Saimon*:Quello che io penso è che non essendo vapor d'acqua, possa subire lo stesso effetto della limatura di ferro a contatto con una calamita, ovvero le particelle si dispongono lungo le linee di forza del campo magnetico.
Indipendentemente dal materiale della nube non puoi usare l'analogia della lima, infatti qui parli di un magnete permanente e delle linee di forza di un campo magnetico STAZIONARIO nello spazio e nel tempo. Invece l'onda elettromagnetica è un fenomeno che comporta la variazione del campo elettrico e, perpendicolarmente, del campo magnetico con una velocità di n volte secondo, dove n è pari alla frequenza dell'onda stessa. Inoltre il treno d'onda si propaga nello spazio alla velocità. Quindi un'onda elettromagnetica è un fenomeno DINAMICO che come ben saprai è una cosa ben diversa da un fenomeno STATICO tanto che si parla appunto di elettrostatica e di elettrodinamica. Quindi il fatto che un fenomeno così veloce possa interferire con la disposizione spaziale di quantità macroscopiche di materia appare quanto meno improbabile, ti ricordo che le nuvole che mostri in foto saranno composte da decine se non centinaia di tonnellate di materia, ghiaccio o metalli come preferisci.
Per spiegarmi meglio se entri in un forte campo magnetico tenendo una sbarra di ferro alle due estremità e te ne stai fermo, sentirai solo una forza che attira la sbarra di ferro verso una determinata direzione. Ora se inizi a correre sentirai una bella scossa elettrica, inoltre più veloce corri è più cambierà l'intensità della forza con cui senti tirare la sbarra di ferro.
Inoltre, come ti dicevo, in uno stesso punto dello spazio passano n massimi ed n minimi dell'onda per ogni secondo, quindi l'effetto finale complessivo sulla dislocazione della materia, ammesso che ce ne fosse qualcuno, sarebbe comunque nullo nel tempo. Ti ricordo che un'onda di qualsiasi tipo ed in un qualsiasi mezzo è, per sua stessa definizione, una propagazione di energia che si attua attraverso la vibrazione attorno
ad una posizione di equilibiro del mezzo stesso e non si ha nessun effetto di spostamento od altre modificazioni del mezzo stesso una volta terminato il passaggio dell'onda.
Saimon*:Attenzione, non è detto che il campo elettromagnetico venga trasmesso per lunghi periodi di tempo, ad esempio potrebbe venire trasmesso un "impulso molto stretto nel tempo" (ad esempio un impulso simile a quelli inviati dai radar meteorologici, con periodo di qualche microsecondo) e quindi non mi aspetto di vedere "oscillare" la materia.
Essa potrebbe disporsi e quindi rimanere in quella posizione dopo che l'impulso è terminato.
Peggio ancora. Quello che tu mostri è un materiale composto di particelle che assume una disposizione spaziale in cui si hanno righe della larghezza di decine o centinaia di metri in cui il materiale ha una concentrazione maggiore alternate ad altre in cui si ha una concentrazione minore, ti ripeto che mi sembra molto, molto improbabile che un tale effetto possa ottenersi con il semplice passaggio di qualche breve impulso elettromagnetico, che tra l'altro, ribadisco, avrebbe lo stesso effetto in ogni punto dello spazio e non potrebbe dare un effetto alternato.
Saimon*:IPOTESI VENTO: Come può il vento realizzare una sovrapposizione del tipo rappresentato qui? Se ho due flussi d'aria provenienti da due direzioni diverse esse dovrebbero "mescolarsi" e generare una direzione data dalla loro somma e quindi realizzare un onda conforme alla direzione "somma".
Onestamente questo non lo so, bisognerebbe chiederlo a qualche esperto di fluidodinamica atmosferica.
Comunque fin da bambino mio nonno, indicandomi il cielo in certi giorni, mi ripeteva: cielo a pecorelle, pioggia a catinelle. Questo mi basta, almeno personalmente, per essere sicuro che anche agli inizi degli anni settanta mio nonno, contadino ed abituato a guardare il cielo, trovava normale vedere un "cielo a pecorelle" che non è molto dissimile da quanto si vede dalle tue foto... anzi!
si sta come d'autunno sugli alberi le foglie