrarli” con i suoi denti aguzzi, avvolge la preda fino a soffocarla.
E l'acqua sembra piacergli proprio, è un ottimo nuotatore, capace di stare in apnea anche per 30 minuti, se necessario.

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Visto da sotto questo coccodrillo fa una certa impressione: ma come distinguerlo e capire a che famiglia appartiene? I coccodrilli si dividono infatti in crocodylidae (coccodrilli), alligatoridae (alligatori e caimani) e gavialidae (gaviali). In questo caso si tratta di un caimano, riconoscibile per la forma del muso a "U", diversa dalla "V" dei coccodrilli.
Un'altra differenza, non visibile stavolta, sta sulla lingua: quella dei coccodrilli è dotata di ghiandole che secernono l'eccesso di sale dal corpo permettendo all'animale di trascorrere molti giorni nell'acqua salata. Anche alligatori e caimani hanno le stesse ghiandole, anche se non funzionano: per questo motivo preferisco le acque dolci.

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Dove andranno queste tartarughe giganti che in fila formano quasi un punto di domanda?
Probabilmente non molto lontano: questi animali (Geochelone nigra) tipici delle Isole Galapagos non superano i 300 metri all’ora. Considerando però che vivono più di cent’anni hanno tutto il tempo per girare in lungo e in largo il territorio.
Nell’arcipelago ecuadoregno esistono 11 sottospecie di tartarughe giganti che si differenziano tra loro per la forma del guscio, detto carapace. Questi antichi rettili, che possono raggiungere 300 chilogrammi di peso, prima dell’arrivo degli esseri umani (XIX secolo) erano molto più numerosi: si stima fossero oltre 250 mila. Dopo la colonizzazione, a causa dei cacciatori e dell’introduzione di ratti e capre che predano le uova, il loro numero si è ridotto drasticamente. Ora, in tutto l'arcipelago, non ce ne sono più di 20 mila.

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Una piccola iguana crestata (Brachylophus vitiensis) delle Fiji se ne sta appollaiata sulla testa di un varano di Komodo. Siamo al Taronga Zoo di Sydney, in Australia.
Ma come mai la piccoletta è così tranquilla? Ci sono due possibili risposte.
La prima: tra rettili ci s’intende. La seconda, quella vera, è che in realtà non si tratta di un varano in carne d’ossa, ma di una statua.
Anche perché con l’originale è meglio non avere a che fare. Quando è affamato infatti un varano di Komodo (Varanus komodoensis) può addirittura predare i piccoli della sua stessa specie.
Con un sistema da film horror: morde la vittima per immobilizzarla e oltre a ferirla la infetta. Nella sua saliva sono presenti oltre 50 diverse specie di batteri che fanno rapidamente morire la preda per infezione.

Vergini incinte tra i varani di Komodo

[E. I.]

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Non è proprio un nottambulo, il camaleonte (famiglia Chamaeleonidae), qui immortalato in un momento di riposo. È decisamente diurno, ed è proprio in pieno giorno che comunica con i suoi simili: a colpi di cambi di colore, ma non solo. Alcune ricerche hanno infatti dimostrato che questi simpatici rettili spesso si corteggiano, difendono e lottano per il territorio a suon di… segnali acustici a bassa frequenza, che non possono essere percepiti dall'orecchio umano. Ma anche il camaleonte, dal canto suo, è praticamente sordo alle frequenze dei suoni che l’uomo riesce a sentire.

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A prima vista queste uova potrebbero sembrare le stesse di ieri (guarda la foto), ma in realtà quello che fa capolino da questo guscio al Sriracha Tiger Zoo, in Tailandia, è un piccolo coccodrillo (ord. Crocodilia).
Secondo una recente ricerca francese, i cuccioli di coccodrillo iniziano a comunicare con l’esterno ancora prima di uscire dall’uovo. Emettono un suono simile a un “umph! umph! umph!”  (ascolta) per far capire ai fratellini e alla mamma che sono pronti per rompere il guscio.
In questo modo riescono, secondo gli esperti, a venire al mondo pressoché simultaneamente e sotto l’occhio vigile dei genitori. Una strategia evolutiva per non finire tra le fauci di un predatore appena dopo la nascita.

