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A caccia di UFO

L’UFO dentro l’ovetto… di Pasqua!

Il caso fotografico dell’UFO-Kinder continua a far discutere l’ambiente ufologico, e non solo.
Il 21 marzo ricevo una mail da Francesco Venerando, Coordinatore del Comitato Regionale della Protezione Civile per la Sicilia nonché Coordinatore del Gruppo Interistituzionale di Lavoro per l'Osservazione dei Fenomeni di Caronia.

“Mi è stato segnalato il vostro blog sull'argomento e mi sembra opportuna qualche precisazione. Il Gruppo Interistituzionale ha ricevuto le foto digitali dell'oggetto di Punta Raisi. Nell'ambito delle proprie attività di monitoraggio ed interpretazione che niente hanno a che vedere con l'ufologia, il Gruppo ha ricevuto una quantità notevole di testimonanze e documentazioni fotografiche o in video, di presunti Ovni, bagliori e luminescenze. La gran parte di questo materiale è stata mano a mano scartata, mentre per alcuni casi si è avviata una più attenta valutazione. Sull'oggetto di Punta Raisi il Gruppo non ha mai dato alcuna comunicazione ufficiale e quando è stato richiesto di commentare le foto pubblicate da alcuni organi di stampa, ha posto in evidenza e a chiare lettere la probabile provenienza "industriale" dell'oggetto, non escludendo (letteralmente) che abbia potuto essere lanciato in aria da qualche luogo relativamente vicino al soggetto che lo ha fotografato.Tutto ciò ben prima della comparsa di certe ricotruzioni e valutazioni da parte di qualche appassionato ufologo, di cui possiamo prendere atto anche se il caso in argomento lascia del tutto indifferente il Gruppo. D'altro lato, in questo ambito del tutto ristretto, si hanno "casi" ben più interessanti e meritevoli di attenzione, in ordine ai quali potrà essere data comunicazione soltanto a valle di una istruttoria scientifica che dimostri una qualche riconducibilità agli effetti rilevati nel territorio. Si è comunque grati a quanti hanno fatto e fanno pervenire documentazione in loro possesso, nel quadro della complessa fenomenologia nell'area di Caronia e del basso Tirreno. Grazie per l'attenzione e cordiali saluti. F.Venerando”

A mia volta scrivevo a Venerando, che ringrazio pubblicamente per la cortesia dimostrata e per l'autorizzazione a pubblicare la nostra corrispondenza.

“Prendo atto delle sue gradite precisazioni. Tuttavia, i giornalisti, quando hanno citato lei ed il suo Gruppo, a proposito del caso di Punta Raisi, hanno riferito cose leggermente differenti. Ad esempio, "lanciato in aria da qualche luogo relativamente vicino al soggetto" è diventato "catapultato in aria con un marchingegno di notevole potenza da un punto relativamente distante dal luogo in cui è stato fotografato"."
(Seguivano alcune esemplificazioni tratte dall’articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 19.02.2009 e dal blog Misterobufo del giornalista Flavio Vanetti).

Prontamente, Venerando precisava.

“Gentile Paolo Toselli, rispondo volentieri a quanto mi scrive. Al di là delle soggettive modalità di espressione da parte dei singoli giornalisti, mi pare del tutto chiara la posizione del Gruppo in merito all'oggetto di Punta Raisi. Infatti il "lanciato in aria" o il "catapultato" sono vocaboli equivalenti nella sostanza, ulteriormente evidenziata dalla "probabile origine industriale". Nella stessa intervista al Corriere della Sera era stato anche dichiarato che il Gruppo, appena qualche settimana dopo aver ricevuto le foto dell'oggetto, aveva acquisito copia dell'animazione della Walt Disney e constatata la coincidenza; cosa che la redazione non ha riportato in stampa per ragioni di spazio nell'impaginazione. Comunque, ribadisco che l'episodio di Punta Raisi, al di là delle iniziali verifiche, non ha mai rivestito per il Gruppo il benchè minimo interesse (mai rilasciata di propria iniziativa alcuna dichiarazione). Sulla curiosa analogia dell'oggetto con il disegno cinese di 26 anni prima, qualche nostro collaboratore ha tentato a mezzo posta elettronica (a costo zero), il contatto con la Walt Disney ed in particolare con il grafico animatore Dougg Williams, solo per chiedergli se la creazione sia stata frutto esclusivo della sua fantasia, ovvero la trasposizione di una qualche osservazione o ricerca, come non di rado è accaduto in precedenza alla Disney. Non abbiamo ancora riscontri e non credo che insisteremo, occupati come siamo su ben altri fronti. Per quanto concerne gli originali delle foto dell'oggetto, potete tranquillamente richiederle al suo autore che ne è proprietario; il Gruppo non ha alcun diritto, nè interesse, di farne uso pubblico. Il caso è stato "archiviato" si può dire sul nascere, non avendo elementi utili per una istruttoria scientifica.”

