Qual è l'animale più pericoloso che sia mai vissuto?

Malaria: primo piano del nemico
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Zanzara anofele. Una delle immagini usate dalla Croce Rossa Internazionale per la sua campagna di educazione sanitaria.
LA ZANZARA Si calcola che metà degli esseri umani morti finora, qualcosa come 45 miliardi di persone, sia stata uccisa in conseguenza alla puntura di una zanzara femmina. Le zanzare sono portatrici di un centinaio di malattie potenzialmente mortali, e tra queste la malaria. Il primo a rendersi conto della pericolosità delle zanzare è stato il medico inglese Patrick Manson, che nel 1877 provò che le loro punture erano la causa dell'elefantiasi. Per la malaria, che deve il suo nome alla convinzione che venisse trasmessa dall'aria stagnante delle zone paludose, dovettero passare altri diciassette anni prima che le ricerche di Manson provassero che aveva la stessa causa. Oggi sappiamo che delle 2.500 specie di zanzare note, una quarantina può trasmettere il plasmodio, il parassita che produce la malaria.
PER SAPERNE DI PIÙ

Per approfondimenti vi consigliamo le pagine di EpiCentro, uno dei siti del Centro nazionale di Epidemiologia dell'Istituto Superiore di Sanità, che alla malaria dedica un'intera sezione (link) e offre un raccolta completa e aggiornata di documenti e statistiche (link).

EMERGENZA SANITARIA La malaria minaccia oltre il 40% della popolazione mondiale, in particolare quella dei Paesi più poveri: insieme a Aids e tubercolosi, è una delle principali emergenze sanitarie del pianeta. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, ogni anno colpisce più di 500 milioni di persone. Zone considerate a rischio sono l'Asia, il Sud America, il Medio Oriente e alcuni Paesi dell'Europa orientale. Oltre all'Africa.
 
I PIÙ ESPOSTI La malaria colpisce soprattutto nell'Africa subsahariana, con oltre il 60% dei nuovi casi registrati nel mondo, e oltre il 90% dei decessi attribuibili all'infezione (da 700 mila a più di un milione di persone). Il 75% delle morti sono bambini al di sotto dei cinque anni, la metà dei quali per effetti "indiretti" della malattia, come l'anemia e il basso peso alla nascita.
KILLER SPECIALIZZATO Dopo avere completato, tra il 2002 e il 2008, la mappatura di tre genomi del plasmodio, la ricerca è ora concentrata sulla comprensione delle funzioni dei geni, ma non è facile prevedere quando questo studio porterà a un vaccino. Per adesso ci sono solamente le terapie farmacologiche. E proprio l'uso poco controllato di queste terapie, relativamente economiche, a base di chinolina e di antifolati, ha contribuito alla "selezione naturale" dei plasmodi, che sono ormai resistenti a quasi tutti i farmaci semplici e agli insetticidi utilizzati per disinfestare le zone malariche. Col risultato che in molti Paesi si è costretti a ricorrere a nuove e costose combinazioni di farmaci.
 
SOLIDARIETÀ

Per contribuire ai programmi di educazione sanitaria in Africa attraverso un'associazione onlus basta una qualunque ricerca in Internet con le parole malaria, zanzariere, onlus per ottenere un lungo elenco di onlus. Tra i primi 10 siti trovati abbiamo selezionato quelli di due associazioni che danno informazioni chiare e complete sulle loro attività: unaltromondo onlus e chaaria hospital cottolengo.

UNA SPERANZA Ci sono però anche misure di prevenzione sorprendentemente efficaci ed economiche, come la reintroduzione delle zanzariere, che nell'Africa di un paio di secoli fa erano di uso comune per proteggere bambini e donne in gravidanza (perché si è persa una tradizione così semplice ed efficace?). Le nuove zanzariere sono più "tecnologiche", trattate con insetticidi, e alla loro diffusione sono per adesso affidate, è triste dirlo, le maggiori speranze di contenere il numero di nuovi casi e, in ultima analisi, di decessi.
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dario.maddalena - Il soldato ateniese che fece di corsa i 42 km che...

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