Altri "cocchi di mamma" (guarda)

[E. I.]

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I piccoli di tartaruga devono imparare a cavarsela da soli fin dal primo giorno di vita. Le loro mamme, infatti, non sono particolarmente apprensive; si occupano soltanto di scavare una buca in un posto sicuro in cui poter deporre e lasciare le uova. Nei casi più fortunati si fermano a sorvegliare che nessun animale mal intenzionato, come serpenti e altri predatori, si avvicini alle uova. Fatto questo, la maggior parte delle volte se ne vanno.
Nella foto: una tartaruga neonata della specie - in via d’estinzione - Golden coin box (Cuora trifasciata) spalanca la bocca. Forse sta chiamando la mamma che ha perso?

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Attenti a dove mettete i piedi! Anche se coperto da uno strato di melma verde, nell’acqua di questa palude della Florida sta riposando un alligatore americano (Alligator mississippiensis).
Gli specchi d’acqua stagnante sono l’habitat prediletto di questo pigrone, perché qui può stare fermo nell'acqua e respirare comodamente, tenendo il naso appena fuori dalla superficie.
Tra una pennichella e l’altra, però, il grande rettile, che può oltrepassare i 4 metri di lunghezza, si dà da fare scavando, con la coda e le fauci, buche nel terreno. Delle vere e proprie tane che d'inverno usa per ripararsi dal freddo e d'estate, quando si riempiono della poca acqua rimasta nella palude, usa per "intrappolare" tartarughe, pesci e anfibi, di cui si ciba.
Guarda anche un alligatore albino.

[E. I.]

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Il moloch australiano (Moloch horridus), un rettile squamato dalle piccole dimensioni (non più di una ventina di centimetri), ha un soprannome che gli calza a pennello: lo chiamano "diavolo del deserto". Il suo aspetto non promette affatto bene: il corpo è disseminato di spine appuntite e sopra gli occhi ne ha due ancora più grosse che ricordano diaboliche corna. Tanto fumo e niente arrosto, verrebbe da dire: in realtà questo animaletto è inoffensivo. Le spine gli servono per difendersi da eventuali predatori - per cui lo aiutano anche le sue capacità mimetiche - ma va raramente all'attacco se non contro le formiche di cui è ghiotto. In un solo pasto riesce a ingoiarne fino a 1800. Per rifornirsi d'acqua invece usa proprio le corna con cui convoglia ogni traccia di umidità fino alla bocca.
Foto: © Uli Stich (UliStich.com)

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È stata una buona idea quella della piccola farfalla che si è posata sul muso di questo caimano dagli occhiali (Caiman crocodilus)? Probabilmente non corre rischi visto che questo caimano, che ama vivere lungo paludi e corsi d'acqua dell'America Centrale e dell'America meridionale subtropicale, si nutre prevalentemente di pesci. La denominazione di "occhialuto" gli deriva dalla gobba tra gli occhi che gli conferisce l'aria da intellettuale…

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È una tra le più grandi tartarughe marine e vive nelle calde acque tropicali di quasi tutto il mondo: la tartaruga verde (Chelonia mydas) con la sua stazza (può raggiungere anche i 100 chilogrammi di peso) non riesce comunque a difendersi dai predatori marini e umani che la stanno decimando. Se queste tartarughe (spesso nei primi anni di vita) sono parte della dieta di altri animali acquatici, diventano spesso anche cibo o gioielli per gli uomini.
Ci sono stati però tempi e luoghi in cui la tartaruga verde era protetta e addirittura venerata. Nelle isole hawaiane per esempio questo animale era considerato una sorta di divinità famigliare ("aumakua") da tutelare e soprattutto da non mangiare. Una leggenda narra di una tartaruga che era in grado di assumere sembianze umane per vigilare sui bambini che giocavano sulla battigia.