Per altri, invece, negando l’evidenza che l’oggetto fotografato a Punta Raisi nel settembre 2006 è la sorpresina della Kinder (identica in ogni dettaglio, proporzioni e sfumature di colori, e che potete ammirare più sopra in tutto il suo splendore), il caso non è per nulla archiviato, anzi ne difendono a spada tratta l’autenticità.
A tutti coloro che hanno orecchie per intendere, ma soprattutto occhi per comprendere, è dedicata la prossima puntata su questo caso. A presto!
Pubblicato lunedì 13 aprile 2009 0.31 di PAOLO_TOSELLI - Invia ad un amico

Commenti

 

George Hale ha detto:

NEWSLETTER SASSALBOPROJECT del 13-04-2009  

Salve a tutti
Ulteriore analisi, (stavolta con un incidente probatorio), sull'Ufo di Punta Raisi.. questa volta le foto le ho fatte io con il mio modellino comprato su Ebay  :-)  Scovate le differenze con quello di Punta Raisi
http://www.sassalboproject.com/dettaglio_report.php?id=74
aprile 13, 2009 20.29
 

George Hale ha detto:

Aggiungo per completezza la (debole) difesa del testimone Vincenzo Garofalo e la vivace discussione nata pubblicata sul blog di Vanetti Misterobufo.. che meriterebbe si tornare al nome originale Mistero Buffo (Dario Fo permettendo)
http://misterobufo.corriere.it/2009/04/xfiles_ufo_avvistamenti.html
aprile 18, 2009 15.30
 

FreBerna ha detto:

La premessa è che ci sono miliardi di stelle come il Sole nell'universo. Statisticamente quindi le probabilità che ci sino pianeti come la Terra è altissima e quindi se la vita è un naturale processo che con le dovute condizioni si innesca ed evolve, sicuramente ci sono pianeti tipo terrestre con vita simile alla terrestre e quindi anche intelligente. questo discorso mi pare segua una logica. Ora se la vita intelligente di questi pianeti extraterresti è per condizioni iniziali simile alla vita intelligente terrestre (Uomo) e visto che le leggi fisico-chimiche sono le stesse, questi extraterrestri intelligenti avranno simili apparati sensoriali (avranno sfruttato le onde sonore per sviluppare una sorta di udito, le onde elettromagnetiche per la vista, e sarà probabile che lo spettro del visibile sia lo stesso, ecc). Insomma saranno molto simili a noi, detto ciò avranno sfruttato sempre le leggi per sviluppare la loro tecnologia che non sarà (sempre per quanto prima detto) molto diversa dalla nostra. Esempio avranno sfruttatto le onde eletromagnetiche per inviare informazioni. Dalla premessa si evince che dovrebbero (gli extraterrestri) aver sviluppato apparati simili ai nostri e che sfruttano, probabilmente, i nostri campi di frequenze in quando meglio si adattano alle condizioni del nostro pianeta, che sono le stesse che hanno reso possibile la nostra ma anche la loro vita. Ora noi trasmettiamo onde radio da vari decenni, se una ipotetica civiltà intelligente extraterrestre sviluppatasi per la stessa ragione per cui noi ci siamo sviluppati (le famose condizioni favorevoli alla vita e i miliardi di pianeti possibili) avrebbe anch'essa lanciato nello spazio trasmissioni radio. Se questa civiltà trasmette da 500 anni e noi non abbiamo ancora intercettato nulla significa che o è più lontana di anni 500, oppure non ascoltiamo le giuste frequenze (che dovrebbero essere grosso modo le stesse in cui noi operiamo). si può dire lo stesso se la civiltà di cui sopra trasemettese da 1000 anni. Vi chiedo, dove sbaglio? o dove sbagliamo? oppure siamo soli?
dicembre 30, 2009 17.54
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Sabato 23 giugno 2007, organizzato dal Centro Italiano Studi Ufologici (CISU) col contributo del Casino de la Vallée e la collaborazione di Focus, si è tenuto presso il Centro Congressi del Grand Hotel Billia di Saint-Vincent (Aosta) il Convegno internazionale ''1947-2007: Sessant'anni di UFO''. Se non ce l'avete fatta a partecipare, potete leggere le relazioni e visionare i filmati dell'evento al sito www.ufosaintvincent.com

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