Salve a tutti, sono un appassionato di storia delle
religione,esoterismo e nel tempo libero mi dedico a studiare vari
argomenti, da un pò mi sono messo a documentarmi sugli Illuminati Di
Baviera.Ovviamente ho letto e visto il best seller Angeli e Demoni
(falso o vero che sia il libro è veramente bello),ora aspettando un
paio di libri che mi devono arrivare a giorni stavo spirciando in
internet e su un piccolo sito web ho trovato un articolo che parlava
degli illuminati e come fonte avevo voi (focus.it).
Eccolo:
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Galileo Galilei e Gian Lorenzo Bernini erano "Ilumminati": facevano
parte di una società segreta nemica di tutte le religioni e si
riunivano nella chieda dell'illuminazione, in Castel Sant'Angelo a
Roma…Almeno secondo Dan Brown, autore di Angeli e Demoni, il libro che
in seguito al successo del suo Codice Da Vinci, sta vendendo in Italia
300 mila copie. Gli Illuminati, afferma Brown, controllerebbero ancora
oggi i governi delle nazioni più potenti del mondo, le banche e
sarebbero al centro di numerosi intrighi internazionali. Ben poco di
quello che racconta lo scrittore, però è vero. Tranne un paio di cose.
Primo, gli Illuminati sono realmente esistiti e ci sono ancora.
Secondo, avevano davvero una propria "chiesa dell'Illuminazione" in
Italia, ma lontano da Castel Sant'Angelo: era a Milano, al numero 10 di
corso Venezia. Ma chi sono davvero li Illuminati? Quando è nata la loro
setta? Esiste ancora oggi?
COMPLOTTO TEDESCO
"Gli illuminati erano una società segreta ma non misteriosa"
risponde Massimo Introvigne, direttore del Cesnur (Centro di studi
sulle nuove religioni) di Torino. "Sono nati il 1 maggio 1776 nello
studio di Adam Weishaupt, docente di giurisprudenza all'Università di
Ingolstad, in Baviera (Germania)". Non avevano niente a che vedere con
Galileo e Bernini, già morti da oltre un secolo. Weishaupt, di idee
illuministe e affascinato dalla massoneria, cercò subito degli adepti:
con l'aiuto di 4 studenti,reclutò una cerchia di novizi ai quali fece
credere che gli Illuminati avevano secoli di storia alle spalle e capi
ai quali anche lui ubbidivia. L'intendo dichiarato era il miglioramento
morale dei membri, basato sulle dottrine del filosofo Immanuel Kant. Ma
in realtà lo scopo di Weishaupt era la diffusione delle idee
illuministe francesi e la lotta alla Chiesa cattolica. "La quasi
totalità della setta, con le migliaia di affiliati e il controllo sui
governi,però, esisteva principalmente nella sua testa" avverte
Introvigne.
LEGGENDA
Questa è la "storia mitica" degli Illuminati: che, come molte società
segrete, negli anni si sono costruiti un passato nobile, ma del tutto
falso. Un passato intrigante, con una genealogia importante,
disseminata di diramazioni. Basta collegarsi a Internet e cercare
"Illuminati" con qualsiasi motore di ricerca per trovare migliaia di
pagine di materiale. Dai simboli ai loro piani per il dominio del
mondo, passando per libri di fantascienza e videogiochi. Il mito degli
Illuminati ha alimentato teorici complotti, sceneggiatori e autori di
thriller (Dan Brown compreso). Ma la loro vera storia, come spieghiamo
in queste pagine, è molto diversa. E decisamente meno illustre…
Il loro Passato?Nobile. Ma falso
Gli Illuminati sono una potente società segreta: nati nell'antica
"Epoca degli Illuminati" (623 d.C) Hanno guidato occultamente la storia
del mondo, con la presenza nelle loro file delle menti più illustri di
tutti i tempi, come quella dello scienziato italiano Galileo Galilei.
Oggi sono infiltrati nel Parlamento inglese, nel Dipartimento del
Tesoro Usa e perfino in Al Qaida. Stanno per mettere in pratica un loro
antico proposito: distruggere il Vaticano.
Colpa di un best seller
La vicenda degli illuminati di Baviera si sarebbe potuta confondere
con le numerose logge massoniche fiorite alla fine del '700. ma, com'è
accaduto oggi per Angeli e Demoni, l'uscita di un best seller
dell'epoca innescò paura e confusione. Il testo era Prove di una
cospirazione contro tutte le religioni di John Robinson, filosofo
all'Università di Edimburgo (Scozia) sedotto dalla capacità
affabulatoria di Weishaupt. Il libro fu acquistato anche dal reverendo
Jedidiah Morse, padre dell'inventore del telegrafo, che nerestò
affascinato, credendo a ogni parola: dal pulpito della chiesa New North
(Usa), il 9 maggio 1798 denunciò il "complotto" e diede il via alla
leggenda anche negli Usa.