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L'interesse attorno all'abilità dei gechi, piccoli rettili presenti in Africa, in Asia e in Europa, di aderire a qualsiasi superficie con qualsiasi grado di inclinazione, è sempre stato vivo.
Recenti ricerche hanno studiato anche la capacità delle loro zampe di essere, nello stesso tempo, altamente adesive e libere da impurità (che ne comprometterebbero evidentemente l'aderenza).
Questi animali non si occupano direttamente della pulizia delle loro zampe né secernono liquidi pulenti: sono i milioni di microscopiche setole ad avere un effetto autopulente. I ricercatori infatti hanno calcolato che la forza di attrazione tra lo sporco e le setole è minore di quella che esiste tra la superficie e lo sporco stesso. Come dire che le particelle sudice rimangono dove stanno, al passaggio del geco.

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Difficile da confondere con altri rettili, il camaleonte si riconosce per alcune caratteristiche fondamentali, come gli occhi indipendenti, capaci di una visione a 360°, la lingua estensibile e appiccicosa per prese perfette e, infine, la pelle che cambia colore mimetizzandosi all'ambiente circostante.
Il camaleonte di Parson (Calumma parsonii), nella foto, è una delle specie più grandi con i suoi 60 centimetri di lunghezza: il maschio si distingue per i colori sgargianti che vanno dal verde al turchese, con macchie gialle e arancioni. Delle 100 specie di questo animale, 50 vivono nella foresta del Madagascar.

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Con l’età si sa, si diventa tutti un po’ abitudinari. Ma questa tartaruga delle Galapagos (Geochelone nigra), che può vivere oltre cent'anni, è quasi maniacale!
Talmente metodica che ogni giorno, per raggiungere le radure dove trova il cibo, percorre sempre lo stesso identico sentiero, lasciando col tempo, i segni delle zampe nel terreno, quasi scolpiti.
Questi animali sono pignoli anche quando si trovano in cattività. In alcuni zoo è stato osservato che vanno a dormire una dopo l’altra, sempre nella stessa sequenza e in una zona precisa. Per poi abbandonarsi a un lungo pisolino che dura in genere 16 ore.
Scopri tante curiosità sulle tartarughe e su un altro abitante delle Galapagos

[E. I.]

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Questa vipera sudamericana (Bothriopsis bilineata), grazie al colore verdastro della sua pelle si camuffa bene tra il verde della foresta boreale. Si tratta di serpenti piuttosto piccoli, che non superano il metro e mezzo di lunghezza, la cui coda prensile si trova spesso arrotolata a rami e arbusti. Grazie ai suoi colori sgargianti è chiamato anche "serpente pappagallo".
Il primato di rettile più lungo va invece al pitone reticolato (Python reticulates), diffuso in Asia, Indonesia e Filippine, che solitamente supera i 6,25 metri. Il record attestato è comunque di 10 metri per un esemplare avvistato (e misurato) a Celebes, in Indonesia, nel 1912.

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Il colmo per un caimano? Avere un’ottantina di denti aguzzi e non masticare quasi mai. In effetti questo rettile sudamericano (fam. Alligatoridae) usa le zanne per trattenere e uccidere le prede, ma non per sminuzzarne la carne.
Preferisce inghiottire piranha, tartarughe e uccelli tutti interi, come fanno del resto anche i suoi "parenti" alligatori. Per fortuna a digerire simili "macigni" ci pensa il suo stomaco di ferro, che contiene acidi potentissimi capaci di assimilare persino ossa, gusci e piume.
E quando un morso troppo deciso fa saltare qualche canino, l’ingordo predatore non si scompone. Ogni volta che gli cade un dente, in breve gliene ricresce un altro. Bella comodità!

Scopri come distinguere un caimano da un coccodrillo
A sangue freddo (guarda)

[E. I.]

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Se vedete un serpente che vi fa la linguaccia non vi preoccupate sta solo cercando di capire se siete commestibili! La sua lingua biforcuta infatti, funzionando come una specie di naso, riesce a captare le minuscole particelle presenti nell’aria e a individuare così eventuali gustose prede.
Una dote utile anche in amore: i maschi con la lingua sentono l'odore delle femmine che si trovano nei paraggi.
Scopri tante altre curiosità sui serpenti

Sai qual è l'animale con la lingua più pesante?

[E. I.]

