Sei stressato? Lo sa anche la tua tastiera!
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Con il nuovo software rileva-stress progettato presso l'Università di Abertay (Inghilterra), ci si potrà forse dare una calmata un po' prima di ridursi così.
Come se non bastassero le unghie mangiucchiate e i brufoli che spuntano come funghi, a rivelare il nostro stato psicofisico, ora ci si mette anche la nostra più fedele compagna di lavoro: la tastiera del computer.

Elisabetta Intini, 13 gennaio 2009

Se sei stressato se ne accorge tua moglie, da come scatti alla prima domanda. Quello davanti al semaforo, per la foga con cui suoni il clacson. E da oggi, anche la tastiera del tuo pc.
Un gruppo di scienziati britannici infatti, ha creato un software capace non solo di identificare il "tocco" magico di una persona sulla tastiera, ma anche di "capire" se dietro al ticchettio continuo dei tasti ci sia qualcuno che si sente sotto pressione.
Log-in stressante. Un team di ricercatori dell’Università di Abertay, in Inghilterra, ha chiesto a 35 soggetti di loggarsi a un computer 36 volte in 3 diverse sessioni, fino a un mese di distanza l’una dall’altra. Username (abertayexperiment) e password (understandsomething) erano uguali per tutti. Prima di digitare i volontari hanno dovuto ascoltare una serie di rumori noti per la capacità di indurre nervosismo a vari livelli, come il rumore di un foglio accartocciato, il battibecco di una coppia o la sirena di un’ambulanza.
Per ogni persona è stato misurato l’intervallo di tempo intercorso tra il rilascio di un tasto e la pressione del successivo. Speciali elettrodi applicati alle dita dei volontari hanno quindi registrato il livello di sudorazione delle mani, un elemento questo, testato anche dalle "macchine della verità" (scopri qui come funzionano).
Dimmi come digiti e ti dirò chi sei. Il software così creato ha identificato correttamente la persona che si loggava nel 97,2 per cento dei casi (su 42840 tentativi di log-in). Dai dati raccolti è inoltre emerso che lo stress altera lievemente il "ritmo" di battitura di ciascuno, pur non stravolgendolo completamente - anche sotto stress infatti, il dispositivo di identificazione continua a funzionare.
Tastiere antifurto. Che ciascuno avesse un modo tutto suo, e stabile nel tempo, di premere sulla tastiera, lo si sapeva da tempo: in passato si è persino proposto di utilizzare la videoscrittura come test per scovare le prime avvisaglie di Alzheimer. Nessuno però, l’aveva ancora messa in relazione con lo stress. Questo dispositivo secondo gli scienziati potrebbe trovare future applicazioni nei sistemi di sicurezza per esempio, delle web bank.
Ulteriori ricerche occorreranno però per misurare il livello di tensione di chi scrive: un conto è lo stress da ufficio, un altro è dover accedere al proprio conto corrente con un coltello puntato alla gola...

Sai gestire lo stress? Scoprilo con questo test!

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