Casualità
Intanto, in Europa, gli Illuminati di Baviera entravano in contatto
con gli ambienti massonico-illuministi francesi. Nel 1784, i legami fra
logge massoniche bavaresi e francesi destarono l'attenzione del duca
elettore (il regnante) di Baviera, che vietò tutte le associazioni
segrete e non autorizzate. Mentre gli illuminati aspettavano una
concessione per continuare le attività, il sacerdote cattolico Johan
Jackob Lang, anch'egli Illuminato, morì colpito da nu fulmine il 10
luglio 1785: la polizia trvò nelle sue tasche un'esortazione a
proseguire clandestinamente l'attività e una lista di nomi. Seguirono
arresti e perquisizioni. E in casa di Franz Xavier von Zwack, braccio
destro di Weishaupt, la polizia trovò istruzioni per preparare
inchiostro invisibile, per procuare furor uterinus (irrefrenabile
desiderio sessuale nelle donne) e per produrre acqua tofana: un veleno
inventato da Giuseppe Balsamo, il Conte di Cagliostro, e ricavato dal
grasso di maiali nutriti con arsenico.
Un loggia nella vecchia Milano
"Nel 1783, il conte Giuseppe Giovanni Wilczek costituì a Milano la
"Loggia Concordia" con l'autorizzazione degli Illuminati di Baviera"
dice Luigi Danesin, Gran Maestro della Gran Loggia d'Italia. E Ambrogio
Viviani, autore di Storia della massoneria Lombarda (Bastoni editrice
1992), scrive che i membri della Concordia si riunivano a Palazzo
Fontana-Silvestri, nel salotto della marchesa Paola Castiglioni.
L'avventura degli Illuminati italiani, però, finì presto, nel gennaio
del 1800; eppure nel 1785 la Concordia era stata la sola autorizzata da
Giuseppe II d'Austria, preoccupato che le associazioni massoniche
divenissero focolai di rivoluzione.
Giano e San Giovanni, due figure enigmatiche…
Tra la vicenda di Anglei e Demoni e Palazzo Fontana-Silvestri ci
sono diverse coincidenze. Oltre agli angeli di Andrea Appiani, un
dipinto ora perduto sulla facciata della casa milanese raffigurava
Giano, divinità romana: lo stesso nome scelto da Brown per il capo
degli illuminati. Nel palazzo, inoltre, una figura affrescata è
sorprendentemente simile al San Giovanni rappresentato da Leonardo nel
Cenacolo di Santa Maria delle Grazie. Gli storici lo considerano opera
di un maestro lombardo vissuto tra il '400 e il '500… Ma perché questa
somiglianza? Forse uno dei due pittori si è ispirato all'altro. Ma ad
aumentare il mistero c'è il fatto che San Giovanni (legato al culto
pagano del Sole) è ritenuto "patrono" della massoneria.
Ma esistono ancora gli Illuminati?
Gli illuminati esistono ancora oggi. Ma controllano ben poco: un
podere a Stein, in Svizzera, gestito da Annemarie Aeshbach, figlia di
un industriale dell'aceto appassionata di essoterismo. La sua tenuta è
riconosciuta come stazione meteorologica della autorità svizzere:
raccoglie dati sulla piovosità che, in pochi Illuminati a lei fedeli,
permetterebbero di misurare le "correnti di energia" dell'area. In zona
c'è anche il Gasthof Rose, un albergo riaperto da poco, che ha ospitato
per qualche anno un festival del cinema esoterico. La storia vera degli
Illuminati, insomma, è curiosa, ma non intrisa di misteri come quella
raccontata da Brown. "Gli Illuminati non sono un'invenzione di
romanzieri, né un potente ordine che risale al Rinascimento.
Appartengono alla "corrente calda" interessata alla politica, legata
alla massoneria e alle società segrete" conclude Introvigne. "Hanno
avuto un ruolo nella Baviera del '700, costituendo tenui legami con le
Logge d'oltralpe e sognando di guidare la Rivoluzione francese, senza
farne parte. Nel XX secolo, "risvegliati" dagli occultisti Leopold
Engel (1851-1931) e Theodore Reuss (1855-1923), entrarono nel più ampio
movimento interessato a spiritismo e magia sessuale. Ma erano un gruppo
di poche persone, con pochissime celebrità e qualche bravo
affabulatore".
Fonte:
focus.it rivista mensile
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Quello che mi chiedevo allora se Roma non c'entra nulla con questa
setta e che il libro non è del tutto vero,come mai a roma ci sono tutti
questi indizi?Deve esistere per forza un collegamento con tutto
ciò...non credo che hanno messo questi indizi per confondere persone
per secoli.Mi affido a voi,qualsiasi opinione va bene.
Buona Giornata ragazzi
i'm Siddartha