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"Andiamo a farci benedire!". Quando la loro proprietaria le ha così apostrofate, queste due iguane non ci potevano credere. Eppure era tutto vero. La signora se le è caricate in spalla per portarle all’annuale benedizione degli animali di Los Angeles in California.
In fila con cani e gatti, tartarughe, maiali, criceti e serpenti, le due hanno atteso con pazienza la loro spruzzatina d’acqua santa, impartita come da tradizione da un vero sacerdote. L’usanza cattolica nacque nel 1930 e ha lo scopo di ringraziare le specie non umane dei servigi che da sempre offrono all’uomo. Ancora oggi apre la processione una mucca, considerata l’animale più generoso. Seguono gli altri animali da fattoria e chiudono la fila i più pigri, ma affettuosi, gli animali domestici.
Guarda altre belle foto di iguane

[E. I.]

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Cercate emozioni forti? Allora lasciate perdere paracadutismo e bungee jumping e tuffatevi sott’acqua. L’ultima tendenza per cuori impavidi arriva da un parco divertimenti di Darwin, in Australia, e consiste in un bagnetto a tu per tu con un coccodrillo marino (Crocodylus porosus) di quasi 6 metri di lunghezza.
Bastano circa 60 euro e una buona dose di fegato per entrare nella "Gabbia della Morte", una scatola di plexiglass spessa 14 centimetri che viene calata - non completamente - in un’area piena zeppa di coccodrilli. Così i turisti possono immergersi con la maschera per ammirare i rettili, tornando di tanto in tanto in superficie a riprendere fiato.
Il tutto per 20, interminabili - e adrenalinici - minuti…

Ma c'è anche chi gioca con gli squali (guarda)
Nella pancia del coccodrillo (guarda)
Coccodrilli chiacchieroni precoci (ascolta)

[E. I.]

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Le loro sorelle si stanno già abbrustolendo sotto al sole di maggio, ma queste tartarughe non possono concedersi il piacere della tintarella. Sono albine e con la loro pelle delicata, potrebbero ustionarsi facilmente.
Le due tartarughe, nate lo scorso febbraio nella Riserva Biologica di Abufari in Brasile, dovranno rimanere al riparo ancora per alcuni mesi. Saranno poi liberate all’inizio dell’anno prossimo nel bacino del Rio delle Amazzoni. Nel frattempo speriamo imparino a nascondersi a dovere. Il loro candore infatti, potrebbe balzare subito agli occhi di coccodrilli e predatori.
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[E. I.]

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Vederselo spuntare davanti non dev’essere il massimo. Anche perché verde com’è, questo serpente del genere Ahaetulla - che può raggiungere i 2 metri di lunghezza - si mimetizza perfettamente con il fogliame delle foreste del Sud-Est asiatico, dove vive. E scambiarlo per una pianta è piuttosto facile!
Ma spavento a parte, non c'è da temere. Il suo veleno non è pericoloso per l’uomo, basta a malapena per paralizzare le prede di cui va ghiotto (come rane, lucertole e piccoli uccelli).
In quanto a tossine, la natura è stata di certo molto più generosa con un altro serpente, il Taipan dell’interno (Oxyuranus microlepidotus) che vive in Australia. Un solo morso può essere letale: una dose del suo veleno è infatti sufficiente per uccidere un centinaio di uomini.
Il massaggio dei serpenti anti-stress (guarda)
L’attacco del serpente senza corpo (video)
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[E. I.]


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Iniziare la giornata con una buona colazione è un lusso impagabile. Soprattutto per chi, come gli animali a sangue freddo, riesce ad attivarsi solo quando l'aria si riscalda. L'unica lucertola che riesce a nutrirsi a qualunque ora, infischiandosene della temperatura, è il camaleonte (qui un Chamaeleo gracilis). La sua lingua retrattile infatti, funziona perfettamente anche al più fresco clima mattutino. Un'equipe dell'Università di South Florida a Tampa, ha filmato esemplari di una particolare specie, il Chamaeleo calyptratus, intenti a cacciare in diversi orari. Scoprendo che la loro lingua si srotolava con la stessa velocità sia alle basse, sia alle alte temperature. Questo perché spiegano i ricercatori, ad attivarla è un tessuto elastico a base il collagene, che a differenza dei muscoli corporei non risente degli sbalzi di temperatura.
Sangue caldo o freddo: quale conviene di più?

[E. I.]

