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Come faraoni. Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature, è basato sull'esame delle mummie di due falchi, un gatto e un ibis risalenti a un periodo compreso tra l'828 e il 343 a.C. Analizzando piccoli campioni di tessuto prelevato dalle mummie hanno sono state trovate tracce di grassi animali, oli, cera d'api, gomma, zuccheri, resine di pino e di pistacchio, esattamente le stesse sostanze utilizzate per le migliori mummificazioni delle persone. La cera d'api veniva impiegata per le sua azione antifungina, mentre gli oli vegetali impermeabilizzavano la mummia. Le resine degli alberi (conifere e pistacchio) erano adoperati per la loro proprietà antimicrobiche e la gomma di zucchero per attaccare le fasciature. Completava la mummificazione uno strato di bitume nero, colore che nell'antico Egitto rappresentava la vita. La sepoltura o la mummificazione degli animali domestici delle persone più facoltose era pratica abbastanza comune nell'antico Egitto. Recentemente, per esempio, è stato ritrovato lo scheletro di un leone, sepolto insieme ai suoi padroni.
(Notizia aggiornata al 21 settembre 2004) |