Ha un nome che ricorda quello di una spietata creatura mitologica, il dragone foglia (
Phycodurus eques). Anche se, nome a parte, con i “draghi” delle fiabe ha ben poco in comune: è molto più piccolo – raggiunge al massimo i 45 centimetri di lunghezza – e non sputa fuoco, ma si nutre di plancton e gamberetti che ingoia senza masticare, perché non ha denti.
Anzi, è talmente poco feroce che il più delle volte è lui a dover sfuggire ai sub che lo rincorrono attratti dalla sua particolarissima forma. Lui si difende come può: cerca di mimetizzarsi tra le alghe dei fondali australiani, dove vive.
Questo dragone è “parente”
del più famoso cavalluccio marino (famiglia dei
Syngnathidae). Ma si muovono in modo diverso, mentre il cavalluccio nuota in verticale e ha la coda prensile, il dragone "viaggia" in orizzontale.
[E. I.]