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Un passaggio a un'amica non si rifiuta mai. Ma quando a offrirlo è un temibile alligatore e a scroccarlo una tartaruga, la storia ha dell'incredibile. Succede in un laghetto del Myrtle Beach Safari, un parco avventura del Sud Carolina (USA). Myrtle, una tartaruga di 15 anni, si fa trasportare da una sponda all'altra sul dorso rugoso di Georgia, un alligatore americano (Alligator mississippiensis) di 9 anni. Approfittando di tanto in tanto anche degli spuntini, come gustosi dadini di pollo, che gli addetti offrono al rettile. Georgia dal canto suo, si mostra pacifica come un agnellino. Nessuno al parco sa come sia nata questa amicizia: forse 4 anni di convivenza forzata nello stesso stagno, hanno "limato" le differenze...

[E. I.]

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Se non fosse munita di zampe e carapace, questa tartaruga della famiglia delle Chelidae potrebbe essere facilmente scambiata per un serpente. Tutta colpa del lungo collo, liscio e super snodato, che le è valso il soprannome di snakeneck turtle, "tartaruga collo di serpente". Ed è proprio questa curiosa caratteristica che garantisce la sopravvivenza del rettile, diffuso nei fiumi di Australia, Sud America e Nuova Guinea. Grazie al collo sproporzionato infatti, la tartaruga riesce a respirare mettendo la testa fuori dall’acqua, lasciando il resto del corpo sommerso e al riparo dai predatori.
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[E. I.]

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Pensate che il golf sia uno sport poco avventuroso? Forse è perché non avete mai assistito a una partita del Leopard Creek Country Club di Malelane, in Sud Africa. Qui  non si rischia certo di annoiarsi, in mezzo al campo infatti, scorre il Crocodile River, un fiume pieno zeppo - lo si intuisce dal nome - di coccodrilli.
Niente di più facile che ritrovarsene uno sotto il naso! Come è accaduto lo scorso dicembre al golfista spagnolo Pablo Martin, che avvicinatosi alla 13esima buca per recuperare la pallina, ha trovato ad accoglierlo questo minaccioso coccodrillo con le fauci spalancate.
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[E. I.]

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A riposo sembrerebbero due comuni lucertole intente a socializzare. Invece questi ospiti del Museo di Storia Naturale di Karlsruhe, Germania, sono clamidosauri (Chlamydosaurus kingii), insettivori australiani famosi per il loro collare. Quando vengono spaventati i curiosi rettili dispiegano il loro "clamide", un lembo di pelle riccamente vascolarizzato che di solito tengono disteso sotto il capo. Con questo collare aperto appaiono più grandi e minacciosi e hanno tutte le carte in regola per terrorizzare uccelli, serpenti, dingo e gatti selvatici. Se i nemici si mostrano tranquilli e per nulla impressionati, i lucertoloni cambiano strategia e se la danno a gambe correndo su due zampe (quelle posteriori) fino a quando non raggiungono un luogo sicuro.
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Vittime di ignoranza e superstizione, utilizzati nella medicina tradizionale come "rimedio" contro asma, tubercolosi, impotenza, persino cancro e AIDS. Le autorità filippine hanno messo in guardia nei giorni scorsi la popolazione contro l'esportazione illegale di gechi in altri paesi asiatici - come Malesia, Cina e Corea del Sud - dove i loro corpi polverizzati o la loro saliva vengono utilizzati ad uso "curativo" (nella foto, la mandibila e la lingua di un esemplare al microscopio). La consuetudine mette a rischio innanzitutto la salute dei pazienti, che si privano così di farmaci legali ed efficaci, e alimenta la tratta clandestina dei rettili, tolti dal loro habitat, uccisi e venduti a prezzi esorbitanti.
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Questo cobra probabilmente non apprezzerà la doccia a base di latte a cui l'hanno sottoposto, ma nella religione induista questo rito fa parte di una festività organizzata in suo onore. Durante il Nag Panchami, che cade ogni anno tra luglio e agosto, i serpenti sono venerati con modalità che vanno dall'offerta di preghiere alle loro statue, alle libagioni di cibo - solitamente miele e latte - fatte nei campi frequentati dai rettili o direttamente sulla loro pelle, come in questo caso. Il rituale ha una base religiosa (celebra la vittoria del divino Krishna contro Kaliya, il dio serpente) ma è anche un modo per esorcizzare il timore di questi animali, che nei mesi estivi, a causa delle frequenti piogge, escono dalle loro tane e si rifugiano, talvolta, nelle abitazioni.
Le foto dei più incredibili rituali religiosi
Una gallery per chi ha sangue freddo

