Il ratto africano che usa "frecce avvelenate" contro i predatori
Un esemplare di topo crestato africano (Lophiomys imhausi). Photo credit: Susan Rouse
Molti animali secernono sostanze velenose per allontanare i predatori. Ma quelli privi di veleno si attrezzano come possono: il topo crestato africano (Lophiomys imhausi) mastica la corteccia di una pianta velenosa del genere Acokanthera, utilizzata anche dai cacciatori dell'Africa orientale per ricavare dardi avvelenati. Ne ottiene un veleno che poi spalma attentamente sui peli dalla conformazione spugnosa - quindi particolarmente assorbente - che gli crescono ai lati del corpo. Le striscie di veleno tengono alla larga i predatori, hanno scoperto i ricercatori del Musei Nazionali del Kenya, della Wildlife Conservation Society e dell'Università di Oxford. È la prima volta che si osserva un mammifero acquisire una tossina letale da una pianta come forma di difesa.
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