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Dopo qualche titubanza queste coccinelle si sono decise ad abbandonare il loro tranquillo cantuccio assolato sui monti Uludaz, in Turchia, per farsi dare uno "strappo" dal camaleonte che ondeggiava nei paraggi. Disseminate sulla sua pelle non sembrano affatto preoccupate del proverbiale appetito del loro "tassista".
La lingua appiccicosa e retrattile dei camaleonti, che una volta distesa può risultare lunga quanto il loro intero corpo, si estende in un sedicesimo di secondo, tanto quanto basta per catturare un grillo, una cavalletta o una mosca a mezz'aria. Dopo aver conquistato la preda il rettile arrotola la lingua più lentamente, quasi pregustando il boccone.
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Il camaleonte che cambia colore con gli occhiali (ma sarà possibile?)

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È 3 mila volte più minuta della madre, ma si farà. Questa minuscola tartaruga delle Galapagos (Geochelone nigra) ospite del Taronga Western Plains Zoo nel New South Wales, Australia, pesa appena 87 grammi e appare un "puntino" accanto alla zampa della mamma, un bestione di 256 chili. Per raggiungere la stazza materna, la piccola impiegherà circa 30 anni, e a lungo gli etologi non scopriranno se si tratti di un maschio o di una femmina (tanto che le è stato momentaneamente dato il nome unisex di NJ). Le tartarughe delle Galapagos sono tra i vertebrati più longevi e possono vivere per oltre cent'anni.
Guarda anche: le strane abitudini delle tartarughe delle Galapagos
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Questa rarissima vipera di color giallo sgargiante è stato osservata per la prima volta in un'area remota e molto circoscritta delle foreste della Tanzania, in Africa Orientale. Il serpente, denominato "Matilda's horned viper", misura 60 centimetri e presenta due scaglie appuntite a forma di corna sopra gli occhi verde oliva.
(Tutto sulle corna degli animali, le foto più belle)

La sua esistenza è stata provata durante una serie di spedizioni effettuate nell'area tra il 2010 e il 2011, e descritta in questi giorni sulle pagine del giornale dedicato alla biodiversità Zootaxa.
(Guarda i rettili più strani, dalle lucertole con le ali alle vipere cangianti)


La località dove il rettile vive è stata tenuta segreta, per difendere l'animale dalla caccia dei trafficanti di animali, che potrebbero volerlo catturare e vendere illegalmente. Ma il contrabbando non è l'unico pericolo che minaccia la vipera, il cui areale di riproduzione - già ristretto a poche decine di chilometri quadrati - rischia di scomparire a causa della deforestazione e della lavorazione del carbone.

Date queste premesse la Wildlife Conservation Society, e alcuni ricercatori autori della scoperta come l'italiano Michel Menegon del Museo di Trento, credono che il serpente verrà inserito nella lista IUCN (International Union for Conservation of Nature) per le specie animali minacciate e catalogato come critically endangered, in serio pericolo di estinzione. Una piccola colonia di riproduzione in cattività è stata già allestita dagli scienziati.

Per approfondire visita il blog del giornalista di Focus Marco Ferrari

Questo esemplare di lucertola voltante (Draco volans) che si sta spostando da un ramo a un altro, probabilmente non è stato fotografato tra le 11 e l'una di mattina. Poiché in queste due ore di solito le lucertole volanti, che abitano nella foresta pluviale asiatica, si riposano dalle loro attività. Secondo gli esperti per evitare i raggi del sole che a fine mattina sono più intensi. Le "ali" sono formate da una membrana "appoggiata" su costole molto allungate e in volo si aprono anche due "flap", che si trovano sotto il mento. Il sistema di volo però è usato esclusivamente come mezzo di locomozione, mentre per fuggire da un predatore le lucertole voltanti preferiscono saltare da un albero all’altro.